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martedì 4 gennaio 2022

3 ricette dolci per riciclare pandori e panettoni

Molto spesso dopo le festività natalizie capita che ci rimangono in dispensa panettoni e pandori ancora confezionati e l'idea di consumarli come dolce tradizionale natalizio non ci entusiasma se le feste sono già finite.
Ecco quindi 3 ricette furbe di dolci da realizzare in casa per consumare i pandori e i panettoni avanzati dalle feste e dare loro nuova vita.

3 ricette dolci per riciclare pandori e panettoni

Tartufini di pandoro

Questi tartufini al pandoro sono ideali per riciclare il pandoro avanzato. Si preparano adoperando solo 4 ingredienti e senza accendere il forno.

Ingredienti necessari
  • 150 g di pandoro
  • 50 g di mascarpone o ricotta vaccina
  • cacao amaro in polvere
  • nocciole intere q.b.

Preparazione dei tartufini

Sbriciolate finemente il pandoro fino ad ottenere una consistenza farinosa.
Aggiungete il mascarpone o la ricotta e mescolate il tutto aiutandovi con le mani fino ad ottenere un impasto uniforme.
Formate tante piccole palline mettendo al centro di ognuna una nocciola, arrotolatele nel cacao e conservatele in frigo fino al momento di servirle.

Tartufini di pandoro

Torta di pere e panettone

La torta di pere e panettone è un dolce da forno soffice e profumato, perfetto da consumare a colazione con una calda tazza di caffè o di latte.

Ingredienti necessari
  • 3 uova intere
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 ml di olio di semi
  • 100 ml di latte
  • 2 pere
  • 180 g di farina 00
  • 180 g di panettone
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 1 limone non trattato
  • uvetta sultanina q.b.

Preparazione della torta

Lavorate le 3 uova intere con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Poi aggiungete l'olio di semi, la scorza grattugiata del limone e il latte.
A questo punto unite anche la farina con il lievito e per ultimo il panettone sbriciolato finemente con l'uvetta precedentemente messa in ammollo.
Incorporate per bene gli ingredienti e se necessario aggiungete un altro po' di latte.
Versate il composto ottenuto in uno stampo a cerniera, precedentemente foderato con carta da forno.
Aggiungete in superficie le fettine di pera disponendole a raggiera e spolverizzate con un po' di zucchero.
Mettete il dolce nel forno già caldo a 180°C e fatelo cuocere per 40-45 minuti.

Torta di pere e panettone

Biscotti croccanti con panettone

I biscotti croccanti con panettone sono dei cookies che assomigliano ai ben più noti cantucci. Sono ottimi da realizzare per far fuori gli avanzi di panettone che ci rimangono in casa.

Ingredienti
  • 280 g di panettone
  • 2 uova intere
  • 90 g di zucchero semolato
  • 180 g di farina 00
  • un pizzico di lievito in polvere
  • 30 ml di miele
  • 20 g di burro
  • 90 g di nocciole intere
Preparazione

Con l'aiuto di un tritatutto riducete il panettone in briciole e tenete da parte.
Nel frattempo in una ciotola montate le 2 uova con lo zucchero.
Aggiungete il panettone sbriciolato, la farina ed il lievito, il miele, il burro ammorbidito e le nocciole.
Amalgamate il tutto a mano e formate un panetto compatto.
Formate 2 filoncini direttamente sopra la leccarda rivestita con la carta forno.
Infornate nel forno caldo a 180°C per circa 20-25 minuti. 
Sfornate, tagliate i filoncini a fettine diagonali dello spessore di un centimetro circa ed infornateli nuovamente per altri 10 minuti a 160°C.

Biscotti croccanti con panettone

Francesca Maria
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lunedì 3 gennaio 2022

5 ricette di dolci per riciclare le banane mature

Se in casa avete delle banane un po' troppo mature e non sapete come adoperarle, ecco 5 ricette di dolci da fare facilmente in casa per evitare di buttarle.


Ecco 5 ricette semplici e golose da realizzare facilmente in casa quando ci capita di avere più banane del previsto e abbiamo bisogno di adoperarle in maniera diversa in quanto troppo mature per essere mangiate al naturale.

Plumcake banane e fiocchi d'avena

Il plumcake banane e fiocchi d'avena è un dolce ottimo per la colazione preparato con la polpa delle banane, farina, uova, zucchero, olio e arricchito da fiocchi d'avena.

Ingredienti necessari
  • 3 banane mature
  • 2 uova intere
  • 90 g di zucchero bianco
  • 180 g di farina di tipo 00
  • 80 ml di olio di semi
  • aroma al limone 1 cucchiaino
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 3 cucchiai di acqua
  • fiocchi d'avena q.b.

Procedimento per realizzare il plumcake banane e fiocchi d'avena

Accendete il forno in modalità statica a 175°C e imburrate e infarinate uno stampo da plumcake.
Poi prendete una ciotola e schiacciate con i rebbi di una forchetta la polpa di 2 banane.
A seguire in una ciotola a parte lavorate con le fruste elettriche le 2 uova intere con lo zucchero. 
Quindi combinate gradualmente la farina setacciata con il lievito, l'aroma al limone, una manciata di fiocchi d'avena e l'acqua.
Lavorate per bene e una volta ottenuto un impasto omogeneo, versatelo nello stampo da plumcake.
Livellate, aggiungete un po' di zucchero in superficie, adagiate una banana tagliata in due parti longitudinalmente e infine mettete il dolce nel forno già caldo.
Fate cuocere il plumcake per 35 minuti circa e prima di sfornarlo fate la prova stecchino.


Chips di banane

Le chips di banane sono delle croccanti fettine di banana ottime come snack spezzafame.

Ingredienti necessari
  • 4 banane
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di succo di limone

Procedimento per realizzare le chips di banane

Prendete le banane, sbucciatele, affettatele sottilmente e disponetele su una teglia rivestita con la carta forno.
Poi unite in una ciotola lo zucchero con il succo di limone e un po' d'acqua e spennellate le fettine di banana.
Cuocete le chips in forno preriscaldato a 75°C per 1 ora. 
Dopo mezz'ora estraete la teglia, girate le fettine di banana e proseguite la cottura per altri 30 minuti.
Trascorso il tempo di cottura, sfornate le chips di banana e fatele raffreddare completamente.


