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mercoledì 11 marzo 2020

Coronavirus: come farsi in casa il disinfettante per le mani

Proprio perché in questo particolare periodo i disinfettanti per le mani, che rappresentano uno dei metodi consigliati per scongiurare il contagio del Coronavirus sono introvabili, ecco che l’OMS ha pensato bene di fornire istruzioni per prepararsi autonomamente un valido disinfettante a base di alcol.

Coronavirus: come farsi in casa il disinfettante per le mani

Le ultime notizie sul Coronavirus hanno scatenato l'assalto ai supermercati e alle farmacie per l'acquisto di disinfettanti per le mani, tanto che in pochissimi giorni gli scaffali si sono svuotati e trovare prodotti come l'Amuchina è diventato quasi impossibile. 

Come si prepara il disinfettante per le mani

Lavarsi le mani è la prima regola del decalogo diffuso dal Ministero della Salute per contenere il coronavirus.
Per questo motivo, in questo periodo di emergenza e in assenza di prodotti come Amuchina o gel disinfettanti, il virologo Roberto Burioni ha rilanciato le indicazioni dell’Oms su come realizzare un disinfettante per le mani casalingo.

Ecco la ricetta dell'OMS per 1 litro di disinfettante per le mani

Se proprio non si ha la possibilità di lavarsi le mani con acqua e sapone e non si riescono a trovare in commercio i gel disinfettanti per le mani, ecco la ricetta dell'OMS per farsi in casa il disinfettante per le mani contro il Coronavirus.
Realizzarlo è molto semplice ed economico.

Occorrente:
  • 833 ml di alcol etilico al 96% ***
  • 15 ml di glicerina (glicerolo, acquistabile in farmacia a pochi euro) al 98%
  • 42 ml di acqua ossigenata al 3%
  • acqua distillata oppure acqua bollita e raffreddata fino ad arrivare ad 1 litro

*** L’OMS ha appurato che l’alcol etilico non deve essere in percentuale inferiore al 75%.

Coronavirus: come farsi in casa il disinfettante per le mani

Procedimento per realizzare in casa il disinfettante anti Coronavirus

Prendete un recipiente pulito e versateci 833 ml di alcol etilico. 
Poi, con una siringa, prendete 42 ml di acqua ossigenata e aggiungetela all'alcol e mescolate. 
A questo punto aggiungete 15 ml di glicerina. 
Miscelate bene (la soluzione può essere mescolata con attrezzi di plastica, metallo o legno) e aggiungete l’acqua che avete fatto bollire e raffreddare (o acqua distillata) fino ad arrivare al volume totale di un litro. 
Ecco che il disinfettante per le mani è pronto per essere usato. 
Questo disinfettante si conserva in bottiglie di vetro o di plastica da tappare bene.

Attenzione che passare velocemente il prodotto sulle mani non è sufficiente per una corretta disinfezione!
Il Ministero della Sanità ha spiegato che una corretta igiene delle mani richiede che si dedichi a questa operazione non meno di 30-40 secondi se si è optato per l’uso di igienizzanti a base alcolica come quello della ricetta. 

Coronavirus: come farsi in casa il disinfettante per le mani

Francesca Maria
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mercoledì 4 marzo 2020

Come pulire il ferro da stiro in modo naturale

La pulizia del ferro da stiro è un’operazione che dovremmo effettuare almeno una volta a settimana, per una stiratura perfetta, per evitare di macchiare i capi che stiamo stirando e per far sì che questo elettrodomestico duri il più a lungo possibile.
La carenza di manutenzione non solo riduce la vita dell’elettrodomestico, ma può anche arrivare a danneggiare i tessuti, perché la parte inferiore trattiene i residui fusi dei tessuti sintetici che, quando il ferro viene usato su vestiti di colore chiaro, possono lasciare macchie scure.

Come pulire il ferro da stiro in modo naturale

Dall’universo dei rimedi naturali ecco quindi come pulire il ferro da stiro in modo naturale ed ecologico senza danneggiare l’ambiente.
L’utilizzo continuo può provocare la formazione di sporco sulla struttura esterna del ferro da stiro, ma anche la formazione di calcare dovuto all'acqua utilizzata e al vapore erogato dai fori della piastra.
Per mantenere il ferro da stiro in buono stato e far si che il suo funzionamento duri più a lungo nel corso degli anni, esistono più metodi casalinghi per effettuare l’operazione di pulizia del ferro da stiro, perciò di seguito vedremo quelli maggiormente diffusi e più facili da replicare in casa.

