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giovedì 9 settembre 2021

Vestiti per bambini: i sintetici sono dannosi?

I vestitini per neonati, in alcuni caso, possono creare alcuni problemi di salute per i più piccoli: vediamo quali sono e soprattutto come evitare che tutto ciò accada.

vestiti per bambini

L’arrivo di un neonato nella vita dei genitori è un misto di emozioni forti, una gioia indescrivibile ma anche una elevata serie di responsabilità. Fra le cose più divertenti dell’avere un bebè, sicuramente c’è quella di potergli comprare tanti vestiti colorati e divertenti da fargli indossare. Ma siamo davvero sicuri che tutti i capi che acquistiamo ai nostri neonati, soprattutto quelli in vendita nei grossi megastore dell’infanzia a pochi euro, non siano in qualche modo dannosi? 
Se credi che stiamo esagerando, iniziamo a capire con quali materiali sono realizzati i vestiti per neonati

Fibre naturali, sintetiche e artificiali

Per farsi un’idea di quanto possa essere dannoso per la salute un semplice vestito per neonati, basta considerare i materiali con cui è realizzato. In commercio esistono sostanzialmente tre tipologie di vestiti per neonati: quelle realizzati con fibre naturali (seta, canapa, lana, cotone e lino), quelli fatti di fibre 
artificiali (viscosa e rayon su tutti) e infine quelli di fibre sintetiche, realizzate completamente in laboratorio partendo da petrolio e carbone e ottenendo materiali come l’acrilico, il poliestere e il nylon. Non occorre un’elevata istruzione per capire che un vestitino per neonato fatto in cotone o canapa è sicuramente più “sicuro” di un realizzato al 100% in acrilico. Tuttavia non è nemmeno lì che si 
nasconde il problema. 

Tanti colori, tanti problemi

Gli studi di settore hanno dimostrato che non è a causa dei materiali di cui sono composti che alcuni vestiti per neonati possono causare dermatiti o altre patologie sulla pelle dei bambini. Sono piuttosto i coloranti utilizzati per vivacizzare i capi il vero problema: alcuni di essi sono realizzati con miscele di metalli pesanti (nichel su tutti), e in combinazione con la formaldeide utilizzata nei finissaggi possono rivelarsi un vero problema per la delicata epidermide dei ​più piccoli. Anche gli altri accessori, come le cerniere e i bottoni, possono creare irritazioni a contatto con la pelle. Se quindi sei adesso davanti a una vetrina di un negozio ad ammirare quel bel vestitino dai colori sgargianti che starebbe così bene su tuo/a figlio/a, prima di acquistarlo pensaci bene.

vestiti per bambini

Come scegliere i vestitini per neonati

Oltre alle dermatiti, alcuni vestitini per neonati possono creare altre problematiche per la salute dei più piccoli, come eczemi o addirittura allergie respiratorie. 
Per evitare che ciò accada, basta seguire delle semplici regole di buon senso: 
  • preferire sempre capi in fibra naturale (almeno il 70% del tessuto);
  • optare per i colori chiari, soprattutto per quei capi che vanno direttamente a contatto con la pelle;
  • al bando bottoni, cerniere e fermagli: i laccetti incrociati vanno più che bene;
  • scegliere solo capi semplici, quelli con troppe rifiniture sono quasi sempre in fibre sintetiche.
Qualora ci sia un vestitino realizzato in fibre sintetiche che ti fa letteralmente impazzire, evita di metterlo a contatto diretto con la pelle, e fallo indossare al tuo bambino solo in occasioni sporadiche e per poche ore. Grazie a queste piccole accortezze, non avrai alcun tipo di problema.

neonato con vestitino in fibra naturale

Francesca Maria
♥♥♥
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venerdì 19 marzo 2021

Tortine al cioccolato per la festa del papà: la ricetta da fare con i bambini

Deliziose tortine al cioccolato da fare in casa assieme ai bambini per la festa del papà.


Una sorpresa fatta apposta per lui che di certo renderà felice il vostro papà. 
Perché si sa, le cose fatte in casa sono sempre le più apprezzate.

Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione: 20 minuti.
Tempo di cottura: 20 minuti.

Ingredienti da usare

  • 30 g di cioccolato
  • 250 g di farina di tipo 00
  • 10 g di zucchero semolato
  • 20 g di cacao amaro
  • 1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 250 ml di acqua
  • 60 ml di olio di semi
  • panna montata q.b.