Pancakes alla banana

Sono delle frittelle soffici che si realizzano aggiungendo la polpa della banana ai classici ingredienti per la realizzazione dei pancakes.

Ingredienti necessari

  • 150 g di farina 
  • 1 cucchiaio di zucchero bianco
  • 1 banana matura
  • 1 uovo
  • 180 ml di latte
  • 15 ml di olio di semi
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale fino

Procedimento per realizzare i pancakes alla banana

Mettete la polpa della banana, l'olio, l'uovo, il latte e lo zucchero nel boccale del frullatore e azionate fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Versate il composto in una ciotola e aggiungete gradualmente la farina con il bicarbonato e il sale fino.
Mescolate il composto e poi lasciatelo riposare in frigorifero per 10 minuti.
Successivamente prendete una padella antiaderente, ungetela leggermente e cominciate a cuocere i pancake, versando al centro un mestolo di impasto per ognuno.
Cuocete ogni pancake su entrambi i lati (girateli non appena vedete delle bollicine in superficie), quindi trasferiteli man mano su un piatto da portata e impilateli uno sull'altro.


Muffin alla banana e gocce di cioccolato

Un altro validissimo modo per riciclare le banane mature è adoperarle per fare dei golosissimi muffin, delle tortine mono-porzione ideali per la colazione e per la merenda.

Ingredienti necessari
  • 2 uova intere
  • 1 banana matura
  • 180 g di farina 00
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 bicchiere di latte
  • 1/2 bicchiere di olio di semi
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
  • gocce di cioccolato fondente q.b.

Procedimento per realizzare i muffin

Accendete il forno a 180°C e disponete i pirottini di carta dentro a ciascun incavo dello stampo da muffin.
Sbucciate la banana, frullate la polpa con il latte e tenete da parte.
Poi prendete una ciotola e versateci dentro la farina 00 con lo zucchero e il lievito e mescolate.
A questo punto versate nella ciotola degli ingredienti secchi la purea di banana, le 2 uova sbattute e l'olio di semi. Amalgamate il tutto senza lavorare eccessivamente l'impasto e poi versatelo in ciascun pirottino di carta, riempiendoli per 3/4 della loro capienza.
Terminate la preparazione dei muffin aggiungendo delle gocce di cioccolato in superficie e una spolverata di zucchero.
Cuocete i muffin alla banana e gocce di cioccolato in forno in modalità statica a 180°C per 20 minuti o fino a quando diventeranno ben dorati in superficie.


Frullato di banane, cacao e cannella

Un super frullato dissetante, energetico e ricco di gusto che si realizza in meno di 5 minuti.

Ingredienti necessari

  • 1 banana matura
  • 400 ml di latte
  • un pizzico di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di cacao amaro

Procedimento per realizzare il frullato di banane, cacao e cannella

Sbucciate la banana, tagliate la polpa a rondelle e mettetele nel bicchiere del frullatore. 
Aggiungete il latte, lo zucchero a velo, il cacao amaro e un pizzico di cannella in polvere.
Azionate il frullatore fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versate il vostro frullato di banana, cacao e cannella nei bicchieri e servite subito.


Francesca Maria
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venerdì 10 dicembre 2021

Tavolette di cioccolato fai da te da regalare

Se siete amanti del fai-da-te in cucina e state pensando a cosa regalare alle vostre amiche, ecco un'idea senz'altro d'effetto e molto semplice e veloce da realizzare. 
Si tratta di tavolette di cioccolato homemade perfette come idea regalo last minute.


Ingredienti necessari:
  • mix di tavolette di cioccolato (nel mio caso fondente e cioccolato bianco)
  • frutta secca mista q.b.
  • fleur de sel

Procedimento per realizzare le tavolette

Accendete il forno a 50°C e foderate con la carta forno la placca.
Disponete le tavolette sopra la leccarda formando un rettangolo e mettetele nel forno caldo per 15 minuti in modo che la cioccolata si ammorbidisca.
Poi estraete la leccarda e per ottenere l'effetto marmorizzato mescolate delicatamente adoperando uno stuzzicadenti (un po' come si fa quando si prepara la torta marmorizzata).
Di seguito distribuite la frutta secca sopra la cioccolata e a piacere anche del fleur de sel, quindi fate raffreddare completamente (ovviamente potete sbizzarrirvi a decorare le tavolette come volete).
Appena il tutto si sarà raffreddato, spezzettate il cioccolato con le mani in maniera irregolare (così sarà più evidente il fatto che si tratta di un regalo fai-da-te).
Se volete adoperarla come idea regalo, fate attenzione a confezionarla solo quando la cioccolata si sarà solidificata del tutto.




Francesca Maria
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giovedì 9 luglio 2020

Le farine: usi e proprietà

Chi ama preparare dolci e panificati fatti in casa, sa che uno degli alimenti principali che non può mancare nella preparazione degli impasti è la farina.
Sul mercato se ne trovano di tantissime varietà ed è per questo motivo che è bene imparare a conoscere quali tipologie di farine sono più adatte per una determinata preparazione e quali per un'altra.

Le farine: usi e proprietà

La scelta è vasta. Ne esistono di integrali, di raffinate, gluten-free. 
Ma facciamo un po’ di chiarezza e vediamo insieme i vari tipi di farina e le caratteristiche di ognuna.

La farina 00

La farina 00 è la farina ricavata dalla macinatura della parte più interna del seme del grano ed è quella più comune e più utilizzata per la preparazione di dolci, biscotti, pasta e pane. 
E’ la farina più bianca che ha quasi esclusivamente amido e proteine, mentre non contiene né semola né crusca.
E’ povera di sali minerali, vitamine e fibre e non adatta ai celiaci, adatta per la realizzazione di pasta fresca o pasta all'uovo, dolci, besciamella.

La farina 0 

E’ la farina di prima scelta, meno raffinata rispetto alla 00 e quella che nei paesi anglosassoni viene chiamata all-purpose flour. Contiene molto amido e poche proteine, ha più glutine rispetto alla farina 00. Si usa per la preparazione di dolci rustici e soprattutto per la pasta frolla, pizza e pane.

farina e altri ingredienti per fare dolci

Le farine 1 e 2

Si tratta di farine semi-integrali, meno bianche perché più ricche di crusca. Presentano ottime caratteristiche nutrizionali ed effetti più benefici sul sistema intestinale rispetto alla farina 00. La farina di tipo 1 viene usata per fare il pane, la pizza o le focacce, mentre la farina 2 è ottima per fare i dolci e i prodotti da forno salati.

