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venerdì 12 marzo 2021

Integratori ideali per chi fa sport

Ci sono moltissimi dubbi che circondano la reale necessità di utilizzare gli integratori sportivi
Ecco perché, in questo articolo, analizzeremo in dettaglio i supplementi sportivi più utilizzati e quelli ideali per chi fa sport.
In commercio ci sono moltissimi marchi e negozi specializzati che offrono una grande varietà di integratori alimentari, che a detta loro, migliorano la resistenza, la forza e il recupero muscolare.


Tra i prodotti sportivi più utilizzati troviamo la creatina, le proteine in polvere, i bcaa, gli omega 3 e le bevande energizzanti.
Gli integratori, come spiega il il nome stesso, sono dei prodotti che servono ad integrare quei nutrienti che attraverso la dieta non riusciamo ad assumere.
Se ad esempio, utilizzi un integratore di vitamina C e consumi ogni giorno grandi quantità di frutta e verdura, l’integrazione di questo nutriente risulterà assolutamente inutile. 
Addirittura, in certi casi, assumere una quantità esagerata di un certo nutriente può portare a gravi effetti collaterali.

Gli integratori sportivi sono davvero utili alle persone che praticano sport?

Come avrai già intuito, non esiste una risposta esatta a questa domanda. 
Pratichi attività fisica intensa, e consumi meno di 1,2 grammi di proteine per Kg corporeo, allora dovresti prendere in seria considerazione di utilizzare un integratore, che possa aiutarti a raggiungere la giusta quota proteica, come le proteine in polvere.
Prima di capire il reale bisogno di integrare un certo nutriente, occorre analizzare la nostra dieta, e capire le nostre possibili carenze nutrizionali.
Se segui una dieta ricca di cibi sani e nutrienti, molti integratori spacciati per “supplementi miracolosi”, non ti serviranno a nulla.
Per riassumere, possiamo affermare che gli integratori sportivi devono essere utilizzati solo se abbiamo delle reali carenze nutrizionali che non possiamo ovviare solo con la dieta.

Multivitaminico

Il multivitaminico è un integratore sportivo, utilizzato dalla maggioranza delle persone che praticano attività fisica.
Se attraverso l’alimentazione assumi tutte le sostanze necessarie per la tua crescita, e per il tuo recupero muscolare, allora non c’è nessun motivo per cui dovresti assumere un integratore di vitamine e minerali.
Se invece, anche seguendo una buona dieta, ti senti eccessivamente spossato, un integratore multivitaminico potrebbe fare al caso tuo.
Quando il corpo è stressato, o vive un periodo di lieve esaurimento nervoso, il fabbisogno di vitamine e minerali aumenta.
Scegli sempre un multivitaminico completo. 
Non assumere quegli integratori che contengono solo due minerali e vitamine, come il supradyn, ma utilizza un multivitaminico che abbia al suo interno quasi la totalità di minerali e vitamine. 
Aumentare solo certi nutrienti, può portare a carenze di altre sostanze.
Scegli sempre un integratore privo di additivi chimici, ogm ed eccipienti.
Per scoprire un’eventuale carenza di minerali potresti effettuare un mineralogramma.

Amminoacidi ramificati

Come per le proteine in polvere, se assumi un adeguato apporto di proteine dall’alimentazione, il consumo di integratori di amminoacidi ramificati potrebbe essere completamente inutile.
Possono risultare utili, se stai seguendo una dieta povera di proteine, o un regime dietetico povero di calorie.
Il mio consiglio è quello di aumentare il consumo di cibi proteici, come il petto di pollo, il salmone o lo sgombro.

Omega 3

Gli acidi grassi omega 3 sono utilizzati dagli sportivi per diminuire l’infiammazione, i dolori muscolari, e velocizzare il recupero.
Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di supplementi di omega 3 possono aiutare a ridurre l’infiammazione, e a migliorare le prestazioni fisiche.
Se la tua dieta non prevede alimenti ricchi di omega 3 come il salmone, lo sgombro, le noci, i semi di chia, e i semi di lino, potresti aver bisogno di integrare questo acido grasso​.
È possibile assumere questo nutriente tramite il consumo di olio di fegato di merluzzo o sotto forma di compresse gelatinose.
La prima variante può lasciare un leggero retrogusto di pesce, che in alcune persone potrebbe risultare nauseante.

Bevande energizzanti

Le bevande energizzanti, conosciute anche con il nome di pre-workout, vengono assunte almeno 15-30 minuti prima dell’allenamento, per aumentare la motivazione e la concentrazione.
Solitamente contengono sostanze come la caffeina, il guaranà e tutte quelle sostanze che aumentano la vigilanza e l’attenzione.
Se il tuo scopo è quello di migliorare la concentrazione durante il tuo allenamento potresti trarre enorme beneficio dall’assunzione di un pre-workout.
Se non hai intenzione di assumere un “beverone pre-workout”, potresti optare per bere una tazzina di caffè, prima dell’allenamento.

Clicca qui​ per scoprire i migliori integratori alimentari per ogni tua esigenza.

Francesca Maria
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lunedì 18 gennaio 2021

Proprietà e benefici delle arance

Succose e ricche di nutrienti, le arance sono l’agrume più diffuso al mondo e tra gli agrumi più amati. 
Appartengono alla famiglia delle Rutacee, insieme ad altri frutti come il mandarino, il pompelmo, il cedro e il limone.
Ricche di proprietà e benefici per il nostro organismo, le arance sono un vero toccasana soprattutto per la loro ricchezza di vitamina C e di antiossidanti. 
Le arance nascondono tante altre qualità che rendono questo agrume un vero alleato per la nostra salute.

Proprietà e benefici delle arance

Le proprietà delle arance, l'agrume più diffuso nel mondo

Le arance fanno bene e non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole. 
Sono composte quasi per il 90% da acqua e, come tutti gli agrumi, sono poco caloriche (100 grammi di arance apportano al nostro organismo circa 47 calorie. 
Hanno un basso indice glicemico e sono un'importante fonte di minerali e vitamine.

Combattono il colesterolo

Poiché le arance sono  una grande fonte di vitamina C, flavonoidi e beta-carotene, sono dei frutti ideali per combattere il colesterolo cattivo (LDL).

Rafforzano le ossa

Grazie alla presenza di bioflavonoidi, le arance rafforzano ossa, denti e tendini.

Sono benefiche per il cervello

Migliorano le capacità cognitive e supportano il cervello.
Secondi recenti studi, le arance migliorano le funzioni cerebrali, specialmente negli over 65.

Sono utili per la salute del cuore

Per il loro contenuto di potassio e di vitamina B1, le arance sono considerate benefiche per il cuore e la circolazione.
Le arance migliorano la salute cardiaca grazie ad un’altra sostanza utilissima caratteristica degli agrumi: l’esperidina.

Prevengono l’anemia

Sebbene le arance non siano ricche di ferro, sono comunque un’ottima fonte di acido citrico e ascorbico, che hanno la capacità di aumentare l’assorbimento del ferro dal tratto digerente.