Procedimento per fare le tortine

Sciogliete il cioccolato nel microonde o a bagnomaria e tenetelo da parte.
Poi in una ciotola setacciate assieme tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il cacao amaro e il lievito.
Gradualmente unite l'olio di semi, il cioccolato sciolto e l'acqua e mescolate per ottenere un impasto liscio.


Distribuite l'impasto negli stampini da tortine (se non ce l'avete usate pure dei pirottini da muffin) riempiendoli per 3/4.
Cuocete le tortine nel forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti e verificate la cottura con la prova stecchino.
Terminata la cottura, fate raffreddare i dolcetti e prima di servirli decorateli con un ciuffo di panna montata.

Consigli per fare le tortine

  • Se volete preparare una versione senza glutine, sostituite la farina 00 e il lievito in polvere con prodotti gluten-free (trovate in commercio farine senza glutine adatte per fare i dolci oppure potete unire la farina di riso e la fecola di patate).
  • Il vostro papà è un vero golosone? Aggiungete una manciata di gocce di cioccolato nell'impasto per accontentarlo!
  • Queste tortine si conservano a temperatura ambiente per 3-4 giorni sotto una campana di vetro (la panna montata aggiungetela solo al momento di servirle)
Francesca Maria
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martedì 29 dicembre 2020

Pappa di patate e carciofi per il lattante

La pappa di patate e carciofi è una crema da preparare al vostro bambino fatta a base di questi 2 alimenti che vengono chiaramente cotti.

Pappa di patate e carciofi per il lattante

Pappa di patate e carciofi per il lattante

Dato che il carciofo, come l'asparago e la cipolla, ha un sapore forte, potrebbe non venire apprezzato da subito dal vostro piccolo (motivo per cui oltre alla patata e al carciofo ho aggiunto anche la carota e la zucca che danno un sapore più dolce alla pappa). 
In ogni caso non demordete mamme! Io quando l'ho servita al mio piccolo attorno ai 10 mesi, l'ha mangiata davvero di gusto!

Pappa di patate e carciofi per il lattante

Ingredienti per 8-10 vasetti da 80 gr:

  • 2-3 fondi di carciofo surgelati
  • 2 patate
  • 1 carota
  • 1 pezzetto di zucca (fresca o surgelata)
  • 500 ml di acqua

Preparazione della pappa di patate e carciofi

Pulite e pelate le patate e le carote, riducetele a pezzi e poi mettetele in un tegame.
Aggiungete anche i fondi di carciofo e il pezzetto di zucca, 500 ml di acqua e mettete a cuocere per circa 30 minuti.
Al termine della cottura, spegnete il fuoco e frullate il tutto fino ad ottenere una consistenza omogenea.

Pappa di patate e carciofi per il lattante step 1

Pappa di patate e carciofi per il lattante step 2

Pappa di patate e carciofi per il lattante step 3

Pappa di patate e carciofi per il lattante step 4

Pappa di patate e carciofi per il lattante step 5

Quando servite la pappa al vostro bambino, aggiungete un cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato (o del formaggino) e un cucchiaino di olio extravergine di oliva a crudo.
Se dovete addensare la pappa, quando la servite aggiungete del semolino di grano o della farina di riso (io solitamente uso questa). 
Nel caso contrario, per avere una pappa meno densa, aggiungete un po' di acqua in più.
Quando la pappa avrà raggiunto la temperatura ambiente potete versarla in appositi contenitori mono porzione e quindi riporla in freezer. 

Questo blog non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale. 
Esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra, o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge.

Francesca Maria
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sabato 19 dicembre 2020

Quale termometro scegliere per misurare la febbre

La febbre è un fenomeno del tutto naturale che causa un innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei 37,5 gradi. Si tratta di un meccanismo di difesa contro gli agenti infettivi. 
Quando ci capita di avere la febbre è importante non allarmarsi, anche se la stessa colpisce i bambini, dato che si tratta di un processo che può guarire e passare nel giro di qualche giorno.
Tuttavia misurare la temperatura è un procedimento che va eseguito correttamente al fine di tenere sotto controllo lo stato di salute del bambino.

Quale termometro scegliere per misurare la febbre

Il migliore strumento di misurazione della temperatura è il termometro, disponibile in diverse tipologie. Si tratta di un dispositivo che permette la misurazione della temperatura in modo semplice ed efficace.

Tipologie di termometro

A differenza di quanto comunemente creduto, in commercio sono disponibili diverse tipologie di termometro e non si fermano soltanto a quella classica. 
Vediamo dunque insieme di quali si tratta e quali sono le migliori.