La farina integrale

Questa farina ha un grado di raffinazione è inferiore rispetto alle farine 0 e 00 ed è più digeribile come farina e più completa a livello nutrizionale. Ha un colorito più scuro per via della crusca in essa contenuta e quindi più ricca di fibre.

La farina manitoba

Viene anche chiamata farina americana perché originaria del Canada. 
E' ad alto contenuto proteico, ideale per prodotti da che devono lievitare tanto come panettoni, pizze, baguette, bignè, croissant.

La farina di riso

E' la farina che si ottiene dalla macinatura dei chicchi di riso; ha un alto valore nutritivo e tutte le proprietà del riso, oltre che un sapore delicato. 
Non contiene glutine pertanto è una delle farine adatte ai celiaci
Si usa per realizzare pane, crackers, grissini, biscotti ed è una delle farine più usate nella cucina orientale.

La farina di grano saraceno

Ha un gusto amarognolo rispetto alle farine classiche. Nonostante il nome, in realtà la farina di grano saraceno non deriva da un cereale, bensì da una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Poligonacee.
E' ottima per chi soffre di diabete e colesterolo alto ed essendo naturalmente priva di glutine è adatta anche a chi soffre di celiachia.

Le farine: usi e proprietà

La farina di Kamut

E' un grano duro che assomiglia al semolino che rispetto al classico grano è più ricco di proteine, minerali, di magnesio, selenio, zinco e lipidi. Non è adatto ai celiaci perché contiene glutine ma risulta più digeribile e più adatto agli sportivi, donne, bambini e anziani e costa di più delle altre farine di grano.

La farina di patate

Detta anche fecola di patate, la farina di patate è l’amido estratto dai tuberi della patata. 
Questo prodotto viene utilizzata per rendere soffici dolci e torte.

Le farine: usi e proprietà

La maizena

E’ una polvere bianca finissima conosciuta anche come amido di mais che si ottiene macinando l’endosperma del mais. E’ un ingrediente costituito principalmente da amido, usato per rendere più soffici i dolci o come addensante.

La farina di castagne

E’ la farina prodotta dalla macinatura delle castagne essiccate. Ha un colorito nocciola e un sapore dolciastro (viene anche chiamata farina dolce), non contiene glutine ed è ricca di proteine, fibre e vitamine. Si tratta di una farina che viene usata ancora poco in cucina nonostante sia ottima da usare per preparare pane, ricette salate e dolci.

La farina di farro

Si tratta di una farina non è adatta ai celiaci ma al contrario lo è per chi fa fatica a digerire prodotti fatti con farine di grano duro e tenero.
E' una farina poco calorica ma nutriente, ricca di proteine (è leggermente più proteica del frumento) e di vitamine.

Francesca Maria
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martedì 30 giugno 2020

Tabelle di conversione da cup a grammi: ecco come convertire le unità di misure americane


Sarà sicuramente capitato anche a voi di avventurarvi nella preparazione di qualche ricetta d'oltreoceano, ritrovandovi ad avere a che fare con unità di misura espresse in cups, tablespoons, ounce.


Gli americani, diversamente da noi che misuriamo attraverso il sistema metrico decimale, misurano gli ingredienti in volume ed è proprio per questo motivo che avere di fronte una tabella di conversione dei pesi è utile per riuscire a destreggiarsi tra tablespoons e cup.

Le tabelle di conversione degli ingredienti

Spero possano essere utile anche a voi queste tabelle di conversione degli ingredienti più usati nelle ricette, soprattutto per chi come me ama sperimentare biscotti, torte e dolcetti trovati sfogliando blog in rete o riviste di cucina straniere, i cui ingredienti sono espressi in unità di misura diverse dalle nostre.

Tabella di conversione da cup a grammi

Tabella di conversione da tbsp a grammi

Quando si cucina prendendo spunto da siti o libri americani, oltre alla conversione delle unità di misura, serve anche convertire la temperatura del forno. Mentre noi usiamo i Celsius, per gli americani la temperatura del forno è espressa in Farenheit.

Tabella di conversione delle temperature °F/°C

Francesca Maria
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giovedì 11 giugno 2020

5 consigli su come cuocere la carne

Molte volte si va al ristorante per mangiare una bella bistecca, un hamburger o un filetto, ma non tutti i ristoranti sanno come cuocere la carne nel migliore dei modi
Ecco perché oggi, in collaborazione con il Ristorante Villa Desiderio vogliamo darvi i 5 consigli dello chef per cuocere la carne alla perfezione
Si tratta della tecnica che ha fatto del ristorante in questione il miglior ristorante carne Brescia e di consigli davvero semplici, per portare anche a casa vostra tutto il sapore e la morbidezza delle migliori carni.
 
5 consigli su come cuocere la carne

Cuocere la carne a temperatura ambiente

Sicuramente anche tu tiri fuori la carne dal frigorifero e la metti in padella o sulla piastra. 
Tuttavia, come insegna lo chef Francesco Giuliana del ristorante Villa Desiderio a Brescia, chi vuole cuocere la carne correttamente deve cucinarla a temperatura ambiente
In questo modo non si abbasserà la temperatura della padella e la cottura sarà perfetta.
Il consiglio in più è tirare fuori la carne dal frigorifero mezz’ora prima di cuocerla: siamo sicuri che basteranno pochi bocconi per sentire subito la differenza di sapore e di morbidezza.

5 consigli su come cuocere la carne

Usare solo padella e piastra molto calde

Lo sa bene il Ristorante carne Brescia che una delle regole più importanti nella cottura della carne è di cucinare sempre con piastre e padelle ben calde. Il risultato sarà il formarsi della crosticina caratteristica sulla bistecca o sull’hamburger, che resteranno allo stesso tempo morbidi e saporiti, davvero buonissimi.
Se, invece, la carne viene cucinata su una padella fredda il rischio è quello di bollirla, così come vanno evitati i coperchi che formano vapore, alternando il gusto della tua bistecca.

