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venerdì 17 febbraio 2017

Il cioccolato perché fa bene?



La verità è che passano le mode, le manie, i film al cinema, le creme rassodanti, la marca dei biscotti per la colazione, ma certi peccati di gola non passano mai. Ve lo dico in confidenza amiche: quando scrutate con fare intenzionalmente disinteressato le vetrine della cioccolateria di città alla ricerca del pezzo meno calorico in circolazione, rallentate e abbiate l'accortezza di scegliere con calma la migliore.
Sì perché sono talmente tante le virtù del cioccolato, che ne vale veramente la pena, care mie.
Nel 1700 un certo chimico francese Louis Lemery scrisse in uno dei suoi trattati degli alimenti che le proprietà del cioccolato chiamato anche “cibo degli Dei” stimolano gli ardori di Venere, mentre secondo il dott. David Lewis il piacere che procura l’assunzione di cioccolato provoca impulsi al nostro cervello molto più intensi rispetto alle sensazioni di un bacio, oltre al fatto di raddoppiare la frequenza dei battiti del nostro cuore.
Tralasciando teorie e studi, consumare il cioccolato fa veramente bene.
Ovviamente non tutto il cioccolato è uguale, sappiate che i reali benefici di cui si parla tanto, derivano dal cioccolato fondente con almeno l’80% di cacao amaro.
Bisogna inoltre anteporre che si tratta di un alimento molto calorico, quindi è buona regola limitare le dosi: secondo una ricerca italiana 6,7 grammi sarebbe la quantità ideale di cioccolato fondente da consumare al giorno.


Il cioccolato è un vero e proprio alimento di voluttà e dai grandi pregi sotto molti aspetti per la nostra salute fisica e mentale: è pieno di proprietà benefiche e stimolanti, ostacola la vecchiaia del nostro cervello e aiuta la memoria; è risaputo che ha proprietà afrodisiache, è un valido anti-age e protegge la pelle dai raggi nocivi del sole grazie agli antiossidanti e i flavonoidi, è un antidepressivo naturale, rafforza il sistema immunitario e migliora la circolazione sanguigna, è un toccasana per chi pratica attività sportiva perché gli zuccheri in esso contenuti non causano picchi glicemici ma forniscono energia in modo prolungato.
Il cioccolato aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e la pressione arteriosa, per cui è un ottimo alleato del nostro cuore; è consigliato a chi soffre di anemia per via del contenuto di ferro; grazie alla fibra che contiene, è un alimento che dà una forte sensazione di sazietà, controllando con più facilità il senso di appetito. Contrariamente alla convinzione più diffusa che il cioccolato faccia venire i brufoli, recenti studi italiani, esaminando un gruppo di pazienti dai 10 ai 24 anni, ha rivelato che non esisterebbe alcun legame tra consumo di cioccolata e acne.
Molti non lo sanno ma il cioccolato, contenendo una sostanza organica chiamata teobromina, ha anche la capacità di ridurre la tosse. Si ritiene anche che essendo efficace sul flusso sanguigno diretto verso la retina, migliori in questo modo la nostra vista.

Sebbene il cioccolato sia un ottimo alimento, ahimè anche il cosiddetto “oro nero” ha le sue controindicazioni, pertanto è bene che chi soffre di tachicardia e insonnia (per il fatto che in esso sono contenute sostanze eccitanti), le donne in gravidanza, chi soffre di calcoli renali e di diabete ne facciano un uso molto moderato e in ogni caso è sempre meglio consultare il proprio medico anche perché può sempre scatenare forme di allergia.

(P.S. per i più ingordi, occhio che può creare dipendenza).


Francesca Maria
     
[immagini via web]
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lunedì 23 gennaio 2017

I benefici dei lamponi


Alcuni lo definiscono il frutto dei miracoli e a quanto pare piace tanto alle star di Hollywood. 
Ma quali sono le innumerevoli proprietà di questo piccolo frutto rosso appartenente alla famiglia delle Rosaceae?


Il nome scientifico di questo arbusto originario dell’Europa e dell’Asia Minore è Rubus idaeus. 
Si tratta di una pianta che cresce nei boschi e nelle zone collinari maturando tra luglio e agosto, ma la sua coltivazione è possibile anche nelle zone di pianura a clima temperato.
Il lampone è un frutto molto gustoso dai mille effetti benefici e terapeutici: grazie al loro contenuto di vitamina C ha ottime proprietà antinfiammatorie, mentre l’acido ellagico in esso contenuto lo rende un potente antiossidante; è rinfrescante, depurativo, contribuisce a rafforzare le difese immunitarie e a migliorare le capacità cognitive del cervello; svolge un ruolo importante nella prevenzione di malattie cardiovascolari e migliora la circolazione sanguigna.
Inoltre aiuta ad abbassare il colesterolo e a dare molta energia al nostro organismo.


Il consumo di lamponi viene consigliato alle donne in gravidanza grazie alla presenza di vitamina P e all’acido folico che apportano benefici allo sviluppo del feto, e a bambini e anziani per le quantità di calcio e di vitamina C. 
L’acido folico è responsabile della salute di unghie e capelli e non a caso il regolare consumo di lamponi dona vigore ai capelli e rafforza le unghie.
E’ molto apprezzato dalle donne anche perché aiuta a combattere i dolori mestruali ed è consigliato nelle irregolarità del ciclo mestruale e per attenuare i disturbi legati al periodo della menopausa; ha proprietà antiage grazie soprattutto alle vitamine C e A che hanno poteri antiossidanti e aiutano la pelle a restare soda in quanto stimolano la produzione di collagene, proteggono dai raggi solari e dall’inquinamento.
La fibra alimentare e il manganese contenuti nei lamponi lo rendono un frutto consigliato per chi vuole perdere peso: la fibra rallenta il processo digestivo mentre il manganese stimola il metabolismo facendo bruciare più velocemente i grassi; è un frutto consigliato anche a chi soffre di diabete perché possiede bassissime quantità di zuccheri e solo 34 calorie per 100 grammi.


Anche le loro foglie hanno proprietà curative: gli impacchi fatti con le foglie di lampone sono un rimedio molto efficace per alleviare la pelle arrossata e irritata e per sfiammare gli occhi in caso di infiammazione, mentre l’infuso è molto utile contro la diarrea e contro la gola infiammata.
Ci sono però anche delle controindicazioni nell’assunzione del lampone che lo rende un frutto sconsigliato a chi soffre di gotta (un’infiammazione delle articolazioni) o di problemi ai reni. 
Inoltre l’acido ossalico che i lamponi contengono riduce l’assorbimento di zinco e ferro, e potrebbe comunque interagire con alcuni farmaci.
Quindi è sempre meglio consultare il proprio medico, soprattutto chi intende adoperarlo per rimedi fitoterapici.



I lamponi si trovano dal fruttivendolo o al supermercato freschi (solitamente in vaschette trasparenti già confezionate), surgelati, disidratati, sotto forma di succhi, sciroppi, marmellate o gelatine. 
Si possono consumare al naturale (lavandoli appena prima di mangiarli) oppure abbinati a gelati, yogurt, per arricchire dolci o muffin o per la preparazione di liquori. 
Si conservano in frigorifero per 1-2 giorni massimo.

 Francesca Maria
     

[immagini via web]

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© Breakfast at Tiffany's di Francesca Maria Battilana
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