Termometro tradizionale

Si tratta del classico termometro di vetro, al cui interno è presente una lega di metalli meno inquinanti rispetto al mercurio, fluidi a temperatura ambiente. Essi prendono il nome di Galinstan.
  • Pro: è un misuratore versatile che può essere utilizzato sia per la misurazione rettale che per quella ascellare. È piuttosto preciso e dispone di un prezzo abbordabile che si aggira intorno ai €5/€9.
  • Contro: possiede un tempo di misurazione di gran lunga meno veloce di quello dei termometri digitali ed essendo realizzato in vetro può facilmente rompersi.

Termometro digitale

Si tratta del sostituto perfetto del termometro a mercurio che utilizza sensori elettronici di calore per la misurazione della temperatura. Quest'ultima avviene in modo più rapido e preciso rispetto al modello precedente.
Tra i modelli presenti in commercio vi sono quelli dotati di asta rigida o flessibile e quelli ideati appositamente per la misurazione via bocca, solitamente a forma di ciuccio. Il prezzo varia proprio a seconda dei modelli. 
Quelli dalla forma classica presentano un prezzo minimo di €4, quelli per la misurazione della bocca si aggirano intorno ai €6/€9, sino ad un massimo di €15 per quelli che dispongono di funzioni aggiuntive.

Termometro ad infrarossi

Si tratta di una tipologia che si suddivide in due categorie:
  • termometro a puntatore o a contatto: si tratta di termometri super precisi che richiedono però di essere posizionati nel punto esatto, altrimenti la misurazione varia a seconda dello stesso;
  • termometro auricolare: si tratta di un dispositivo che va inserito all'interno dell'orecchio e la temperatura si basa sulla membrana del timpano.
Il prezzo oscilla tra un minimo di €20 ad un massimo di €50.

Termometri bluetooth

Si tratta di dispositivi che è possibile collegare ad un'apposita applicazione scaricabile sullo smartphone che permette dunque di rilevare quando si desidera la temperatura e verificare le ultime registrate.
È formato da un rilevatore collegato ad un piccolo cerotto che va installato sulla fronte o sull'ascella del bambino e si tratta dunque del metodo di misurazione perfetto per quanto riguarda neonati e bambini irrequieti. In più dispone di una funzione di allarme che avvisa il genitore quando la temperatura supera i 38°.
Dopo l'utilizzo è possibile disporlo all'interno dell'apposito contenitore che funge anche da ricarica, non prima di averlo ripulito dai residui di cerotto.

Termometri a mercurio

Si tratta di rilevatori di temperatura che non sono più reperibili in commercio in Italia dal 2009, quando il mercurio fu considerato pericoloso e dannoso per l'ambiente e la salute umana. Il divieto fu ufficializzato sulla Gazzetta ufficiale del 18 Ottobre 2009.

I migliori termometri da acquistare online

Trovare termometri online è più semplice di quanto si creda. Amazon dispone di vari modelli che è possibile scegliere grazie alla presenza di recensioni e commenti di utenti che hanno già provveduto all'acquisto del prodotto. Oltre ai termometri è però essenziale dotarsi dei migliori dispositivi per mamme e bambini e per trovare quelli che effettivamente fanno al caso nostro le sopracitate recensioni sono il top in quanto ad affidabilità e sicurezza.
Nella categoria per la Famiglia e i Bambini di weboot.it possiamo trovare articoli descrittivi dei migliori prodotti per infanti e per le mamme, sia elettronici che non: set di tavoli da gioco, elettrodomestici per pappine e chi più ne ha più ne metta.

Come misurare e gestire la febbre

Al di là della temperatura precisa oltre la quale lo stato fisico è definito febbrile, la febbre è da considerarsi tale quando provoca malessere, disturba il riposo e limita le attività quotidiane. 
La temperatura elevata non basta alla sua rilevazione, siccome si tratta di un parametro che varia durante l'arco della giornata a seconda delle attività svolte.
La misurazione ideale della temperatura va effettuata posizionando il termometro per via ascellare. È allo stesso tempo sconsigliatissima la misurazione via rettale poiché risulta essere troppo invasiva e traumatica per i bambini e potrebbe variare se al loro intero sono presenti lesioni.
Se si tratta di neonati al di sotto dei 3 mesi è necessario rivolgersi al pediatra al manifestarsi dei sintomi. Se la febbre riguarda bambini un po' più grandicelli è possibile somministrare loro del paracetamolo o dell'ibuprofene. 
L'utilizzo della supposta è consigliato soltanto se il bambino non è in grado di deglutire e presenta vomito.
Sconsigliati i rimedi casalinghi, siccome potrebbero peggiorare lo stato febbrile e causare disagi.