Pulire il ferro da stiro con l’aceto bianco e il sale

Con un po’ di aceto bianco riscaldato e del sale potete creare una soluzione in cui immergere una spugnetta ruvida da passare poi sulla piastra a ferro freddo, strofinate bene e asciugate con un panno morbido.

Come pulire il ferro da stiro in modo naturale

Il metodo della candela

Una proposta da sempre tramandata dalle nonne è quella di adoperare la normale cera di candela per la pulizia del ferro.
La procedura prevede di far colare la candela sulla piastra calda, per poi rimuoverla con della carta assorbente. Bisogna però prestare attenzione a non scottarsi e avere una certa dimestichezza affinché i residui di cera non comprano i fori di erogazione.

Pulire il ferro da stiro con l’aceto di mele

In una bacinella mescolate acqua calda e due cucchiai di aceto di mele. Poi immergete un panno morbido e lasciatelo a bagno qualche secondo.
Dopo averlo strizzato, passatelo sulla superficie del ferro da stiro e poi asciugate.

Pulire il ferro da stiro con acqua distillata e aceto bianco

Per eliminare quelle macchie scure che si formano sulla piastra del ferro a causa dei residui fusi di tessuto si può ricorrere ad una soluzione di acqua distillata con aceto bianco. Versate 125 ml di acqua distillata e 125 ml di aceto bianco in un contenitore, mescolateli, imbevete un panno nella soluzione e strofinatelo sulla piastra tiepida.

Come pulire il ferro da stiro in modo naturale

Pulire il ferro da stiro con il limone e bicarbonato

Oltre a questi metodi, il bicarbonato con il succo di limone è un ottimo rimedio naturale per garantire la corretta pulizia e manutenzione della piastra del ferro da stiro.

Pulire il ferro da stiro con il dentifricio

Ebbene sì. Anche il dentifricio è utile per pulire il ferro da stiro.
Prendete una piccola quantità di dentifricio (assicurandovi che non sia una pasta dentifricia in gel) e spalmatela sulla piastra fredda del ferro da stiro.
Poi pulite con un panno, attivate il vapore per alcuni minuti e lasciate raffreddare il ferro.
Come ultima cosa, strofinate nuovamente con il panno e togliete i residui di dentifricio.

Pulire il ferro da stiro con i bastoncini di cotone

Utilizzate i bastoncini di cotone imbevuti in una  soluzione di sale e aceto per pulire i fori della piastra (sempre con il ferro freddo e la spina staccata), liberandoli così dal calcare e da eventuale sporcizia depositata all’interno.

Come pulire il ferro da stiro in modo naturale

Francesca Maria
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giovedì 17 ottobre 2019

Orchidee in casa, i consigli giusti per prendersene cura al meglio


Sappiamo bene che le orchidee sono fiori tanto affascinanti quanto delicati e che richiedono particolari cure per crescere in tutto il loro splendore.
Ecco quali sono i consigli giusti per prendersi cura al meglio delle orchidee in casa e avere fioriture spettacolari.

Orchidee in casa, i consigli giusti per prendersene cura al meglio

Orchidee in casa, i consigli giusti

Quando scegliamo di acquistarne una per rendere l’ambiente casalingo più accogliente ed elegante, ci domandiamo quali siano le regole di base per potersene prendere cura.
Sembra che curare le orchidee in casa sia tanto complicato, ma in realtà se si seguono i giusti accorgimenti con una certa regolarità, vi assicuro che non lo è.
Dalla potatura alla corretta annaffiatura, dalla concimazione all’esposizione, ecco quali sono le cure necessarie da dedicare a questa pianta tropicale molto diffusa nelle nostre case.

La giusta esposizione

L’orchidea è una pianta che ama la luce diffusa, perciò è assolutamente da vietare l’esposizione diretta ai raggi solari. L’orchidea deve stare al riparo dalle correnti d’aria e lontano dai riscaldamenti interni per evitare di seccare le radici. Posizionatela in una stanza soleggiata esposta a sud, sud-ovest o sud-est sopra il davanzale di una finestra schermata da una tenda.