Mettere il sale a fine cottura

Chi vuole imparare a cucinare la carne deve prestare la dovuta attenzione anche ai condimenti, ad esempio il sale messo prima della cottura è una pratica da evitare. 
Così facendo, infatti, si rende la carne molliccia dato che il sale richiama l’acqua e rende appiccicosa la bistecca. 
Per questo lo chef di Ristorante Villa Desiderio consiglia di aggiungere il sale solo a fine cottura o addirittura di servire la bistecca senza sale e lasciare ai commensali la libertà di aggiungerlo a loro piacimento.

5 consigli su come cuocere la carne

Usare padelle in ferro o le tradizionali padelle della nonna

Cuocere la carne in modo perfetto richiede anche i giusti strumenti. Le nostre nonne non avevano alcun dubbio su questo, la padella ideale è quella in ferro, l’unica che permette di ottenere bistecche davvero squisite. 
Anche nel ristorante di carne Brescia si fa così, per permettere alla superficie della fettina di carne di caramellizzarsi, grazie alla reazione chimica che avviene a contatto con il ferro. 
Inoltre, il ferro è un materiale che assicura una veloce propagazione del calore e una diffusione uniforme, per garantire una cottura perfetta.
Se, invece, preferisci la cottura alla piastra potrai utilizzare quelle in ghisa, anch’esse ottime conduttrici di calore. In poche parole, le padelle della nonna sono le migliori e ogni chef esperto in cottura della carne ti suggerirà di buttare le moderne padelle antiaderenti.

Cuocere la carne con delicatezza

Quante volte nella cottura della carne sei solito bucherellarla con la forchetta o girarla e rigirarla pensando che, in questo modo, diventi più saporita e morbida. In realtà è consigliabile toccare il meno possibile la carne ed essere delicati, girandola solo una volta e non usando la forchetta per bucarla.
Facendo così, infatti, si fanno uscire grasso e succhi conservati all’interno, proprio quelli che assicurano sapore, gusto e morbidezza alla bistecca.
Oltre a questo è importante assicurarsi che la carne sia ben cotta anche all’interno, variando il tempo di cottura a seconda dello spessore della bistecca. 
Un filetto con uno spessore di 3 cm, ad esempio, richiederà una cottura di 3 o 4 minuti per lato, mentre un petto di pollo dovrà essere cucinato anche per 5 minuti per lato.

5 consigli su come cuocere la carne

Villa Desiderio – Ristorante di carne a Brescia 

Chi sceglie il Ristorante Villa Desiderio per un pranzo o una cena a base di carne potrà contare sui migliori tagli e su una cucina da chef della bistecca, data l’esperienza nella preparazione di piatti di carne di Francesco Giuliana.
Per i suoi piatti il ristorante di carne Villa Desiderio usa solo la migliore carne del mercato, per assicurare agli ospiti una consistenza e sapori davvero unici. 
Non solo: la scelta di carne allevata in Italia è garanzia dell’assenza di ormoni e antibiotici grazie ai controlli sulla filiera produttiva, per un piatto all’insegna della salute.
La cucina del ristorante carne Villa Desiderio d Brescia è la migliore della zona e che tu scelga un filetto, una tagliata, una bistecca o un hamburger potrai contare su sapore e gusto, oltre a scegliere il livello di cottura da te preferito.

Francesca Maria
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martedì 29 ottobre 2019

Come preparare dei muffin perfetti: consigli e trucchi

I muffin sono deliziose tortine monoporzione a forma di fungo amati da grandi e piccini.
Ma come si preparano in casa dei muffin perfetti
Ecco i trucchi e i segreti per poter sfornarli senza errori, soffici e gonfi al punto giusto.

Come preparare dei muffin perfetti: consigli e trucchi

Sì, i muffin sono semplici da fare, si preparano pure in pochissimo tempo e non prevedono decorazioni particolari.
Io ne vado matta e li preparo abbastanza spesso. Ne esistono di mille varianti, sia dolci che salati.
Ma che vuoi che sia” - direte voi – “basta mettere insieme latte, farina, uova e lievito e poi versare l'impasto negli appositi stampini”.
Credetemi, i soffici tortini nati nell’Inghilterra vittoriana, perfetti a merenda o da mangiare a colazione con un bel cappuccino, possono nascondere delle insidie.

muffin

Gli ingredienti

Per fare dei muffin golosi, gli ingredienti vanno lavorati a temperatura ambiente e, una volta pronto, l’impasto va subito distribuito nei pirottini e non lasciato a riposare.
L’impasto dei muffin va amalgamato e lavorato il meno possibile con una forchetta o un cucchiaio. Lavorare velocemente i due composti è fondamentale, per evitare di ottenere dei muffin duri e gommosi (e a me è capitato spesso, ma durante i miei primi esperimenti non ero a conoscenza di questa regola). Secondo la tradizione anglosassone, il cucchiaio o la forchetta non deve fare più di dodici giri. Il composto del muffin perfetto, infatti, deve rimanere grumoso.

Come si miscelano gli ingredienti

I muffin, per essere definiti tali, devono rispettare la “regola d’oro”: devono essere composti da 2 impasti differenti preparati in 2 ciotole separate, una contenente tutti gli ingredienti secchi e l’altra con tutti gli ingredienti liquidi.
Sarà poi la componente liquida a dover essere versata su quella secca e mai il contrario.

muffin

La consistenza dell’impasto

Per realizzare dei muffin perfetti è molto importante anche la consistenza dell’impasto, che non deve essere né troppo liquido né troppo solido.
L’impasto ottimale deve risultare cremoso, soffice ma compatto, privo di grumi e abbastanza consistente da essere preso con il cucchiaio senza colare.

Il dosaggio del lievito

E’ fondamentale che nella preparazione dei muffin ci sia un giusto bilanciamento tra la quantità di farina e di lievito.
Il giusto dosaggio del lievito in polvere per dolci è fondamentale per non rischiare di ottenere un impasto che fuoriesca dai pirottini o che non lieviti affatto.
La dose giusta è 16 gr di lievito (1 bustina intera) per 500 gr di farina 00, quindi facendo un cenno di calcolo, saranno 8 gr di lievito per 250 gr di farina e 4 gr di lievito per 125 gr di farina.