Francesca Maria
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mercoledì 5 agosto 2020

Crema di carote, la pappa ideale per lo svezzamento

La crema di carote è una pappa cremosa delicata, facilmente digeribile per il neonato, ottima da proporre nelle prime fasi dello svezzamento.

Crema di carote, la pappa ideale per lo svezzamento

Questa crema è l'ideale per iniziare a far provare al vostro piccolo nuovi sapori e nuove consistenze.

Difficoltà: molto facile.
Tempo di preparazione: 5-8 minuti.
Tempo di cottura: 30 minuti.

Ingredienti per 6 vasetti da 80 gr:

  • 350 g di carote fresche
  • 500 ml di acqua
  • olio extravergine di oliva

Preparazione della crema di carote

Pelate le carote, tagliatele a rondelle e mettetele all'interno di una pentola, aggiungendo 500 ml di acqua.
Mettete la pentola sul fuoco e fate cuocere per 30 minuti.




A cottura ultimata, con un frullatore ad immersione, riducete il tutto in crema e poi aggiungete 2 cucchiaini di olio d'oliva. 
Servite tiepido completando con un cucchiaio di Parmigiano grattugiato.

Crema di carote, la pappa ideale per lo svezzamento

Consigli

  • La crema di carote in più la potete conservare in freezer per 2-3 mesi massimo suddividendola in appositi contenitori monoporzione.
  • Se la crema di carote vi risultasse troppo liquida, potete aggiungere 1-2 cucchiai di farina di riso, tapioca o mais.
Questo blog non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale. 
Esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra, o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge.

Francesca Maria
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mercoledì 29 aprile 2020

Come illuminare la camera dei bambini?

Spesso sono sufficienti pochi dettagli per rendere la camera dei bambini ancora più accogliente.
E l’illuminazione non fa eccezione. Ad esempio, basterebbe una luce notturna a led dimmerabile – vantaggiosa da tutti i punti di vista – per aiutare i più piccoli a prendere sonno più facilmente.
Da qui, una domanda sorge spontanea: come dovrebbe essere illuminata la stanza dei bambini?

Come illuminare la camera dei bambini?

Ecco 5 consigli per illuminare la camera dei bambini.

Scegliere lampadine a led dimmerabili

Per illuminare la cameretta dei più piccoli potrebbe essere una buona idea dare un’occhiata ai vantaggi delle lampadine led dimmerabili. Il temine dimmerabile è riferito ai dispositivi che permettono di regolare l’intensità del fascio luminoso a proprio piacimento. Si intuisce facilmente come queste lampadine, che possono essere gestite anche da remoto con tecnologia wireless, siano indicate per creare atmosfere soffuse nelle camerette dei bambini.
Oltre a consentire un’esperienza di illuminazione personalizzabile a seconda delle diverse fasi della giornata, le lampadine a led dimmerabili riducono al minimo gli sprechi di energia e ottimizzano i consumi. Come dire che sono perfette per risparmiare anche sulla bolletta.
Per un risparmio maggiore non dimenticare di assicurarti una buona tariffa per le tue utenze domestiche; basterà contattare il numero verde dei diversi fornitori presenti sul mercato e richiedere un preventivo gratuito per un subentro o un nuovo allaccio delle utenze.

Evitare l’illuminazione troppo forte

Un consiglio che non può fare altro che rafforzare quanto espresso nel punto precedente. La cameretta è uno dei luoghi della casa in cui i bambini trascorrono più tempo e un’illuminazione troppo forte potrebbe affaticare la loro vista. È importante che la stanza sia solare e confortevole e che la luce naturale possa essere sfruttata il più possibile; due buoni consigli potrebbero essere quelli di scegliere delle tende leggere e trasparenti  e di posizionare un’eventuale scrivania in corrispondenza di una finestra o del balcone. Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, dobbiamo tornare sulle lampadine a led regolabili: soprattutto quando sono molto piccoli, i bambini hanno necessità di avere luci soffuse; meglio evitare quelle troppo abbaglianti.

Attenzione alla luce notturna

Occorre prestare attenzione all’illuminazione della cameretta anche nelle ore notturne. Come dicevamo all’inizio, una piccola lampada a led regolabile o una lampada a batteria ricaricabile (una di quelle senza cavi) possono aiutare i bambini più piccoli a prendere sonno e, in generale, a riposare meglio. Si possono prendere in considerazione anche le lampade che mutano colore a ogni tocco: più originali di quelle tradizionali, possono contribuire a dare un tocco di vivacità alla cameretta, a divertire i bambini o a favorire la lettura serale. Viceversa, è meglio evitare le normali abat-jour da comodino, che hanno una luce troppo intensa. Se siete indecisi, scegliete delle lampadine a bassa intensità (massimo 7 watt), che hanno il pregio di non surriscaldarsi troppo durante l’utilizzo.