Sono un’ottima fonte di fibre

Questi agrumi sono una buona fonte di fibre, in particolare cellulosa, pectina, micellulosa e lignina.
E’ per questo motivo che stimolano l’apparato digerente per aiutarlo nell’eliminazione delle tossine e aiutano ad attenuare la stitichezza.

Rafforzano le difese immunitarie

Con la notevole quantità di vitamina C che le arance contengono, è risaputo che aiutano l’organismo ad aumentare le difese immunitarie contro virus e batteri, proteggono dalle infezioni e stimolano la formazione degli anticorpi.

Proteggono la vista e la pelle

Sono ricche di carotenoidi, sostanze che contribuiscono a proteggere gli occhi e la vista.
Grazie alla vitamina C che contengono, le arance sono un potentissimo antiossidante capace di aiutare a combattere i danni della pelle causati dall’esposizione solare e dall’inquinamento, riducendo le rughe e migliorando la struttura generale della pelle.

Le controindicazioni delle arance

Le arance non hanno particolari controindicazioni, ma potrebbero comunque presentarsi casi di intolleranze o di allergie. Inoltre, il consumo di arance andrebbe limitato nel caso in cui si soffra di acidità di stomaco, gastrite e cistite. 
A causa del contenuto in pectina le arance potrebbero anche avere un effetto lassativo, quindi si consiglia l'assunzione di un massimo di 3 arance al giorno.

Arance, usi in cucina

Gli utilizzi delle arance in cucina sono davvero numerosi. 
Oltre a consumarle al naturale o fare la classica spremuta da consumare a colazione, le arance si possono adoperare in molti altri modi, sia per la preparazione di piati dolci che salati.
Torte, muffin, plumcake, biscotti, creme al cucchiaio, gelati, frullati, marmellate ma anche per condire il pesce, le carni bianche o per guarnire le insalate.
 
Francesca Maria
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lunedì 11 gennaio 2021

Come dimagrire con il tapis roulant: ecco i miei consigli

E’ risaputo che la camminata e la corsa sono gli allenamenti che consentono di bruciare più calorie e grassi in assoluto, allenarsi con un tapis roulant è in sintesi il metodo ideale se si desidera perdere peso tra le quattro mura di casa.


Questo accessorio ti consente di effettuare corse o camminate senza distrazioni e permette un controllo completo sulla velocità, frequenza cardiaca e inclinazione del nastro da corsa. 
La distanza e la durata dell'allenamento possono essere monitorate con estrema precisione tramite la console di comando (solitamente un monitor TLC). 
Se sei un atleta principiante, non importa quanto sei lento nella corsa all'inizio, non devi intatti preoccuparti di ciò che ti circonda o di quello che pensano gli altri corridori e anzi, puoi addirittura guarda le notizie o le tue serie preferite alla televisione. 
Lo so che può sembrare paradossale ma, nel complesso, allenarsi e perdere peso con un tapis roulant può risultare addirittura divertente!

Come utilizzare il tapis roulant

Quando si utilizza un tapis roulant, il corpo compie un movimento molto simile a quando ci si allena su strada. Ho utilizzato l’aggettivo “molto simile” perché questo dispositivo è dotato di apposite zone ammortizzate che permettono di ridurre l’impatto delle falcate sulle articolazioni più sensibili come le ginocchia o le caviglie. Questo dettaglio rende il tapis roulant un accessorio perfetto per allenarsi nella maniera più sicura possibile, indipendentemente dal fatto che tu sia un atleta professionista o alle prime armi.

Prima si iniziare una sessione di allenamento, ti consiglio vivamente di partire con una camminata leggera per almeno cinque minuti per poi passare, in maniera graduale, alla velocità desiderata. Questo discorso vale anche quando stai per concludere l’allenamento, prima di interrompere il movimento ricordati di effettuare una sessione di defaticamento riducendo gradualmente il ritmo per altri cinque minuti. 
Allenarsi correttamente con il tapis roulant non solo si ridurrà il peso corporeo ma si aumenterà e si tonificherà la massa muscolare.


Tieni presente che alcuni modelli offrono la possibilità di utilizzare programmi di esercizi predefiniti che troverai istallati sul tapis roulant e ottimizzati per l'obiettivo della riduzione del peso. Queste sessioni di allenamento ti permetteranno di perdere peso ancora più velocemente ed efficacemente. 
Questi programmi consentono di simulare diversi tracciati, variando velocità e inclinazione in maniera automatica rendendo quindi gli allenamenti meno noiosi. 
Ovviamente non tutti i tapis roulant sono forniti di programmi appositamente studiati per raggiungere determinati obbiettivi, per questo motivo il mio consiglio è quello di acquistare un prodotto di fascia alta e di qualità come un tapis roulant della Sportstech.


Ricordati che la chiave per raggiungere i tuoi obbiettivi è una sola: un esercizio fisico regolare e costante. Inizia i tuoi allenamenti con sessioni brevi e regolari, è meglio correre per 20 minuti due o tre volte alla settimana piuttosto che una sola volta per 30 minuti. 
Sfrutta al massimo la tecnologia che un tapis roulant moderno ci mette a disposizione come la possibilità di monitorare gli allenamenti tramite la console di comando, questo dettaglio gioca un ruolo fondamentale siccome aumenta la motivazione e aiuta a non perdere di vista l’obbiettivo finale.
Il tempo è brutto o fuori è già buio? 
Non importa, con un tapis roulant sei indipendente e ti alleni quando vuoi.

Francesca Maria
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martedì 5 gennaio 2021

Calcolo calorie come si fa e perché bisogna farlo

Le calorie, cosa sono?

In occasione delle feste, tutti ci sentiamo in diritto di consumare le calorie che vogliamo, incuranti dell’effetto che la nostra scelta potrebbe avere sull’ago della bilancia e non solo. 
Il consumo di cibi eccessivamente calorici, infatti, innesca una serie di reazioni a catena che coinvolgono il colesterolo, i trigliceridi, la glicemia ed il sistema cardio vascolare.

E’ pur vero che senza calorie non potremmo vivere bene, perché abbiamo bisogno di energia per compiere anche le più banali azioni quotidiane. Allora, come regolarci? Sarebbe bello poter valutare in anticipo quante calorie sono contenute in un cucchiaino di delizioso gelato alla crema, in una pizza ripiena di leccornie o in una fetta golosa di salame.

Calcolo calorie come si fa e perché bisogna farlo

Sport e calorie

Prima di passare ad analizzare il metodo pratico per far quadrare il cerchio perfetto della nostra dieta con il calcolo delle calorie, bisogna fare una premessa indispensabile, per mantenersi in forma e in salute, bisogna abbinare dieta e sport. A piedi, in bicicletta, ovunque ci si trovi, si può trovare l’occasione per fare sport, perché, in questo modo, si smaltiscono le calorie accumulate durante una pausa caffè o un interminabile pasto luculliano. Ovviamente, è inutile dirlo, anche per fare sport, bisogna sempre effettuare un controllo generale, per valutare la situazione cardiaca e i valori ematici. Fare sport non significa potersi permettere cibi in abbondanza, ma solo praticare un’attività che permette di mantenere un corpo tonico, evitando appesantimenti e chili superflui di troppo. 