La temperatura del forno e la cottura dei muffin

Anche la temperatura del forno influisce sul successo nella preparazione dei muffin. Infatti, se il forno è troppo freddo non si crea la crosticina friabile esterna e i muffin potrebbero non lievitare correttamente, mentre se il forno è troppo caldo la crosticina si forma troppo presto dandoci come risultato dei muffin bassissimi e duri. 
Ad ogni modo la giusta temperatura del forno deve essere tra i 180°C e i 200°C in modalità statico (è necessario per le prime volte fare qualche prova con il vostro forno per capire qual’è la temperatura ottimale perché da forno a forno la resa cambia molto). 
Poi a cottura ultimata, si spegne il calore e si fanno riposare i muffin con lo sportello semi-aperto per una decina di minuti. 
Successivamente, i muffin vanno estratti dallo stampo e lasciati raffreddare su una griglia, in modo che la base non assorba umidità.

i pirottini da muffin

I pirottini e la teglia per muffin

I pirottini vanno sempre riempiti per 2/3 della loro capienza
Inoltre, per avere una cottura uniforme, è importante riempire gli stampini tutti allo stesso livello, per evitare che alcuni dolcetti siano più cotti di altri. 
Un consiglio è di usare il dosa-gelato per trasferire l’impasto dalla planetaria alla teglia per muffin, più comodo rispetto al cucchiaio o al mestolo.
Se adoperate dei pirottini in silicone, imburrateli e infarinateli prima di riempirli con l’impasto; mentre se usate i pirottini di carta, inseriteli negli appositi spazi nella teglia da muffin, in modo da mantenere la forma durante la cottura.

Francesca Maria
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giovedì 17 ottobre 2019

Orchidee in casa, i consigli giusti per prendersene cura al meglio


Sappiamo bene che le orchidee sono fiori tanto affascinanti quanto delicati e che richiedono particolari cure per crescere in tutto il loro splendore.
Ecco quali sono i consigli giusti per prendersi cura al meglio delle orchidee in casa e avere fioriture spettacolari.

Orchidee in casa, i consigli giusti per prendersene cura al meglio

Orchidee in casa, i consigli giusti

Quando scegliamo di acquistarne una per rendere l’ambiente casalingo più accogliente ed elegante, ci domandiamo quali siano le regole di base per potersene prendere cura.
Sembra che curare le orchidee in casa sia tanto complicato, ma in realtà se si seguono i giusti accorgimenti con una certa regolarità, vi assicuro che non lo è.
Dalla potatura alla corretta annaffiatura, dalla concimazione all’esposizione, ecco quali sono le cure necessarie da dedicare a questa pianta tropicale molto diffusa nelle nostre case.

La giusta esposizione

L’orchidea è una pianta che ama la luce diffusa, perciò è assolutamente da vietare l’esposizione diretta ai raggi solari. L’orchidea deve stare al riparo dalle correnti d’aria e lontano dai riscaldamenti interni per evitare di seccare le radici. Posizionatela in una stanza soleggiata esposta a sud, sud-ovest o sud-est sopra il davanzale di una finestra schermata da una tenda.

Terriccio e concime

Nella fase vegetativa, ossia quando l’orchidea mostra prima le foglie e poi i fiori, è bene sostenerla con un nutrimento specifico, come ad esempio un fertilizzante naturale in fiala pronto all’uso.
Il concime è importante anche quando l’orchidea ha difficoltà a rifiorire.
Per quanto riguarda il terreno invece, serve ricreare nel vaso l’habitat delle orchidee adoperando alcuni sassi e legnetti, foglie e torba.

Orchidee

La temperatura

La temperatura ideale per coltivare un’orchidea in casa non deve mai essere inferiore ai 18 C° né superiore ai 28 C°. Del resto parliamo di una pianta di origine tropicale, quindi per crescere bene richiede un clima mite e caldo.

L’annaffiatura dell’orchidea

L’orchidea non ha bisogno di essere annaffiata troppo, ma poco e spesso altrimenti le radici rischiano di marcire. Indicativamente si considera una volta a settimana nella stagione calda e una o due volte al mese nei mesi più freddi. Sta di fatto che per capire quando gli occorre l’acqua basta infilare un dito nel terriccio e se risulta secco significa che occorre acqua.
Ad ogni modo le orchidee non vanno annaffiate come di solito si fa per le altre piante. Serve procurasi un nebulizzatore per spruzzare l’acqua (l’ideale sarebbe usare acqua piovana in quanto l’acqua del rubinetto contiene cloro, elemento che le orchidee odiano!) direttamente sulla pianta. Umidificate non solo le radici, ma anche lo stelo, i fiori e le foglie. La pianta apprezzerà queste premure.
Se la vostra orchidea è sistemata in un vaso di plastica forato, potete immergerla a bagnomaria in un contenitore con acqua a temperatura ambiente affinché il terreno si inumidisca quanto basta.

La potatura

Innanzitutto procuratevi delle forbici sottili da giardinaggio lavate e disinfettate e poi procedete alla potatura al termine della fioritura della pianta. Recidete le parti secche degli steli applicando un taglio netto e preciso. 
Oppure un'altra tecnica è quella di rimuovere completamente le foglie e i fiori appassiti, quest'ultimi tagliandoli dal peduncolo.

Orchidee

Francesca Maria
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mercoledì 16 gennaio 2019

Melograno, proprietà e benefici

Tradotto dal latino “malum” e “granatum”, melograno in italiano corrisponde a “mela con semi”. Si tratta di un frutto ricco di proprietà benefiche già note nei tempi antichi, che matura a partire da ottobre fino alla fine dell’inverno.
Quali sono le virtù e i benefici di questo autentico concentrato di benefici, povero di calorie ma ricco di sostanze nutritive?