Meglio più punti luce che un solo lampadario

Per quanto riguarda il sistema di illuminazione artificiale della cameretta dei bambini sarebbe meglio evitare di installare un unico lampadario centrale.
Un tempo un punto luce unico, di solito posizionato al centro della stanza, andava per la maggiore; oggi si preferiscono più punti luce, distribuiti nella stanza. Per divertire i bambini potrebbe essere un’idea ricorrere a catene di lampadine da installare sopra il letto o intorno ai mobili.

Non trascurare la sicurezza

Dal momento che i fruitori della cameretta sono bambini, bisogna dare la priorità alla loro sicurezza. Occorre evitare di installare lampade o lampadine con angoli appuntiti o con parti che possano essere rimosse o ingoiate dai più piccoli. Meglio anche selezionare con cura il tipo di materiale, evitando quelli potenzialmente tossici. Inutile dire quanto sia importante un impianto elettrico a norma e, ovviamente evitare di posizionare teli e stoffe sulle luci.
Indicati sono, invece, i copri-presa: un’accortezza in più per garantire la sicurezza dei bambini da tutti i punti di vista.

Francesca Maria
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sabato 25 aprile 2020

Crema di zucchine e patate, la ricetta per lo svezzamento del bambino

Questa crema di zucchine e patate è una pappa vellutata adatta ai bambini nelle prime fasi dello svezzamento, un momento importantissimo in cui si inizia a proporre al neonato alimenti nuovi rispetto al latte, materno o artificiale.

Crema di zucchine e patate, la ricetta per lo svezzamento del bambino
 
E' una pappa cremosa semplicissima da fare, fatta a base di zucchine e patate.

Difficoltà: molto facile.
Tempo di preparazione: 5 minuti.
Tempo di cottura: 12 minuti.

Ingredienti per 300 grammi di crema

  • 1 zucchina
  • 1 patata
  • olio extravergine di oliva

Procedimento per realizzare la crema di zucchine e patate

Sbucciate la patata e tagliatela a pezzetti.
Poi lavate per bene la zucchina e tagliatela a pezzetti.
Mettete i pezzetti delle 2 verdure in un pentolino, aggiungete 1 bicchiere di acqua e fate cuocere per 12 minuti circa.

Crema di zucchine e patate, la ricetta per lo svezzamento del bambino step 1

Crema di zucchine e patate, la ricetta per lo svezzamento del bambino step 2

Successivamente togliete il pentolino dal fuoco e con un frullatore ad immersione frullate il tutto fino ad ottenere una crema.

Crema di zucchine e patate, la ricetta per lo svezzamento del bambino step 3

Servite la crema di zucchine e patate tiepida, aggiungendo 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva.

Crema di zucchine e patate, la ricetta per lo svezzamento del bambino

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Francesca Maria
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giovedì 16 aprile 2020

Omogeneizzato di piselli, la ricetta per lo svezzamento del bambino

L'omogeneizzato di piselli è una pappa cremosa fatta a base di piselli e patate, ottima da far mangiare al bambino durante la fase di svezzamento che avviene attorno ai 6 mesi di vita.

Omogeneizzato di piselli, la ricetta per lo svezzamento del bambino

Preparare questa pappa è molto semplice e veloce. Si tratta di un piatto sano e nutriente per il piccolo che contiene in gran parte piselli, legumi ottimi poiché molto digeribili e ricchi di sostanze preziose. Con il passare dei mesi si potrà poi arricchire questa crema aggiungendo anche della carne tritata di pollo, manzo o tacchino.

Omogeneizzato di piselli, la ricetta per lo svezzamento del bambino

Difficoltà: molto facile.
Tempo di preparazione: 5 minuti.
Tempo di cottura: 12 minuti.

Ingredienti per 500 gr di omogeneizzato di piselli:

  • 200 g di piselli freschi o surgelati
  • 2 patate di media dimensione
  • 1 cucchiaino di olio evo

Procedimento per fare l'omogeneizzato di piselli

Lessate per circa 12 minuti i piselli sgranati in una pentola con 2 patate ridotte a pezzetti e una quantità di acqua tale da coprire le verdure.