Fortunatamente in internet esistono molti calcolatori di calorie bruciate, assolutamente gratuiti, che ci permettono, in pochi istanti, di sapere con precisone le calorie che andremmo a bruciare giornalmente a seconda dell’attività svolta (es. corsa, nuoto, calcio, attività di lavoro svolto etc), del sesso, dell’età, della corporatura e dell’intensità del carico di lavoro. Conoscere questo dato è indispensabile per mantenere un equilibrio tra le calorie assunte con il cibo e le calorie bruciate quotidianamente
Un ottimo strumento per il calcolo delle calorie online lo potete trovare nel sito CalcoloCalorie.org che permette di calcolare le calorie bruciate a seconda di moltissimi parametri ma anche quelle bruciate dal solo battito cardiaco ed il calcolo del BMI per valutare condizioni di sovrappeso e obesità.

Il metabolismo basale

Prima di procedere al calcolo delle calorie, è necessario introdurre un concetto chiave, vale a dire quello del metabolismo basale, che permette di effettuare una stima della quantità di calorie necessaria al nostro corpo in una fase di riposo. 
Il metabolismo basale si basa sul fabbisogno energetico necessario per mantenere stabili i parametri vitali. 
Ogni giorno il nostro organismo utilizza due terzi delle calorie introdotte nell’organismo al fine di mantenere sempre al meglio il sistema del metabolismo basale, che rappresenta il punto di riferimento insostituibile per calcolare le calorie, nel momento in cui si vuole fare una dieta non necessariamente solo per dimagrire, ma anche per mantenersi semplicemente in forma, evitando gli eccessi alimentari e programmando adeguatamente la quantità degli alimenti da consumare.

Calcolare il metabolismo basale è il primo passo da compiere, basta conoscere alcuni dati facilmente reperibili come il peso e l’età. Alcuni calcoli variano in rapporto al sesso femminile e maschile, infatti, si fa spesso riferimento ad un metodo in cui si mettono insieme vari elementi, per esempio, per un uomo di 53 anni che pesa 90 kg ed è alto un metro e settantacinque, il metabolismo basale si calcola seguendo questo procedimento:

66,5 + (13,7 x [90 kg]) + (5 x [1,75]) – (6,8 x [53])

La risoluzione di questa espressione fornirà il metabolismo basale. Per le donne, invece, i numeri sono un po’ diversi. Supponiamo di voler calcolare il metabolismo basale di una donna di 24 anni, alta un metro e sessantacinque, che pesa 42 kg
L’espressione numerica sarà la seguente:

66,5 + (13,7 x [42 kg.]) + (5 x [1,65]) – (6,8 x [24])

Si parte da questo dato per calcolare il fabbisogno calorico relativo al metabolismo che rappresenta una variabile che non può essere standard, proprio per le caratteristiche che presenta, ma varia di persona in persona. 

C’è anche un altro metodo per calcolare il fabbisogno calorico, si tratta di una formula semplice anche da capire, supponiamo di voler fare questo calcolo per calcolare il peso di Magda, appassionata di trekking, 38 anni anni, che pesa 57 kg ed è alta un metro e sessantasette, il calcolo è costituito dal peso corporeo per l’età:

57 X38=2.166 calorie

Calorie equamente distribuite

Ogni cibo apporta un valore nutritivo diverso che è quantificato dal numero delle calorie. Come facciamo a sapere quante calorie ha un determinato alimento? Per alcune cose, non abbiamo bisogno di ricorrere a complicati calcoli, basta solo tenere a mente che i dolci sono ricchissimi di calorie, così come gli intingoli e, in generale, i piatti molto conditi. Anche il buon senso ci deve guidare opportunamente, è chiaro che un’insalata scondita e un bastoncino di carota come snack non mettono a repentaglio il nostro equilibrio calorico.

In alcuni casi, è importante conoscere il quantitativo di calorie anche per motivi legati a malattie metaboliche e, allora, come fare a trovare subito quello che cerchiamo? Il metodo pratico più efficace è sicuramente quello di dotarsi di una bilancia contacalorie che ci consente di ottenere il calcolo in un batter d’occhio.

Se proprio non c’è feeling tra voi e le bilance, non preoccupatevi, ci sono tantissimi siti internet che, attraverso un procedimento semplicissimo, vi rivelano il segreto delle calorie che si annidano anche in cibi apparentemente leggeri. In rete si trovano, anche, utilissime tabelle o software per fare tutti i calcoli, anche quelli più complessi, senza sforzo ed in una manciata di secondi.

Uno stile di vita equilibrato

Per realizzare l’obiettivo di condurre uno stile di vita sano occorrono volontà e costanza, non bastano i buoni propositi, perché rinunciare alla tentazione di una pietanza prelibata a volte è veramente impossibile. Bastano pochi accorgimenti, un calcolo veloce, e la bilancia non sarà più il vostro incubo!

Francesca Maria
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giovedì 17 dicembre 2020

Quanto cambia il tuo corpo se non bevi alcolici per un mese?

Una delle tematiche che da sempre attira l’attenzione è quella degli alcolici, in particolare del tipo di effetti che possono avere sul nostro corpo. 
Non parleremo di eccessi nella consumazione di alcol, ma bensì di un uso limitato, di drink bevuti per accompagnare i momenti di socialità con amici. 
Riusciresti mai a stare un mese senza alcool come vino, birra, spritz e aperitivi? 
Bè, dovresti: è interessante capire che tipo di effetti benefici può avere un detox di quattro settimane
L’idea di questo approfondimento nasce da un trend tipicamente inglese che prevede di fare un mese di stop dall’alcol a Gennaio, mese che segue i stravizi tipici delle feste natalizie.

Perché fare una pausa di un mese dagli alcolici?

Parliamo di un italiano medio, che senza eccedere consuma vino ai pasti, si concede un paio di birre con gli amici, qualche spritz per aperitivo e alcuni cocktail post cena, DPCM permettendo ovviamente. Ciò significa che tutti i giorni sono consumati alcolici di diverso tipo, senza però fare periodi di stop tra una bevuta e l’altra, se non un fermino di poche ore. In media metà della popolazione italiana consuma 13,5 grammi di alcol che rappresentano quindi non una vera dipendenza, ma un’abitudine
Interrompere queste abitudini per un mese può garantire una serie di vantaggi non solo per il proprio organismo, ma anche a livello estetico. 
Prima di tutto perché permette di alleggerire un peso che mette a dura prova il nostro organismo, provocando anche eventuali pericoli per la salute.