Benefici del melograno

Il melograno è un vero e proprio portento per la nostra salute, ricco di acqua e quasi privo di grassi. 
E’ un’ottima fonte di vitamina C (un solo melograno ne contiene quasi il 20% dell’intero fabbisogno giornaliero di un uomo adulto), vitamina K e quelle del gruppo B, oltre a vantare la presenza di potassio, sodio, ferro, magnesio e tracce di zinco, manganese, fosforo e rame.
Le proprietà del melograno più rinomate sono quelle antitumorali. Grazie alla presenza di tannini e polifenoli dalla forte azione antiossidante, questo super food svolge una potente azione contro i tumori, riducendo i radicali liberi.
Inoltre è anche benefico per il nostro sistema immunitario, ragion per cui risulta ottimo da consumare soprattutto nel periodo autunnale e invernale per proteggerci dai tipici malanni come raffreddore e influenza.
Il melograno protegge il cuore ed è in grado di abbassare la pressione del sangue, in quanto rappresenta un buon anti coagulante del tutto naturale, oltre a ridurre il rischio di arteriosclerosi.
Il consumo regolare di succo di melograno aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e aumentare il colesterolo buono e grazie all’elevata quantità di ferro presente, aiuta a ridurre l’anemia. Riduce la possibilità di diarrea, aiuta il fegato a rigenerarsi e a proteggersi e aiuta a combattere emorroidi, nausea e parassiti intestinali.
Dato che ha pochissime calorie, questo frutto è altamente consigliato a tutti coloro che desiderano perdere peso. Come punto finale, secondo uno studio della University of North Carolina di Chapel Hill, assumere 1 grammo di estratto di melograno mezz’ora prima di iniziare l’allenamento, porterebbe dei miglioramenti della performance sportiva, riducendo la fatica e migliorando il flusso sanguigno. 
Non perdiamo dunque l’occasione di consumarlo regolarmente per via degli importanti benefici che porta al nostro organismo.

Alleato di bellezza

Il melograno oltre a possedere proprietà nutrizionali è anche un elisir di bellezza e giovinezza. Date le sue proprietà e la sua efficacia nella cura estetica, il melograno rientra in molti cosmetici per pelle e capelli. Inoltre aiuta le rigenerazione cellulare e a ridurre le macchie dovute all’età e le rughe; rende la pelle più luminosa e tonica e grazie alla presenza di vitamine e antiossidanti consente di combattere l’invecchiamento della pelle e di proteggerla. Anche in caso di pelle grassa e acne, il succo di melograno può rappresentare una valida soluzione.

Controindicazioni del melograno

Il melograno presenta pochissime controindicazioni. Tuttavia, nonostante svolga una funzione protettiva sulla mucosa gastrica, non è consigliabile consumarlo se si soffre di acidità o di reflusso gastro esofageo. Dato che un consumo eccessivo può causare intossicazione o possono comunque insorgere allergie e il suo succo può contrastare l’efficacia di alcuni farmaci, è consigliabile consultare il proprio medico nel caso di consumo regolare.

N.B. Le informazioni contenute nell’articolo sono di carattere generale e non sostituiscono in nessun caso le indicazioni del proprio medico. 

Francesca Maria
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martedì 15 gennaio 2019

Quali macchine da caffè scegliere per il vostro ufficio


Quale macchine da caffè scegliere per il vostro ufficio

Negli uffici, nelle comunità, in tutti i luoghi di lavoro dove passano ogni giorno moltissime persone, è di fondamentale importanza mettere a disposizione delle macchine da caffè

Le macchine da caffè infatti offrono la possibilità a tutti di prendersi una pausa rilassante, così da staccare un po’ la spina, anche se solo per qualche secondo, dall’attività che si sta portano avanti, così da poter ricaricare le energie, così da focalizzare al meglio tutti gli impegni della giornata ed evitare di commettere errori. Non solo, la macchina da caffè è anche un ottimo strumento per socializzare, per dialogare, per rendere possibili rapporti lavorativi efficaci e interessanti rapporti interpersonali, che possono poi anche sfociare in vere e proprie amicizie al di fuori del posto di lavoro o della comunità.

Le macchine da caffè migliori per questo genere di spazi sono senza alcun dubbio quelle professionali, che sono infatti in grado di garantire un caffè impeccabile, di qualità, buon proprio come quello che sarebbe possibile gustare direttamente al bar. Tra le migliori macchine da caffè professionali di questa tipologia, dobbiamo ricordare quelle della linea lavazza firma
lavazza firma


Sono macchine iper tecnologiche, pensate per garantire risultati ottimali e anche per poter resistere davvero molto a lungo nel tempo. Sono macchine dal design moderno ed innovativo, che proprio per questo motivo possono essere inserite ovunque, anche negli ambienti di lavoro più chic ed eleganti. Sono macchine infine dal design compatto, così da poter consentire di ottimizzare al meglio lo spazio che si ha a disposizione. Infine ci sentiamo in dovere di ricordare anche loro semplicità di utilizzo, così che tutti possano prepararsi un caffè al meglio.
Ovviamente la linea Lavazza Firma non prevede solo le macchine, ma anche un assortimento di capsule monodose davvero molto vasto. Grazie ad un assortimento di questa tipologia è possibile garantire la massima libertà di scelta, con la possibilità di soddisfare in modo semplice ogni gusto ed ogni possibile esigenza: Lavazza Qualità Rossa, Corposo, Espresso Forte, Aromatico, Decaffeinato, non c’è insomma che l’imbarazzo della scelta. Con la linea Lavazza Firma è possibile seguire tutte le più importanti regole per la preparazione di un ottimo caffè espresso: qualità della miscela, grammatura fino a 7.5 g, capacità da parte della macchina di raggiungere una forte pressione e di ottenere un corretta preinfusione, tempo di percolazione eccellente pari a 25 secondi per creare 30 ml di caffè. Non solo caffè ovviamente, le capsule sono pensate per offrire una vasta gamma di bevande calde come il latte, l’orzo, il the al limone, il ginseng.
Ovviamente per poter ottenere la linea Lavazza Firma dovrete necessariamente fare affidamento su una ditta specializzata. Che cosa controllare prima di firmare un contratto? Oltre ovviamente al prezzo che vi viene offerto, è molto importante che la ditta vi consenta non solo di ottenere l’installazione del prodotto e di avere tutte le informazioni necessarie per il suo corretto funzionamento, ma anche che vi offra la possibilità di avere un rifornimento di capsule in modo veloce e sempre secondo le tempistiche di cui avete bisogno. Molto importante poi che sia possibile segnalare un guasto sia telefonicamente che tramite web, con la possibilità di vederlo risolto nel più breve tempo possibile. 


Infine a nostro avviso è bene anche che si tratti di una realtà che offre molte altre tipologie di macchine per il caffè, anche macchine e distributori automatici, anche macchine che offrono snack, bottiglie dell’acqua e simili. Magari in questo momento credete che questi prodotti non siano in linea con le vostre esigenze, ma ricordate che le esigenze possono cambiare nel corso del tempo, anche in modo del tutto improvviso e repentino, e che proprio per questo motivo è bene avere un referente a disposizione che sia in grado di seguire questi cambiamenti in modo impeccabile.