Omogeneizzato di piselli, la ricetta per lo svezzamento del bambino

Omogeneizzato di piselli, la ricetta per lo svezzamento del bambino

Omogeneizzato di piselli, la ricetta per lo svezzamento del bambino

Alla completa cottura dei piselli, togliete la pentola dal fuoco e frullate il tutto con un frullatore ad immersione o un mini robot da cucina.
Lasciate riposare per qualche minuto la crema di piselli e poi versate nel piattino completandola con un cucchiaino di olio evo.

Come conservare l'omogeneizzato di piselli

Se decidete di farne in abbondanza per metterne una parte in freezer senza dover mettervi ai fornelli tutti i giorni, ricordate che innanzitutto il passato di piselli una volta preparato va lasciato raffreddare; poi si sistema negli appositi vasetti di vetro o contenitori mono-dose etichettandoli indicando cosa contengono e la data di preparazione.

Questo omogeneizzato si conserva in frigo per 1 giorno o in freezer per 3 mesi massimo.
Per scongelarlo, passate l'omogeneizzato dal freezer al frigo almeno 12 ore prima, oppure per fare più velocemente potete scongelarlo a bagnomaria.
Tenete a mente che una volta che scongelate la pappa non potete nuovamente congelarla.

Omogeneizzato di piselli, la ricetta per lo svezzamento del bambino

Questo blog non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale. 
Esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra, o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge.

Francesca Maria
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venerdì 10 aprile 2020

Il Regalo solidale è un dono speciale

Sono mamma da pochi mesi. Esattamente due.
Da due mesi ho scoperto che la famiglia e l’amore per la propria famiglia diventano il centro dei propri racconti e della propria esistenza.
Ho capito sulla mia pelle che un figlio è una vera benedizione. Che quando ti accade tu diventi una persona nuova, migliore per te stessa e per il mondo.
Ho capito che ho l’immensa fortuna di poterlo crescere e confortare stretto da abbracci caldi in un posto sicuro che si chiama casa.
Che ho la fortuna di poter vedere ogni suo singolo dettaglio cambiare con il tempo.
Da mamma so che mi siederò accanto a lui e mi impegnerò ogni singolo giorno ad insegnargli che ogni vita va rispettata e che il modo di fare del bene si trova sempre, partendo spesso dalle piccole cose e da semplici gesti.
Che i bambini non devono perdere pezzi di vita nell’infelicità o essere vittima di forme di violenza.
Che tutti i bambini del mondo devono poter vivere circondati da amore e che se per qualche ingiusto motivo questo non accade, serve impegnarsi per far sì che questa cosa succeda.
E che tutti i bambini del mondo dovrebbero avere solo e soltanto sorrisi stampati sui loro volti.

Le onlus Benefiche

Esistono molte Associazioni e Onlus benefiche impegnate nel Mondo a garantire e difendere i diritti dei bambini e delle donne, per fermare le violenze e gli abusi e garantire loro salute e istruzione.
Un lavoro concreto e deciso, una vera missione che da supporto e assicura un futuro migliore a tutti, grazie al sostegno di tante persone.
Mettendoci quell’impegno e quella volontà, proprio come una madre fa per il proprio figlio per farlo crescere. Giorno per giorno.

Perché scegliere i regali solidali

Sono ancora allarmanti le cifre che testimoniano quanti sono i bambini e le donne in difficoltà nel Sud del Mondo. Ed è per questo che bisogna agire subito per arrivare dove c’è bisogno e permettere ai bimbi disagiati di poter crescere e vivere con maggior serenità.
Ridar loro quell’infanzia che gli è stata negata o messa a rischio.

Acquistare un regalo solidale, vuol dire scegliere di fare un dono speciale ad una persona cara, un regalo unico che si trasforma in un concreto aiuto verso i bambini e le famiglie più bisognose. Non servono grandi donazioni, ma serve avere un gran cuore che convinca a fare quelle scelte che non devi per forza scegliere, perché in fondo ti scelgono loro.

Sono ancora tante, troppe le forme di esclusione che subiscono tanti bambini nel Mondo.
È questo il momento giusto per offrire loro un supporto che a noi davvero costa poco.
Con i regali solidali per bambini è possibile donare un sorriso a chi lo riceve e un futuro più luminoso a chi oggi non ce l’ha.
Un semplice pallone da calcio o una bicicletta per i momenti di gioco oppure uno zainetto per metterci dentro i libri per la scuola. Un sacco di riso da 50 kg oppure delle farine proteiche per aiutarli a combattere la fame e garantirgli un pasto sano. Cose apparentemente semplici e banali ma che in realtà per loro sono un supporto speciale che rende la loro esistenza migliore.