Che tipo di benefici offre il detox da alcol

Se ti abitui a bere almeno un paio di bicchieri quotidianamente rischi di avvertire un profondo senso di stanchezza e nervosismo, sensazioni che si placano già dalla prima settimana senza alcol. Nello specifico però saranno provati molti altri benefici durante la fase di stop, come per esempio:
  • miglioramento della qualità del sonno: perché è vero che bere può facilitare il sonno, ma ne peggiora drasticamente la qualità;
  • perdita di peso: esiste uno stretto collegamento tra l'alcol e la perdita di peso tanto che si possono perdere dai 3 ai 4 kg stando 4 settimane senza alcol, oltre a notare anche minor gonfiore sul volto;
  • maggior desiderio sessuale: e chiaramente il partner non potrà fare altro che trarne vantaggio! Non bere per 30 giorni non solo aumenta il desiderio, ma anche il livello di fertilità e virilità;
  • buon umore: l’alcol può avere effetti negativi e depressivi che potranno allontanarsi durante la fase di detox. Si percepirà maggior allegria, voglia di fare e massima distensione;
  • miglioramento della pelle: i drink alcolici compromettono la luminosità della pelle e possono causare la nascita di irritazioni e macchie anche sul volto.

Chiaramente questo tipo di programma detox richiede buona motivazione a livello psicologico, perché sarà importante non arrendersi prima del tempo con la scusa del “ma tanto è solo una bevuta”. Vanificare il lavoro non è mai la scelta ottimale, soprattutto se consideriamo i benefici che rischi di perdere.

Francesca Maria
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Gonfiori di stomaco e rimedi naturali per sgonfiare la pancia

Come ogni periodo festivo che si rispetti, il nostro obbiettivo resta sempre quello di sgonfiare la nostra pancia prima che le grandi abbuffate inizino. Ma è qualcosa di possibile? Certo!

Ovviamente alimentazione e attività fisica stanno sempre alla base di tutto, ma fare attenzione a cosa mangiare resta la cosa principale. Una sana alimentazione ed evitare principalmente gli sgarri, può farci arrivare alla tavolata con i parenti davvero in forma smagliante.

Le feste sono fantastiche da passare in famiglia o con gli amici, ma ovviamente il principale legame del tutto è il cibo, mangiare può davvero essere definita la cosa più soddisfacente che possiamo fare, soprattuto in compagnia. Per far si che, come sempre, i sensi di colpa ci invadono, andremo a vedere come regolarsi per fare in modo che il nostro organismo sia perfettamente equilibrato e che le feste non ci facciano prendere troppi grassi che dovremmo poi andare a smaltire dopo la Befana.

Rimedi naturali per sgonfiare la pancia

Come possiamo sgonfiare la pancia in modo celere? Non si possono fare magie, questo è ovvio, ma seguire dei rimedi naturali può essere una soluzione più che appropriata. Infatti, come sempre, i vecchi rimedi della Nonna non sbagliano mai, e per sgonfiare la nostra pancia, oltre che svolgere attività fisica, potrebbero esserci utili questi semplici trucchetti dei nostri nonni. Infatti, in tempi passati, quando si veniva da grosse abbuffate, si proceda nei giorni successivi ad una dieta abbastanza semplice, tanti legumi, bere tanta acqua, cibi cotti in maniera molto basilare e via dicendo. 
Ad oggi, l'unico rimedio funzionante è proprio questo, fare una selezione di ciò che possiamo mangiare e quali sgarri dobbiamo assolutamente evitare.
Ovviamente va detto che l'attività fisica svolge comunque un ruolo fondamentale e che nonostante questi periodi possano in qualche modo rendere difficoltoso fare attività fisica (specialmente in centri fitness poiché ormai è un miraggio anche solo immaginarli attivi), il consiglio è quello di dotarsi di una serie di attrezzi di base per l'home fitness come quelli suggeriti su steporefit.com.

home fitness

Quali cibi conviene mangiare

Per prepararsi alle grandi abbuffate, bisogno seguire un regime di sana alimentazione almeno per un paio di settimane, in modo da essere pronti alle grandi tavolate. Vi consigliamo legumi, cibi cotti al vapore, pasta prevalentemente integrale e cibi il meno lavorati possibili. Cucinate in modo sano, evitate di usare olio in eccesso nelle cotture, mangiate molte verdure ma soprattuto bevete molta acqua. Infatti, idratarsi è molto importante per espellere liquidi ed evitare gonfiore di stomaco. Specialmente quando facciamo un abuso di cibo e alcool, è molto importante alimentare il nostro corpo. Vi consigliamo anche di bere delle tisane depurative durante il corso della giornata o magari la sera. Usate anche delle spezie che vi permettono di 'ripulire' il vostro organismo, tra le altre curcuma e zenzero, assolutamente consigliate specialmente per questo uso! Un ortaggio che riesce a darci una grande mano per pulire il nostro fegato dagli abusi alcolici è sicuramente il carciofo, infatti, le proprietà contenute fanno si che le scorie alcoliche contenute nel nostro corpo vengano espulse, assolutamente consigliato è il brodo di carciofi. Adesso andiamo a vedere quali alimenti dobbiamo evitare nel periodo pre-festivo.

Cosa evitare assolutamente

Se da una parte vi abbiamo raccomandato quali cibi assumere prima delle feste, adesso dobbiamo reguardirvi su cosa evitare per evitare di arrivare prima dei giorni festivi con qualche kilo già di troppo. 
In primis, eliminate le bevande gassate e gli insaccati, non solo sono dei nemici per il nostro addome, ma anche per la nostra salute. L'alcool, oltre ad essere un problema per il fegato, può diventarlo anche per la nostra pancia, viste le calorie che presenta. Ovviamente, i fritti, sono da evitare in ogni modo, sicuramente per le feste ne avremo modo di mangiarne a bizzeffe, evitiamo quindi di ingozzarci prima. Anche il pane e la pasta, in grandi e ripetute quantità possono diventare un bel problema, stiamo attenti quindi anche ai carboidrati.
Prendiamoci una pausa anche dalle carni rosse, sicuramente per il pranzo di Natale o la cena di Capodanno, faremo delle vere e proprie scorpacciate, quindi diamo un pò di riposo al nostro fegato prima di trasformalo in un deposito di Cibi.
Qualcosa che avvertiamo subito dopo una grossa scorpacciata, è il gonfiore di stomaco, ma questo perché si verifica? Andiamolo a leggere.

Perché avvertiamo il gonfiore di stomaco

Capita spesso, di sentirci con lo stomaco in rivolta e con un senso di gonfiore, specialmente dopo una cena particolare o magari una semplice pizza, ma perché? I motivi sono diversi, uno di questi può essere dato dall'eccesso di bevande gassate o alcoliche, in questo caso basterà bere tanta acqua ed evitarle nei giorni successivi. Un altro caso può essere rappresentato quando abbiamo mangiato degli alimenti troppo salati e quindi il nostro stomaco presenterà un leggero gonfiore (può capitare alcune volte con la Pizza). Quello che vi possiamo consigliare è di assumere con regolarità almeno 2 litri di acqua, e svolgere attività fisica in modo regolare, ancor meglio se all'aria aperta!