Terriccio e concime

Nella fase vegetativa, ossia quando l’orchidea mostra prima le foglie e poi i fiori, è bene sostenerla con un nutrimento specifico, come ad esempio un fertilizzante naturale in fiala pronto all’uso.
Il concime è importante anche quando l’orchidea ha difficoltà a rifiorire.
Per quanto riguarda il terreno invece, serve ricreare nel vaso l’habitat delle orchidee adoperando alcuni sassi e legnetti, foglie e torba.

Orchidee

La temperatura

La temperatura ideale per coltivare un’orchidea in casa non deve mai essere inferiore ai 18 C° né superiore ai 28 C°. Del resto parliamo di una pianta di origine tropicale, quindi per crescere bene richiede un clima mite e caldo.

L’annaffiatura dell’orchidea

L’orchidea non ha bisogno di essere annaffiata troppo, ma poco e spesso altrimenti le radici rischiano di marcire. Indicativamente si considera una volta a settimana nella stagione calda e una o due volte al mese nei mesi più freddi. Sta di fatto che per capire quando gli occorre l’acqua basta infilare un dito nel terriccio e se risulta secco significa che occorre acqua.
Ad ogni modo le orchidee non vanno annaffiate come di solito si fa per le altre piante. Serve procurasi un nebulizzatore per spruzzare l’acqua (l’ideale sarebbe usare acqua piovana in quanto l’acqua del rubinetto contiene cloro, elemento che le orchidee odiano!) direttamente sulla pianta. Umidificate non solo le radici, ma anche lo stelo, i fiori e le foglie. La pianta apprezzerà queste premure.
Se la vostra orchidea è sistemata in un vaso di plastica forato, potete immergerla a bagnomaria in un contenitore con acqua a temperatura ambiente affinché il terreno si inumidisca quanto basta.

La potatura

Innanzitutto procuratevi delle forbici sottili da giardinaggio lavate e disinfettate e poi procedete alla potatura al termine della fioritura della pianta. Recidete le parti secche degli steli applicando un taglio netto e preciso. Oppure un'altra tecnica è quella di rimuovere completamente le foglie e i fiori appassiti, quest'ultimi tagliandoli dal peduncolo.

Orchidee

Francesca Maria
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mercoledì 9 ottobre 2019

Dimmi che fiore ti piace e ti dirò chi sei


Sarà per il fatto che sono incantevoli, profumati e delicati, perché diffondono buon umore o perché sono il simbolo del romanticismo per eccellenza. Per noi donne i fiori sono speciali e che si tratti di un semplice mazzolino di fiori di campo o di un elegante mazzo di rose rosse, poco importa: noi donne li amiamo e riceverli - ma anche donarli ad una cara amica, perché no? - è sempre un piacere.

Dimmi che fiore ti piace e ti dirò chi sei

Ognuna di noi donne ha sicuramente il proprio fiore preferito e la predilezione di un fiore rispetto a un altro può evidenziare delle particolarità che riguardano il carattere e il proprio modo di essere. Un po’ come avviene con i colori o con i profumi, grazie alla florigrafia si elaborarono dei codici di significato per ogni fiore, dando vita al “linguaggio dei fiori”.

Dimmi che fiore ti piace e ti dirò chi sei

Che ognuna di noi ha abbia il suo fiore preferito è certo, ma in pochi sanno che c’è sempre un motivo dietro questa preferenza.
Ogni fiore rispecchia un carattere, una personalità umana e un temperamento e in base al fiore scelto vi verrà svelato qualcosa sulla vostra personalità. Dai un'occhiata alla lista sotto, dimmi che fiore ti piace e ti dirò chi sei.

La Rosa

Considerata la regina dei fiori, la rosa rappresenta la femminilità ed è legata al pianeta Venere. È il fiore dell’innamoramento e della passione, amato dalle persone riguardose con una personalità decisa, che sanno bene ciò che vogliono e soprattutto ciò che è loro.

Il Tulipano

La persona che ama questo fiore è dolce e premurosa, grande amante dei viaggi. 
Essendo presente in tantissime gradazioni di colore, il tulipano viene associato ad una personalità variegata e curiosa.

Il Girasole

Il girasole è sicuramente un fiore gioioso e solare molto amato dalle persone allegre, calde ed espansive. È una pianta che si associa alle persone con una grande forza di volontà e molto vanitose, che amano le situazioni chiare e i rapporti senza complicazioni.
 