Sì, ora so per certo che si possono regalare sogni e felicità e che questo è semplicemente uno dei tanti modi per pensare al bene di qualcun altro e non soltanto a noi stessi.
A piccoli passi e a piccoli gesti.
Per un mondo immenso e lontano ma in fondo così vicino.
Per un mondo più giusto.


Francesca Maria
♥♥♥
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lunedì 2 marzo 2020

Bimbi in viaggio: consigli per le mamme viaggiatrici

L’immagine di un mamma sola in viaggio con il proprio bambino suscita ogni sorta di giudizi e schermaglie che non sarebbe né possibile e né carino riportare tra queste righe che, invece, vogliono essere un inno alle mamme che vanno alla scoperta del mondo con il proprio figlio, entrambi pronti a lasciarsi spettinare i capelli dai venti che soffiano in terre lontane a quelle nelle quali si vive.

Bimbi in viaggio: consigli per le mamme viaggiatrici

A parte i facili entusiasmi però, sappiamo che organizzare le vacanze con bambini piccoli non è cosa facile e soprattutto non per tutte le madri riuscire a confrontarsi con le problematiche nelle quali si è soliti imbattessi durante il viaggio.
Fare riferimento ai consigli di viaggio per famiglie che puoi trovare sui blog dedicati può aiutarti ad avere le idee più chiare se vuoi iniziare portare con te i tuoi bimbi in viaggio se non hai ancora acquisito molta esperienza e ti senti insicura.

Di seguito proviamo a darti qualche consiglio su come affrontare il viaggio, come organizzarlo in virtù della presenza di tuo figlio e quali sono le mete migliori per viaggiare con i bambini.

Bimbi in viaggio: consigli per le mamme viaggiatrici

Consigli pratici per mamme viaggiatrici

Abbiamo voglia di essere pragmatiche, quindi partiamo dalle cose concrete come il biglietto, presupponendo che sia quello che ti permetterà di salire su un’aereo: il nostro primo consiglio, quando viaggi con i bambini, è quello di scegliere tariffe rimborsabili in caso di mancata partenza o un biglietto open per poter gestire la partenza o il ritorno in maniera più dinamica.
Quindi sarà fondamentale sottoscrivere un’assicurazione sanitaria con una franchigia non eccessivamente alta, altrimenti non serve a niente, e che sia in grado di coprire buona parte delle spese mediche in caso di necessità.
Una buona mossa è anche quella di dotarsi di un buon kit per il pronto soccorso da mettere in valigia, naturalmente elimina tutto il packaging inutile così risparmierai un sacco di spazio.
Nel caso in cui la tua meta sia straordinariamente esotica, prendere visione, nei siti delle autorità competenti del pese di interesse, della lista dei vaccini e profilassi obbligatorie e, in ogni caso, consultare la propria pediatra per decidere insieme quale farmaci mettere in valigia sulla base delle condizioni di salute generale del piccolo, non significa essere ipocondriache, ma semplicemente responsabili.

Bimbi in viaggio: consigli per le mamme viaggiatrici

Viaggio organizzato o una soluzione fai da te?

Viaggiare con i bambini con soluzioni fai da te è certamente possibile, devi però fare i conti col tuo carattere e la tua natura di madre. Se non ti senti sicura, acquisisci prima in po’ di esperienza facendoti aiutare da agenzie o comunque da professionisti del settore.

Bimbi in viaggio: consigli per le mamme viaggiatrici

In ogni caso l’idea è quella di fare un’esperienza che possa essere divertente ed educativa per il bambino; anche se si tratta di un bimbo molto piccolo, puoi stare tranquilla che assorbirà molto più di quello che noi possiamo pensare e sarà una risorsa utile per la sua crescita e sviluppo cognitivo.

Un piccolo che cresce sin da subito confrontandosi con diverse culture sarà in futuro, un uomo o una donna con una visione del mondo molto più aperta e saprà cogliere più di altri le opportunità della vita. Quindi, per dare un risposta alla domanda di partenza, vogliamo stuzzicarti dicendoti che solo tu puoi conoscere cosa davvero è meglio per tuo figlio, pertanto anche nel contesto di un viaggio organizzato, cerca sempre di trovare il modo di non rimare imbrigliata in percorsi consueti e protettivi, il viaggio, una volta organizzato, bisogna viverlo a pieno.

Le mete migliori per viaggiare con bambini

Non solo ti suggeriamo di viaggiare con i bambini, ma ti proponiamo una selezione di mete europee ideali per fare le tue vacanze con bambini piccoli al seguito. Ti spaventa andare in un Paese straniero con tuo figlio? Niente paura, una volta fatta l’esperienza, ti chiederai il perché di non averla fatta prima.
Bene, partiamo.