Francesca Maria
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martedì 15 dicembre 2020

Migliori integratori per dimagrire in menopausa: ecco cosa funziona

Tra le conseguenze più note della menopausa vi è certamente la tendenza a metter su qualche chilo di troppo. Una evoluzione che conduce molte donne a ricercare in commercio i migliori prodotti per dimagrire in menopausa, nella speranza che possano essere di aiuto per poter ritrovare il proprio peso forma.
Ma perché durante la menopausa si ingrassa? Quali sono le condizioni che possono essere la causa di tale condizione? E in che modo è possibile dimagrire in menopausa?
In questo approfondimento abbiamo cercato di fare il punto su questo argomento che riguarda così tante donne, e abbiamo cercato di condividere con tutte le nostre lettrici dei suggerimenti e delle indicazioni utili che permetteranno di ritrovare la propria condizione ideale in breve tempo!

Perché in menopausa si ingrassa?

Per prima cosa, chiariamo che in menopausa si ingrassa perché il metabolismo tende a rallentare,  e rallentando, è del tutto normale prendere qualche chilo in più, visto e considerato che il nostro organismo brucerà meno calorie del solito.
Detto ciò, non è certamente un mistero che moltissime donne in menopausa, durante questo periodo, manifestino la tendenza a ingrassare, nonostante magari facciano esercizio fisico costante e abbiano una buona attenzione nei confronti del cibo che portano in tavola. La colpa è, come già ricordato, del metabolismo.

Il metabolismo basale

Non bastano, tuttavia, le poche righe di cui sopra per poter spiegare per quale motivo si ingrassa in menopausa. Per poterne sapere di più bisogna infatti ricordare come l’aumento del peso in questa particolare fase della propria vita sia determinato principalmente dal rallentamento del metabolismo basale, che rappresenta il numero di calorie che il nostro organismo consuma a riposo, per il solo scopo di mantenere attive le funzioni vitali. 
Con l’avanzare dell’età, e soprattutto dopo che si entra nel periodo della menopausa, il valore delle calorie consumate a riposo tende a ridursi. Ovvero, per poterci garantire la sopravvivenza saranno necessarie meno calorie giornaliere di quelle che invece si aveva l’abitudine ad assumere qualche anno prima. 
Ne deriva che mangiando allo stesso modo si determinerà un incremento del peso, che si concentrerà soprattutto nelle zone più temute dalle donne: il giro vita e l’addome.
Ora che abbiamo individuato il “colpevole” di questa condizione, bisogna anche cercare di capire perché il metabolismo basale tende a rallentare in menopausa.

Perché il metabolismo rallenta in menopausa?

Una delle principali cause che contribuisce alla riduzione del metabolismo basale durante la menopausa è costituita dalle alterazioni degli ormoni che si verificano proprio in questa particolare fase della propria vita, e che portano alla diminuzione dei livelli di alcuni ormoni.
In maniera più dettagliata, è il calo degli estrogeni e del progesterone a contribuire al calo dell’attività della tiroide, che tra i propri ruoli ha anche quello di agire sul metabolismo corporeo mediante la produzione di altri ormoni e, dunque, all’incremento del fabbisogno di calorie giornaliere.

Come controllare l’aumento del peso in menopausa

Comprese le cause dell’aumento del peso in menopausa, non ci rimane che condividere qualche utile rimedio che ci permetterà di mantenere o di ritornare al peso forma. 
Abbiamo cercato di schematizzarli, punto per punto!

Integratori alimentari per dimagrire in menopausa

Quando si cercano rimedi naturali per poter dimagrire in menopausa, l’idea di assumere degli integratori alimentari non è forse al primo posto, ma è proprio da questo step che vogliamo partire.
Di fatti, gli integratori per dimagrire potranno garantirti un aiuto fondamentale per poter bruciare più calorie, semplicemente inserendo durante i tuoi pasti dei prodotti saporiti e ben tollerati dall’organismo. 
Non parliamo di veri e propri farmaci per dimagrire in menopausa, bensì – più semplicemente – di prodotti di integrazione alimentare che puoi acquistare direttamente online, e che ti permetteranno di agire sul metabolismo in modo semplice ed efficace. 
Molti di questi sono recensiti da siti specializzati, un interessante elenco che consigliamo di leggere lo trovare sul sito progettonida.it che elenca i migliori prodotti per dimagrire.
I principi naturali di cui sono composti, unitamente a qualche raccomandazione ulteriore – ne parleremo nei prossimi punti - ti permetteranno di raggiungere l’obiettivo del dimagrimento in menopausa in modo più sostenibile e duraturo. Pensa, ad esempio, agli integratori a base di:
  • estratto di tè verde;
  • acido linoleico coniugato;
  • L-carnitina;
  • caffè

Esercizio fisico in più

Una moderata attività fisica è un toccasana per cercare di mantenere attivo il metabolismo, il peso controllato e la massa muscolare tonica, con gli effetti più positivi che si riflettono sulla salute della donna che sta attraversando il periodo della menopausa.
Tieni anche conto che per poter ottenere dei benefici tangibili basta una camminata di 20-30 minuti giornalieri, oppure - se sei allenata e desideri bruciare più calorie – un’oretta di jogging.

Ridurre le calorie dal cibo

È una delle azioni più semplici e più efficaci: ridurre il numero di calorie dal cibo. Considerato che con l’avanzare dell’età il metabolismo basale tende fisiologicamente a ridursi, si può intervenire agendo sulla diminuzione delle calorie che si introducono mediante l’alimentazione. 
Una dieta sana e bilanciata dovrebbe favorire il consumo di frutta e di verdura. Bene dunque spostare gli equilibri procedendo all’assunzione di questi elementi, così come di legumi, noci, carne bianca, pesce. Un approccio alimentare così strutturato è certamente consigliato in menopausa, non solamente per il controllo del peso ma anche per la propria salute in generale.

Eliminare le cattive abitudini

Infine, il consiglio di eliminare le cattive abitudini. In particolar modo, è opportuno cercare di ridurre gli alcolici, così come cancellare il fumo, nemico della salute in generale.
Con l’avanzare dell’età è inoltre consigliabile ridurre il consumo di sale, che oltre ad essere connesso con diverse problematiche di natura cardiovascolare, può fornire anche una maggiore ritenzione dei liquidi. 
Detto ciò, ricordiamo anche che il miglior modo per poter perdere peso in menopausa, in modo graduale e sostenibile nel tempo, è quello di costruire un vero e proprio percorso benessere in compagnia del proprio nutrizionista di riferimento, che possa valutare in maniera personalizzata una dieta coerente con le proprie finalità.


Francesca Maria
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mercoledì 25 novembre 2020

Saltare la corda: quali sono i benefici

Allenarsi con la corda non è più cosa solo per pugili.
Oggi moltissime star e modelle saltano la corda per mantenersi in forma perché si tratta a tutti gli effetti di un perfetto allenamento per bruciare i grassi.
Praticando il salto alla corda con costanza, riuscirete a mantenervi in forma e in salute.

Ma quali sono i benefici del salto con la corda?