L’Orchidea

Proprio perché si tratta di un fiore elegante, si dice che chi ami l’orchidea sia una persona sensuale, fine e sofisticata. Non si tratta di persone superficiali, ma anzi è un fiore tropicale che si accomuna a coloro che sono intelligenti e spigliati e tengono davvero all’amicizia.

La Peonia

Definita “la rosa senza spine”, la peonia simboleggia salute, carattere, stile e forte personalità. Se ami questo esemplare, significa che sei una persona dolce, sensibile e  gentile.

La Margherita

Secondo la tradizione la margherita è il fiore che simboleggia la purezza e la semplicità.
Le persone che la scelgono sono semplici, rilassate e piacevoli, sempre pronte al riso e circondate da tanti amici.

Il Narciso

Simbolo di fierezza, bellezza, rinascita e vanità, il narciso è il fiore che rappresenta le persone ambiziose e sicure di sé, sempre alla ricerca della buona fortuna.

Dimmi che fiore ti piace e ti dirò chi sei

E se vuoi regalare dei fiori ma il tempo ti manca, scegli di ordinarli online

Fra una settimana la tua migliore amica compie gli anni e lei adora alla follia i fiori? La tua ex collega romana è diventata mamma ma tu sei fuori città per un convegno per 2 settimane? Tra lavoro, figli, casa, fornelli accesi e faccende varie non hai proprio il tempo di girare a fiorerie?

Non è certo il caso di allarmarsi o di dover trovare un regalo diverso, perché puoi usufuire dei servizi online che si occupano di spedire fiori online in pochissimo tempo attraverso un servizio rapido e a basso costo che ti farà risparmiare tempo, fatica e denaro. Grazie ad internet e semplicemente facendo l’ordine dal pc comodamente da casa tua riuscirai a far recapitare degli spendidi fiori a domicilio in ogni parte d'Italia.
Se ad esempio, hai la necessità di affidarti ad un servizio sicuro e veloce per la consegna fiori a domicilio a roma, Flora Queen è l'azienda che fa per te, leader nel mondo per la consegna di fiori.

“Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine.”
- Paul Claudel -

Francesca Maria
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lunedì 2 settembre 2019

Basta bottiglie di plastica, è ora di usare la borraccia

Il motivo è sostanzialmente uno anche se ci sono altre ragioni: le bottiglie di plastica fanno male all’ambiente. Ed è proprio grazie alle campagne ambientaliste su questo tema e ad una crescente consapevolezza in questo senso che l’uso delle borracce e di contenitori riutilizzabiliper l’acqua sta diventando sempre più diffuso.  

Basta bottiglie di plastica, è ora di usare la borraccia!

La plastica è un materiale non biodegradabile perciò non si decompone mai del tutto, rimanendo nell’ambiente per sempre e questo ha un impatto ambientale esagerato.





Pensate che ogni minuto nel mondo vengono comperate 1 milione di bottiglie di plastica e solo nel nostro Paese vengono consumati 32 milioni di bottiglie di plastica. Oltre a questo, il problema è che è necessaria una quantità esorbitante di olio per produrre le bottiglie d’acqua in plastica da gettare.
Per contribuire nel nostro piccolo a rendere il pianeta più sostenibile e vivere più “green” basta scegliere l’acqua del rubinetto (che ovviamente avrà caratteristiche diverse a seconda della zona in cui si trova la falda da cui proviene, ma comunque potete stare tranquilli perché è potabile e non meno salubre di quella venduta in bottiglia) e come contenitori optare per bottiglie riutilizzabili fatte con materiali più ecosostenibili al posto di quelle di plastica usa e getta.








Un post condiviso da kleankanteen (@kleankanteen) in data:


Il mio invito per contribuire a rendere il nostro pianeta più sostenibile è quello di comprare una borraccia o una bottiglia riutilizzabile e tenerla a casa per poterla riempire e portarla con sé a scuola, all’università, in ufficio, durante le attività sportive ma anche durante le gite fuori porta al mare o in montagna.
Nei negozi di articoli sportivi oppure online è possibile scegliere la borraccia preferita per colore, forma, materiale o fantasia. Ovviamente non possono di certo mancare i social network per trovare ispirazioni e brand che propongono contenitori accattivanti e pure a buon prezzo.