Baviera in Germania  

La Germania è il Paese europeo che più di tutti prende in considerazione le madri che decidono di  viaggiare con i bambini a seguito. Viaggiare in Germania è semplice ed è possibile spostarsi con facilità raggiungendo ogni angolo del Paese. Il nostro invito a visitarla riguarda una regione in particolare: Baviera, terra dove si concentrano parchi naturali e ludici come Legoland, Playmobil fun Park, Revensburgher Park ed è possibile visitare castelli favolosi e cittadine che non sembrano far parte di questo mondo: Dinkelsbuhl e Rothenburg ob der Tauber ne sono un esempio.

Olanda, tra Amsterdam e tulipani

L’Olanda non è solo l’Amsterdam stereotipata che potrebbe non essere in linea con i sentimenti di una madre, viaggiare serve proprio a uscire dai luoghi comuni e vedere le cose con i propri occhi. L’Olanda in generale è un paese molto giovane, dove i servizi funzionano alla perfezione e le madri in viaggio vengono accolte molto bene; quindi è proprio da Amsterdam che ti consigliamo di incominciare: la città delle biciclette, dei musei e dei canali, dove si respira un’aria di cultura e libertà uniche in Europa. Quindi non dovrai perderti lo spettacolo dei tulipani a Keunkenhof, e i fantastici paesaggi tanto cari a Van Gogh.

Francia del sud 

La Francia del sud, oltre ad esser un itinerario molto vicino ai nostri confini, è una delle regioni ideali per trascorrere le  vacanze con i bambini piccoli. Città come Nizza, la magica Cannes e Marsiglia, sono sapranno regalarti emozioni e divertimento indimenticabili. Ma il nostro invito non si ferma qua, posti dal fascino medievale e decisamente fiabesco come il castello di Carcassonne, la città di Montpellier, Il Ponte del Gard sino ad arrivare a Nimes, sono tutti posti molto suggestivi che saprai apprezzare.
Ci sono tutti i presupposti per un’esperienza straordinaria che non dimenticherete facilmente.

Bimbi in viaggio: consigli per le mamme viaggiatrici

Francesca Maria
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martedì 21 gennaio 2020

Omogeneizzato mela e banana, la ricetta per prepararlo in casa


Se siete tra quelle mamme che sostengono il più possibile il cibo homemade e siete prossime ad iniziare lo svezzamento del vostro piccolo, ecco come preparare in casa l'omogeneizzato mela e banana.
Farlo in casa è veramente semplice e veloce e vi permette di risparmiare veramente tanto, scegliendo frutta naturale e possibilmente di agricoltura biologica!
Tra l'altro per fare gli omogeneizzati in casa non servono apparecchiature particolari o costosi robot da cucina.

Tutto naturale e senza aggiunta di zuccheri, si tratta di un omogeneizzato cremoso alla frutta ottimo in qualunque momento della giornata.

Omogeneizzato mela e banana, la ricetta per prepararlo in casa

Difficoltà: molto facile.
Tempo di preparazione: 5 minuti.
Tempo di cottura: 2 minuti.

Ingredienti per 2 monoporzioni:

  • 1 mela
  • ½ banana
  • 1 limone non trattato

Preparazione dell'omogeneizzato mela e banana:

Lavate la mela, eliminate il torsolo e i semi e tagliate la polpa in pezzettini.

Omogeneizzato mela e banana, la ricetta per prepararlo in casa step 1

Omogeneizzato mela e banana, la ricetta per prepararlo in casa step 2

Omogeneizzato mela e banana, la ricetta per prepararlo in casa step 3

Omogeneizzato mela e banana, la ricetta per prepararlo in casa step 4

Tagliate a rondelle anche la banana e sistemate i pezzetti della frutta in un ciotola capiente aggiungendo 1 cucchiaio di succo di limone e 2 cucchiai di acqua.
Mettete il contenitore nel microonde e fate cuocere per 2 minuti fino ad ammorbidire la frutta.
Successivamente frullate il tutto con il minipimer per ottenere una sorta di purea.
L'omogenizzato di mela e banana è pronto, quindi fatelo raffreddare e poi riempite i vasetti di vetro precedentemente sterilizzati (potete riciclare i vasetti di vetro degli omogeneizzati acquistati al supermercato).
Conservate l'omogeneizzato in frigo e consumatelo entro 24 ore, altrimenti potete anche metterlo in freezer e consumarlo entro un paio di mesi.

Omogeneizzato mela e banana, la ricetta per prepararlo in casa

Questo blog non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale. 
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Francesca Maria
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