Il salto con la corda (o skipping rope) è un esercizio dall’efficacia garantita e un'attività motoria di tutto rispetto. Veloce e possibile da effettuare praticamente ovunque, per eseguire questo esercizio serve solamente una corda per saltare.
Per chi pratica sport da combattimento come il pugilato è infatti un esercizio immancabile nella fase di riscaldamento (Muhammad Ali e Mike Tyson sono diventati grandi anche grazie ai benefici derivanti dall’uso di questo attrezzo). Ma non solo. Il salto con corda è sempre più presente anche nelle palestre, nei bootcamp all’aperto e nei programmi di workout a casa.

Tonifica i muscoli del corpo

Saltare la corda permette di tonificare la parte bassa e la parte alta del corpo, ma anche gli addominali e la muscolatura della schiena.
Mentre il movimento di rotazione della corda sollecita uno sforzo delle braccia, delle spalle e dei pettorali, la ripetizione dei salti fa lavorare la parte inferiore del corpo (in particolare quadricipiti, polpacci e glutei).

Il salto con la corda aiuta a bruciare calorie

Questo esercizio prevalentemente aerobico è un grande alleato per perdere peso essendo in tutto e per tutto un allenamento ad alta intensità. Il consumo calorico è legato a diversi fattori quali sesso, età, sesso e peso, così come al ritmo e alla tensione generale del corpo. Pertanto si può dire che in linea di massima in 10 minuti di esercizio con la corda si consumano circa 150 calorie.

Aiuta a scaricare lo stress

Il salto della corda consente di scaricare lo stress in quanto le endorfine che si liberano mentre si svolge questo esercizio aiutano a rilassarsi, alleviando così stress agitazione.

Migliora la circolazione sanguigna

Saltare la corda influisce positivamente sul sistema circolatorio.
E’ ottimo quindi anche per combattere cellulite e ritenzione idrica.

Permette di migliorare la resistenza fisica

Saltare la corda migliora la resistenza muscolare grazie al fatto che tutti i muscoli sono in funzione contemporaneamente durante l’allenamento.

Migliora la coordinazione e l’equilibrio

Nelle palestre si ricorre spesso a macchine che stimolino la coordinazione muscolare. Ma anche il salto con la corda è un ottimo esercizio (tra l’altro economico e per nulla ingombrante al contrario di un macchinario da palestra) che permette di migliorare equilibrio e coordinazione, in quanto serve concentrarsi per mantenere il movimento ed il corpo costantemente in equilibrio durante i salti.

Quali sono le controindicazioni del salto con la corda

Nonostante saltare la corda apporti numerosi benefici, ci sono dei casi in cui questo esercizio è sconsigliato. Soggetti che hanno problemi di ernia discale, problemi articolari alle ginocchia, tendiniti o problemi a legamenti, articolazioni e cartilagini.
Ma anche quella categoria di persone che soffrono di malattie cardiache o respiratorie.

Altri consigli

  • Prima di iniziare a saltare con la corda, dedicate almeno 5 minuti al riscaldamento e, a fine allenamento, allungate e sciogliete i muscoli.
  • È sconsigliabile saltare la corda su moquette, erba, cemento o asfalto (ottimo invece un  tappetino antiurto da allenamento).
  • Ai principianti si consiglia di utilizzare una corda in plastica leggera e sottile.
  • Non saltate la corda a piedi nudi ma utilizzate delle scarpe da cross-training o che comunque consentano una buona ammortizzazione del piede durante l'esecuzione dell'esercizio.


Ma come si salta la corda correttamente?

Per chi è alle prime armi un buon consiglio è quello di saltare inizialmente senza la corda e sul posto.
Poi appena acquisita la tecnica di saltello, si potrà procedere con la corda. 
Con una buona tecnica e la posizione corretta per saltare la corda, diventerete esperti in un attimo!
Serve tenere le braccia vicine al corpo, con le spalle e gli avambracci fermi in posizione.
Per saltare e darsi la spinta bisogna utilizzare la punta dei piedi e mai i talloni e per girare la corda serve utilizzare i polsi e non le braccia.
Inoltre durante il salto i piedi vanno tenuti paralleli, le gambe unite o anche divaricate ad ampiezza bacino e leggermente flesse per non sollecitare negativamente la schiena.
Aumentate il ritmo dei salti man mano che vi allenate: iniziate con 20 secondi di saltelli per poi passare con la giusta pratica a 1, 2, 3 minuti di esercizio continuo-.


Francesca Maria
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sabato 3 ottobre 2020

Avocado: proprietà e benefici di un superfood tropicale

L'avocado è un frutto tropicale chiamato pera dell’alligatore per la sua forma e la sua buccia verde e irregolare e noto scientificamente come Persea americana. Si tratta di un frutto originario del Messico e del Centro America che ha molte proprietà e potenti effetti benefici sulla salute.

Avocado: che cos’è

Gustoso e versatile, l’avocado è il frutto dell’omonimo albero della famiglia Lauracee. Si tratta di un frutto a bacca mono-seme noto per il suo contenuto in vitamine, minerali e altri elementi antiossidanti che lo rendono davvero un super food!
E’ versatile, largamente usato in cucina ma non solo.

Proprietà e benefici dell’avocado

L’avocado ha un profilo nutrizionale davvero unico: pensate che 100 gr di avocado sviluppano circa 160 kcal e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo K, vitamina B, potassio, vitamina C e vitamina E, conferiscono all’avocado proprietà davvero eccellenti.

E’ ricco di fibre

L’avocado ha un l’alto contenuto di fibre, forse il frutto che contiene in assoluto la maggior quantità di fibre. 

Ha proprietà antinfiammatorie

Grazie all’azione antinfiammatoria dei suoi flavonoidi e polifenoli, l’avocado aiuta a regolare gli squilibri nei processi infiammatori del corpo.

E’ importante per la salute degli occhi

Assumere avocado permette di migliorare la salute degli occhi grazie alla presenza di zeaxantina e luteina.



Favorisce il dimagrimento

A differenza di quanto si possa pensare, la presenza di grassi all’interno dell’avocado e il fatto che sia molto energetico non significa che faccia ingrassare. Anzi, uno studio ha messo in luce il fatto che  il consumo di avocado riesce a ridurre i depositi di grasso nei tessuti ma anche nel fegato, rendendolo un potente alleato per chi segue diete anti-sovrappeso.
Inoltre, le componenti presenti nel frutto regalano all’organismo senso di sazietà e la funzionalità del metabolismo si accelera, permettendo un miglior assorbimento di grassi e zuccheri.

È d’aiuto nel ridurre il colesterolo cattivo

L’avocado, grazie ai suoi grassi vegetali, riequilibra il livello del colesterolo "cattivo" (LDL) nel sangue e aumenta i livelli di quello buono (HDL).
Ci sono stati studi che hanno messo in evidenza come includere l’avocado in una dieta vegetariana a basso contenuto di grassi abbia portato miglioramenti significativi nel profilo del colesterolo.

Previene il diabete

A patto di non abusarne, fino a 70g di avocado al giorno possono contribuire a tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue.

L’avocado è un ottimo alleato per il sangue

L’avocado è ricco anche di vitamina K1, che è coinvolta nell’importante funzione di coagulazione del sangue.