Prendiamo a cuore il destino del nostro Pianeta
.

Francesca Maria
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martedì 9 aprile 2019

Come fare il cambio di stagione dell'armadio

Certo, non abbiamo la cabina armadio di Carrie Bradshaw, ma puntuale come ogni anno, arriva anche per noi il momento di fare il cambio di stagione dell’armadio. Ammettiamolo, ci mette un po’ tutte in crisi e quindi come affrontarlo senza impazzire? Ecco alcuni consigli per uscirne vive, organizzando un guardaroba pratico e funzionale che ci permette di risparmiare tempo scegliendo il look da indossare.

 
Immagine via Pinterest


Il cambio dell'armadio non è così banale come si pensa e per molti adeguare l’armadio alla stagione in arrivo è un’operazione talmente fastidiosa e snervante che prima di prendere il coraggio di affrontarla, la rimandano per settimane e settimane. In realtà è un’ottima opportunità per fare ordine in camera da letto ed eliminare definitivamente quello che non ci serve più ma che, puntualmente, continuiamo a tenere.

Il periodo ideale per fare il cambio armadio, in vista dell’estate si consiglia tra fine aprile/inizio maggio, mentre per quello invernale il momento migliore è da fine settembre/metà ottobre.
Scegliete un giorno in cui siete abbastanza libere da impegni e … buona fortuna!

Gli step fondamentali per fare il cambio di stagione dell'armadio

Sicuramente in vista del cambio di stagione dell’armadio, è importante lavare e asciugare i capi da riporre nell’armadio freschi e puliti, e lavare, o almeno rinfrescare, i capi che vengono tolti per dare il change (lavate accuratamente soprattutto i capi estivi come costumi da bagno e teli da mare per eliminare residui di cloro e salsedine).
Durante questo step approfittatene per scartare gli abiti che vi vanno stretti e che non portate più ma che tenete nell’armadio continuando a non indossarli. Potete regalarli a qualche amica, venderli e ricavare qualche soldino attraverso Depop, organizzare uno swap party oppure destinarli ad associazioni come Humana People to People o i centri della Caritas.

 Immagine via Pinterest

Una volta individuati i capi da tenere, sistemateli nelle apposite scatole per indumenti - meglio in stoffa o cartone oppure in plastica se le riponete in luoghi umidi - avendo cura di scrivere quali capi state mettendo via, e poi riponetele nella parte alta dell’armadio oppure nel vano del letto contenitore. Nel frattempo, svuotate completamente l’armadio e procedete alla pulizia dei vani, dei ripiani e dei cassetti, utilizzando un panno umido in microfibra con qualche goccia di aceto oppure di olio essenziale di eucalipto, in modo da creare un ambiente salubre e profumato, perfetto per accogliere gli abiti puliti.
Poi procedete alla fase finale del cambio di stagione dell’armadio.
Disponete gli indumenti nell’armadio, dividendoli in categorie: nella parte più comoda disponete i capi che indossate più spesso, impilandoli per tipologia (felpe con felpe, jeans con jeans e via dicendo) ed in alto quelli meno correnti. Appendete le camicie, le giacche e gli abiti; nei cassetti o nelle mensole potete piegare magliette, felpe e maglioni; gonne e pantaloni possono essere piegati o appesi e dividi per occasione, tipologia, tessuto o colore.
E’ consigliabile invece utilizzare dei contenitori per riporre borse, pochette e altri accessori che altrimenti creerebbero disordine all’interno dell’armadio.
Una volta terminato il cambio di stagione, profumate il vostro armadio con mazzetti di lavanda secca, dei sacchetti profuma biancheria e antitarme.
A tal proposito, se volete realizzare un antitarme naturale fai da te, riempite dei sacchetti di cotone con dei fiori di lavanda essiccati e alcune foglie di alloro e sostituiteli ogni 3 mesi circa quando perdono il loro profumo.
Ultimissimo consiglio: per mantenere il più a lungo possibile la freschezza degli abiti, prendete l’abitudine di lasciare aperte le ante dell’armadio almeno una volta a settimana per un paio d’ore per favorire il ricambio dell’aria.

Francesca Maria
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© Breakfast at Tiffany's di Francesca Maria Battilana
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