Francesca Maria
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venerdì 9 novembre 2018

Borse in pelle online: guida all’acquisto per non commettere errori

Lo shopping online è ormai per la maggior parte delle persone all’ordine del giorno. Siamo infatti tutti più che consapevoli che online è possibile risparmiare molti soldi, senza dimenticare poi la comodità di poter effettuare un ordine in pochi click da smartphone, tablet, computer, da qualsiasi luogo e in ogni momento della giornata. 

Borse in pelle online: guida all’acquisto per non commettere errori

Anche quando il lavoro non lascia spazio a momenti di relax e di tempo libero.
Anche quando gli impegni si susseguono in modo frenetico, è sempre possibile fare shopping!
Sì, lo shopping online è oggi per la maggior parte delle persone all’ordine del giorno, ma è necessario ammettere che alcune persone si sentono un po’ a disagio quando vogliono acquistare un oggetto di artigianato, come ad esempio una borsa in pelle. Questo perché è necessario accertarsi che si tratti davvero di un prodotto di artigianato e che sia di alta qualità, pena il rischio di acquistare un prodotto che non riesce a rispondere alle proprie aspettative.

Ecco quindi per voi una breve guida all'acquisto delle borse pelle online per non commettere errori, per evitare le truffe, per risparmiare, per rendere insomma questa esperienza quanto più possibile di elevato livello.

Borse in pelle online: guida all’acquisto per non commettere errori

Come scegliere l'e-commerce giusto


Il primo step da compiere, è andare alla ricerca dell'e-commerce perfetto. Sono da escludere gli e-commerce non specializzati. Meglio scegliere uno shop online che offre solo borse in pelle, o tuttalpiù qualche altro elemento accessorio come portafoglio, portachiavi o cinture. Inoltre è sempre bene scegliere un negozio che ha alle spalle una pelletteria fisica. Avrete in questo modo una maggiore garanzia e inoltre in caso di necessità, potrete anche decidere di recarvi in quella pelletteria per poter osservare in prima persona gli articoli e la loro qualità.
Magari in un week end libero, potrebbe essere un’idea interessante farci un salto, e poi concludere l’acquisto con tutta calma a casa dal proprio computer.

Borse in pelle online: guida all’acquisto per non commettere errori

L'importanza delle etichette


Una volta scelto l'e-commerce che vi sembra più adatto al vostro shopping di borse in pelle online, non vi resta che controllare che i prodotti offerti siano di altissimo livello. Dovete quindi accertarvi della presenza sulle borse delle etichette “genuine leather”, “vera pelle”, “borse in pelle”, “artigianato” e “Made in Italy”. In questo modo sarete sicuri che quelle borse sono realizzate in vera pelle naturale di vitello, che si tratta di un prodotto non realizzato in serie, non preconfezionato, bensì creato del tutto a mano, che è stato prodotto esclusivamente in Italia.
Per accertarsi della presenza di queste etichette è consigliabile consultare la sezione FAQ dell’ecommerce oppure leggere le descrizioni e le schede dei prodotti.
Se si tratta di vera pelle e di prodotti artigianali e Made in Italy, lo troverete sicuramente ben segnalato.

Borse in pelle online: guida all’acquisto per non commettere errori

Il reso della borsa


Il terzo step, è accertarsi che sia possibile il reso in caso si riscontrino danni o difetti sul prodotto. La politica del reso può essere diversa a seconda dell’e-commerce scelto, ma solitamente il reclamo deve avvenire entro 15 giorni ed è possibile scegliere di farsi sostituire il prodotto, chiedere il rimborso totale della spesa sostenuta, ottenere uno sconto nel caso in cui il danno o difetto sia di lieve entità.

Borse in pelle online: guida all’acquisto per non commettere errori

L'outlet online


Infine controllate che sia presente anche una sezione dedicata a sconti e promozioni oppure una sezione outlet.
In questo modo avete la certezza di poter scovare delle borse di altissima qualità a basso costo.

Francesca Maria
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giovedì 8 novembre 2018

Imparare a cucinare per posizionarsi nel mondo del lavoro: come un corso cambia la vita

Imparare a cucinare per posizionarsi nel mondo del lavoro è un'opportunità da non sottovalutare.
Scopriamo insieme come un corso per diventare cuoco professionista può davvero cambiare la vita, in ogni momento e a qualunque età.


Imparare a cucinare per posizionarsi nel mondo del lavoro

Immagini il tuo futuro come cuoco in un ristorante stellato, oppure vorresti migliorare il tuo livello in cucina? La soluzione c'è: intraprendere un corso per migliorare le competenze culinarie e tecniche.

I giovani e la crisi economica


I numerosi giovani che non riescono a posizionarsi nel mondo del lavoro spesso tendono a sentirsi del tutto demoralizzati, tristi, cupi. Si tratta di una reazione più che naturale ad una crisi economica e lavorativa, di una reazione che però non può essere considerata fertile. Coloro che vivono una condizione di questo genere infatti tendono a perdere la voglia di cercare lavoro, restando così per chissà quanti anni ancora a casa con la mamma e il papà, incapaci di diventare indipendenti, di farsi una vita, una famiglia, e con il tempo la situazione non può che peggiorare. A tutti questi numerosi giovani ci sentiamo in dovere di consigliare di il mondo della ristorazione.

Il mondo della cucina è ricco di opportunità lavorative


La cucina è ricca di opportunità per tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco. Perché di ristoranti, bar, catering, navi da crociera, circoli che hanno bisogno di chef ce ne sono davvero a dozzine senza dimenticare poi la possibilità di mettersi in proprio, non solo aprendo un locale, ma anche creando un proprio catering, una ristorazione a domicilio e molto altro ancora. Sì, la cucina è ricca di opportunità, anche perché si tratta di un settore dove è possibile creare, sperimentare, far scendere in campo la propria voglia di distinguersi dalla massa, intrecciare più passioni, magari dando vita, giusto per fare un paio di esempi, ad un ristorante che è allo stesso tempo anche una vera e propria galleria d’arte, ad un’enoteca dove ad ogni vino è possibile abbinare libri o musica, a locali dove il cibo diventa un modo per incontrare, condividere, parlare, magari perché ci sono solo tavole imperiali, grandi, dove tutti si sta a tavola insieme agli altri.