E’ un’ottima fonte di acido folico

Questo frutto è indicato alle donne in gravidanza poiché si tratta di un’ottima fonte di acido folico, di vitamine B e di fibre antistipsi. L'acido folico aiuta a prevenire malformazioni a carico del sistema nervoso, gravi difetti congeniti del cervello e del midollo spinale.

Aiuta a digerire

L’avocado è utile per digerire bene e contrastare la stipsi.
Grazie alle fibre in esso contenute, l’avocado favorisce una miglior salute intestinale.

Controindicazioni dell’avocado

Non ci sono particolari controindicazioni nel consumo di avocado ma devono prestare attenzioni gli individui allergici al lattice che possono manifestare reazioni nei confronti di certi frutti tra cui avocado, banana e kiwi.
Trattandosi di un frutto molto calorico, un consumo eccessivo prolungato nel tempo potrebbe determinare un possibile aumento di peso e causare irritazioni gastrointestinali.

Curiosità sull’avocado

  • Attualmente il massimo produttore ed esportatore di avocado al mondo è il Messico.
  • Esistono diverse qualità di avocado che variano per forma, dimensione, colore, texture della buccia e gusto, ma forse la più popolare e apprezzata è la tipologia Hass.
  • L’avocado veniva chiamato dagli Aztechi ahuacatl, ossia testicolo, perché credevano che avesse proprietà afrodisiache.
  • Il nocciolo dell’avocado è commestibile. Infatti, seccato e triturato, può essere aggiunto a zuppe e centrifugati.
  • Nonostante l’avocado cresca sugli alberi, si tratta di un frutto che matura solamente una volta colto.
  • Il 77% delle calorie in esso contenute provengono dai grassi, rendendolo uno degli alimenti vegetali più grassi esistenti.
N.B. Le informazioni contenute nell’articolo sono di carattere generale e non sostituiscono in nessun caso le indicazioni del proprio medico. 

Francesca Maria
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mercoledì 2 settembre 2020

Il tartufo, un alimento perfetto per i vegetariani

Acquistare online i prodotti a base di tartufo, è possibile

Sebbene i tartufi siano molto costosi, ci sono molti altri motivi per mangiarlo. 

Per evitare di spendere grosse fortune ma avere comunque il piacere di gustare questo fungo, è possibile acquistare prodotti a base di tartufo quali il patè tartufo bianco composto dal tartufo bianco italiano, olio di arachidi, sale, aroma.

Il tartufo bianco è disponibile per pochi mesi, ma il patè permette di ricreare dei piatti ricercati per tutto l'anno. Ottimi per degli aperitivi con crostini e bruschette, il patè dona profumo e sapore ad ogni ricetta ma attenzione a non abbinare il tartufo a cibi già molto gustosi perché andrebbero ad alterare il gusto del fungo. 

Il paté di tartufo bianco si può acquistare su appositi store, quali larustichellatruffles.com insieme a tutti gli altri prodotti a base di tartufo.

Scheda nutrizionale del tartufo

Sulle proprietà dei tartufi vi sono state sempre idee discordanti; molti ritengono infatti che il tartufo avrebbe solo la funzione di dare un tocco in più ai piatti, senza alcun valore nutritivo. Ma secondo quanto emerso dagli studi condotti recentemente, i tartufi ed i vari tipi di funghi possono portare una grande quantità di benefici per la salute soprattutto ai vegetariani.

Gli esperti dicono che i tartufi hanno un alto apporto proteico e quindi andrebbero integrati nell’alimentazione quotidiana, merito altresì della quantità di aminoacidi in essi contenuti. Per le persone che non consumano grassi e carboidrati, specialmente i soggetti che seguono certe diete, i tartufi sono consigliati poiché sono una fonte notevole di proteine ed una fonte più moderata di carboidrati, rispetto ad altre verdure il tartufo infatti ne ha una porzione inferiore. L'elemento principale dei tartufi e funghi principalmente sono i carboidrati derivati ​​dal glicogeno e dalla chitina o chiamati anche il fungo cellulosa che è un fautore funzionale della parete cellulare fungina. Il tartufo può essere consumato anche da persone che soffrono di diabete grazie al loro basso valore energetico e basso contenuto di grassi. 

Essendo vegetale, il tartufo è l'ideale per chi non può e non vuole consumare troppi grassi. È privo di colesterolo, questo è probabilmente il più grande vantaggio dei tartufi per la salute. 

Per i soggetti predisposti ad ictus o infarto oppure con familiari affetti da disturbi cardiaci, si consiglia un uso periodico di tartufo: privi di colesterolo aiutano a ridurre i livelli di colesterolo totale.

Photo credit House of Caviar and Fine Foods

I tartufi, le zone principali di provenienza

Tecnicamente, i tartufi sono funghi che non hanno steli e vengono solitamente scoperti sotto terra soprattutto in Europa, comprese varie parti di Italia, Francia, Slovenia e Croazia. 

In Asia, alcune varietà si trovano in Cina insieme al Medio Oriente mentre ci sono anche alcune varietà originarie del Nord Africa. La classificazione delle diverse specie di tartufi si basa principalmente su caratteristiche morfologiche quali forma, dimensione, colore, ornamento del peridio, aspetto della trama, odore e sapore.

Le diverse specie vengono identificate in laboratorio attraverso il riconoscimento delle spore o tramite tecniche di analisi biologiche molecolari.

Nel mondo delle specie fungine ne esistono circa 63 che attualmente sono classificate come tuberi; in Italia sono 25, ma solo 9 sono commestibili e 5 sono i più comunemente commercializzati. 

I tartufi commestibili gourmet più frequenti che vengono impiegati in vari ristoranti includono il tartufo nero francese, il tartufo bianco italiano, il tartufo cinese e il tartufo estivo.

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sabato 22 agosto 2020

I cibi giusti per combattere la cistite

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie la cui insorgenza è influenzata in parte dalla nostra alimentazione. Nonostante ciò, seguendo una dieta ricca di cibi ad azione antinfiammatoria e diuretica è possibile combatterla.

I cibi giusti per combattere la cistite

Che cos’è la cistite?

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie che colpisce prevalentemente le donne, in particolare il 25-35% delle donne tra i venti e i quarant’anni. E’ caratterizzata da difficoltà nell’emissione delle urine, bruciore e dolore durante la minzione.

Quali sono i cibi indicati contro la cistite

La protezione dell’apparato urinario la si attua già sedendosi a tavola, attraverso un’alimentazione ricca di fibre, frutta e verdura stagione, cereali integrali, con una maggiore preferenza per i cibi ad azione diuretica, per esempio fragole, anguria, ananas, finocchi e cetrioli.

mirtilli

Mirtilli e frutti di bosco

I mirtilli e i frutti di bosco sono tra la frutta per cistite più prescritta in ambito medico.

yogurt

Yogurt e fermenti lattici

Il consumo regolare di yogurt e fermenti lattici aiuta a mantenere attiva la flora batterica intestinale, proteggendola da eventuali infezioni.

Uva ursina

L’uva ursina risulta utile in caso di cistite in quanto esercita un’azione antibatterica a livello delle vie urinarie.