Imparare a cucinare per posizionarsi nel mondo del lavoro

Accrescere la professionalità in cucina seguendo un corso


Sono molti i giovani di oggi che affermano che per loro la cucina è un vero e proprio piacere, nonché una forte passione, spinti forse anche dai programmi televisivi, dagli chef di grande fama che ormai vengono considerati alla stregua di vere e proprie rock star. E allora a questi giovani diciamo di trasformare questa loro passione in una professione a tutti gli effetti. Di certo però non è possibile intraprendere questo cambiamento in modo del tutto autonomo.
È necessario studiare, imparare, assumere sulle proprie spalle competenze e professionalità e tutto questo è possibile solo seguendo un corso di formazione. Tra i corsi più interessanti, il corso cuoco professionista offerto da CEF - Centro Europeo di Formazione.
Si tratta di un corso altamente professionalizzante che può essere seguito direttamente da casa, in modalità e-learning, così che tutti abbiano la possibilità di
studiare, così che sia possibile seguire al meglio quelli che sono i priori ritmi di studio e di apprendimento. Un corso che consente di andare alla scoperta delle tecniche di cucina in assoluto più importanti e utilizzate, nonché delle tradizioni più radicate nel nostro paese, ma che lascia anche ampio spazio alla sperimentazione, agli abbinamenti, alla scoperta di ricette sempre nuove.

Imparare a cucinare per posizionarsi nel mondo del lavoro

Imparare a cucinare per posizionarsi nel mondo del lavoro


Perché scegliere un corso per diventare cuoco professionista


Un corso di così alto livello cambia davvero la vita, in quanto consente ai giovani che decidono di intraprenderlo di posizionarsi nel mondo del lavoro, di rendere il loro curriculum molto più appetibile per le realtà alla ricerca di chef, cuochi o semplici aiuti in cucina. A dire al verità però è del tutto sbagliato affermare che si tratta del corso perfetto solo per i giovani di oggi. Sono numerose anche le persone dai 30 ai 50 anni che vivono delle condizioni economiche precarie. Magari per anni hanno avuto una posizione lavorativa, ma adesso hanno perso il loro posto a causa della crisi. Magari per anni hanno portato avanti un lavoro che non hanno mai amato, e adesso si sentono frustrati da questa situazione. Il corso si rivolge anche a loro, a tutti coloro che vogliono rimettersi in gioco e cercare di intraprendere una carriera carica di soddisfazioni.

Francesca Maria
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Le proprietà benefiche del Ginseng

Il Ginseng, originario della Corea e della Cina e appartenente alla famiglia delle Araliacee, è da secoli considerato un potente concentrato di proprietà benefiche per il nostro organismo, tanto che nell'antichità il suo prezzo poteva essere pari a quello dell'oro.

Le proprietà benefiche del Ginseng

Che cos’è il Ginseng?

Il Ginseng è una pianta a crescita lenta di origine asiatica che può arrivare a 80 cm di altezza. Rara e unica nel suo genere, il cui nome botanico è Panax ginseng, tradotto “rimedio di tutti i mali”. La radice carnosa del Ginseng è molto apprezzata in tutto il mondo per le sue proprietà, tanto da essere uno dei rimedi erboristici più popolari. Anche se le radici di Ginseng possono vivere fino a 100 anni, vengono raccolte attorno al 6-7 anno di vita, quando raggiungono la giusta maturazione per essere adoperate.

Le proprietà benefiche del Ginseng

La sua efficacia è dimostrata da molti studi condotti da ogni parte del mondo.
E' una radice dalle molteplici virtù e contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive.
Il Ginseng è ottimo come tonico negli stati di affaticamento psicologico, quindi per migliorare la concentrazione, l'apprendimento e anche l'umore; come cura degli stati febbrili perché stimolante del sistema immunitario. Migliora l'ossigenazione dei tessuti ed è un ottimo alleato per gli sportivi dal momento che migliora il rendimento del lavoro muscolare aerobico, la funzionalità polmonare e diminuisce la produzione di acido lattico e di acido piruvico.
Ci aiuta a mantenere costanti i livelli di glucosio nel sangue, stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, permettendo quindi un assorbimento di vitamine e sali minerali più facile.
E' anche raccomandato in caso di mal di mare e di mal d'auto.
Grazie alla sua capacità di aumentare la vasodilatazione nei corpi cavernosi dell'organo genitale maschile, il ginseng rientra tra gli alleati naturali afrodisiaci.
Studi recenti hanno dimostrato che il Ginseng ha proprietà antitumorali e riesce a rafforzare l'efficacia di alcuni farmaci chemioterapici.

Come si assume il Ginseng

Il Ginseng va assunto preferibilmente di mattina a stomaco vuoto in cicli di 3 mesi, avendo cura di fare una pausa di 1 mese tra un ciclo e l'altro e non va somministrato a bambini di età inferiore ai 14 anni o a chi ha malattie che riguardano la coagulazione del sangue.
Dato che il ginseng può interagire con l'azione di alcuni medicinali, si consiglia di rivolgersi al proprio medico prima di iniziare ad assumerlo.
Si sconsiglia di assumere il Ginseng di pomeriggio o di sera per evitare problemi di insonnia e di prenderlo in contemporanea con il caffè. E' sconsigliato in gravidanza o in allattamento o a chi soffre di insonnia e tachicardia.

Le proprietà benefiche del Ginseng

Controindicazioni ed effetti collaterali

Anche se il Ginseng risulta essere uno dei prodotti erboristici più venduti al mondo, va assunto con moderazione per ovviare l'insorgere di spiacevoli effetti collaterali. Infatti, potrebbe causare problemi di sonno, irritabilità, tachicardia, nervosismo, diarrea, problemi digestivi e reazioni cutanee.

Dove si compera il Ginseng

Il Ginseng si trova sotto forma di polvere, capsule, estratti, pastiglie o come preparato per infusi e bevande calde.
E' comunemente acquistabile in farmacia, erboristeria, nei negozi del commercio equo solidale e online.

Francesca Maria
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© Breakfast at Tiffany's di Francesca Maria Battilana
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