Estratto di semi di pompelmo

L’estratto di semi di pompelmo è ricco di flavonoidi dalla potente azione antivirale, perciò rappresenta un vero antibiotico naturale.

Sedano

Tra le piante particolarmente utili c’è anche il sedano. Si tratta di un vegetale con ottime proprietà depurative che aiuta a ridurre l’infiammazione.

aglio

Aglio e cipolla

Questi 2 ortaggi svolgono una efficace azione anti-batterica e sono considerati tra i migliori cibi per prevenire e curare la cistite.


Pesce fresco

In particolare il pesce azzurro e il salmone per il loro elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi Omega-3.

Camomilla

Le sue proprietà antisettiche e lenitive rendono la camomilla un ottimo rimedio della nonna nelle fasi di attacco e prevenzione degli episodi di cistite.

bicchiere di acqua

Altri consigli per combattere la cistite

A fianco della buona tavola non possono mancare alcune abitudini e stili di vita corretti.

Come ad esempio una corretta idratazione, supportata dall’abitudine di bere almeno 1.5 Lt di acqua al giorno, è fondamentale per il trattamento della cistite. In questo modo si diluisce la concentrazione dei batteri responsabili dell’infezione e si contribuisce all’eliminazione degli stessi.

Ottime anche le tisane e gli infusi ad esempio al timo, disinfettante naturale delle vie urinarie. 

Si consiglia poi di utilizzare metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, sulla griglia o piastra, in pentola a pressione, in microonde, anziché la frittura o  la cottura in padella.

Oltre all’alimentazione, per combattere la cistite, occorre curare particolarmente l’igiene intima utilizzando detergenti intimi delicati; è consigliato usare solo biancheria in cotone evitando materiali sintetici e pantaloni troppo stretti.

caffè

Gli alimenti da evitare

Alcuni alimenti sono da evitare perché possono irritare ulteriormente il tratto della vescica già infiammato.

Ecco un elenco di cibi da evitare per non acuire i disturbi.

  • caffè e tè
  • superalcolici e alcolici, inclusi vino e birra
  • spezie piccanti (peperoncino, pepe, curry, paprika)
  • latte vaccino (come alternativa c’è il latte di riso)
  • dolci
  • bevande zuccherate
  • cioccolato
  • carboidrati raffinati
  • uova, insaccati
  • pomodori, patate, patate americane, frutta secca e semi oleosi

N.B. Le informazioni contenute nell’articolo sono di carattere generale e non sostituiscono in nessun caso le indicazioni del proprio medico.

Francesca Maria
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lunedì 17 agosto 2020

Pere, proprietà e benefici di un frutto succoso e nutriente

Succosa e saporita, la pera è il frutto dell’albero Pyrus communis, appartenente alla famiglia delle Rosacee. Costituita principalmente da acqua (84%), ha proprietà benefiche davvero ottime che apportano molti benefici al nostro organismo. 

E’ un frutto adatto a tutti, poco calorico e altamente digeribile.

pere

Proprietà e benefici delle pere

La pera è un frutto prelibato conosciuto fin dall’antichità che apporta numerosi benefici al nostro organismo. Ne esistono molte varietà, tutte ottime.

Molte delle sue proprietà nutritive sono presenti nella buccia quindi sarebbe opportuno mangiare il frutto senza sbucciarlo (l’ideale è mangiarla a metà mattina o pomeriggio, lontano dai pasti).

Regolarizza l’intestino

Le pere contengono molte fibre, sia solubili che insolubili, che hanno il potere di accelerare il transito intestinale e di prevenire la stitichezza. Ottima da far mangiare ad anziani e bambini, specie in età di svezzamento.

Rafforza le difese immunitarie

La pera è uno dei cibi amici che aiuta a rafforzare le difese immunitarie.

Valida contro l’anemia

La pera è un ottimo frutto da consumare contro l’anemia. Grazie all’elevato contenuto di sali minerali e in special modo di ferro, viene aumentata la produzione di globuli rossi, migliorando così la circolazione sanguigna.

Riduce il colesterolo

La pera contiene un tipo di fibra alimentare molto efficace per abbassare il colesterolo e di conseguenza la salute del cuore: la lignina.

E’ un ottimo antiossidante

Essendo ricca di vitamina C, polifenoli, acidi fenolici e flavonoidi, la pera è un potente frutto antiossidante che combatte i danni dei radicali liberi, riduce lo stress ossidativo, ha effetti antinfiammatori e protettivi contro il cancro.

La pera è indicata contro il diabete

Il consumo di pere è associato a una migliore sensibilità all’insulina e quindi alla prevenzione e alla cura del diabete di tipo 2.

E’ un frutto energizzante

Questo prezioso frutto ha un elevato potere energizzante immediato dovuto alla presenza di zuccheri (in particolare di fruttosio) e delle vitamine B1 e B2. Questo rende la pera utile nei casi di stanchezza fisica o mentale.

Fa bene alle ossa

Il contenuto di boro delle pere sembra in grado di trattenere il calcio e rinforzare le ossa. Inoltre, il contenuto di calcio e potassio interviene direttamente nella formazione delle ossa ed è, dunque, molto utile per i bambini e per gli anziani.

Benefica per pelle e capelli

La pera ha un buon contenuto di vitamina A, di luteina e zeaxantina che con la loro attività antiossidante aiutano a ridurre gli effetti dell’invecchiamento della pelle e a rallentare la perdita dei capelli, la degenerazione maculare, la cataratta ed altre condizioni legate all’invecchiamento.

La pera è alleata del cervello

Questo frutto contiene una grande quantità di boro, un elemento che aiuta a migliorare la funzionalità del cervello in termini di prontezza di riflessi e memoria

E’ un alimento consigliato in gravidanza

La pera è un frutto generalmente consigliato in gravidanza perché è ricco di folati i quali aiutano a prevenire le malformazioni del feto.

Ha proprietà dimagranti

La pera è un frutto ipocalorico particolarmente indicato nelle diete dimagranti iposodiche, sia per il contenuto di fibra che esercita un effetto saziante e per il fatto di contenere pochissimi grassi e proteine, sia per la presenza di potassio e abbondante acqua che favoriscono la diuresi.

cesto di pere

Controindicazioni delle pere

Nonostante si tratti di un frutto altamente benefico per il corpo, ci sono situazioni in cui può provocare degli spiacevoli effetti collaterali. Anche se in piccolissime dosi, nella pera vi è la presenza di nichel, pertanto è sconsigliata a coloro che soffrono di allergia a questo metallo e a coloro che soffrono di allergia alle betulle.

Inoltre, date le loro proprietà lassative, le pere sono controindicate per chi soffre di diarrea e può diventare un problema se si soffre di disturbi intestinali come colite o sindrome del colon irritabile.

pere

N.B. Le informazioni contenute nell’articolo sono di carattere generale e non sostituiscono in nessun caso le indicazioni del proprio medico.

Francesca Maria
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© Breakfast at Tiffany's di Francesca Maria Battilana
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