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mercoledì 5 agosto 2020

Crema di carote, la pappa ideale per lo svezzamento

La crema di carote è una pappa cremosa delicata, facilmente digeribile per il neonato, ottima da proporre nelle prime fasi dello svezzamento.

Crema di carote, la pappa ideale per lo svezzamento

Questa crema è l'ideale per iniziare a far provare al vostro piccolo nuovi sapori e nuove consistenze.

Difficoltà: molto facile.
Tempo di preparazione: 5-8 minuti.
Tempo di cottura: 30 minuti.

Ingredienti per 6 vasetti da 80 gr:

  • 350 g di carote fresche
  • 500 ml di acqua
  • olio extravergine di oliva

Preparazione della crema di carote

Pelate le carote, tagliatele a rondelle e mettetele all'interno di una pentola, aggiungendo 500 ml di acqua.
Mettete la pentola sul fuoco e fate cuocere per 30 minuti.




A cottura ultimata, con un frullatore ad immersione, riducete il tutto in crema e poi aggiungete 2 cucchiaini di olio d'oliva. 
Servite tiepido completando con un cucchiaio di Parmigiano grattugiato.

Crema di carote, la pappa ideale per lo svezzamento

Consigli

  • La crema di carote in più la potete conservare in freezer per 2-3 mesi massimo suddividendola in appositi contenitori monoporzione.
  • Se la crema di carote vi risultasse troppo liquida, potete aggiungere 1-2 cucchiai di farina di riso, tapioca o mais.
Francesca Maria
♥♥♥
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Fiori per Battesimo: quali fiori regalare


Quando nasce un bambino, uno degli eventi certamente più importanti e aspettati sia dai genitori che dai parenti e amici più stretti è certamente quello del rito del battesimo. Quando si partecipa a un battesimo, è buona norma ed educazione regalare qualcosa al nascituro oppure alla famiglia: cosa c'è di meglio di un incantevole mazzo di fiori?
La scelta dei fiori giusti, però, dovrà essere fatta in maniera consapevole e mirata, tenendo dà conto alcuni criteri più importanti legati al galateo dei fiori. In questo articolo andremo alla scoperta di quali sono i fiori più utilizzati da regalare per un battesimo, e alcune piccole regole da seguire per fare bella figura.

Tutto quello che c'è da sapere sui fiori da regalare per un battesimo

Secondo le diverse regole e tradizioni inerenti al linguaggio e all'uso dei fiori, ecco alcuni consigli da tenere a mente per regalare il mazzo di fiori perfetto per il battesimo.

1 - La tipologia dei fiori da utilizzare

I fiori da scegliere per un mazzo ideale per il battesimo sono certamente quelli più delicati e semplici, in modo tale che possano ricordare la purezza e la delicatezza del momento che si sta per celebrare: tra questi fiori, possiamo trovare ad esempio le gerbere, le rose piccole, margherite e tulipani. In ogni caso, a seconda della stagione nella quale si svolgerà il battesimo, è consigliato utilizzare i fiori di stagione che siano in grado di resistere alle temperature correnti e, in ogni caso, utilizzare sempre dei fiori freschi recisi.

2 - La colorazione dei fiori da utilizzare

Dopo aver scelto il tipo di fiore da utilizzare per il mazzo, bisognerà concentrarsi sulle diverse colorazioni disponibili. Generalmente sono preferite colorazioni tenue, di solito utilizzate anche per altre celebrazioni all'interno della Chiesa: per questo motivo, via libera al colore bianco, al rosa tenue, all'azzurro e al giallo. In alternativa, si potranno utilizzare anche altre colorazioni sempre tenui, come ad esempio le tinte color pastello.
Nel caso in cui si voglia personalizzare ulteriormente il mazzo e renderlo più mirato verso il nascituro, si potrà pensare di utilizzare un elemento di spicco (come un fiore, oppure un accessorio colorato) che possa richiamare il colore legato al nascituro: per esempio, oltre ai classici rosa per le femmine e azzurri per i maschi, si potrà pensare di utilizzare un colore inusuale in onore del bambino che possa ricordare qualcosa di lui, come ad esempio il verde in caso di occhi verdi, oppure una colorazione diversa amata dai genitori.

3 - La composizione del mazzo di fiori

Sia che ci si rivolga a un esperto fioraio, sia che si decida di comporre il proprio mazzo di fiori in maniera autonoma, bisognerà ricordarsi che il mazzo non dovrà contenere troppe specie diverse di fiori al suo interno, bensì si dovrà prediligere al massimo un paio di tipologie diverse in modo tale che possano armonizzarsi e abbinarsi in maniera semplice ed efficace tra loro.
Una combinazione perfetta, per esempio, potrà essere quella delle margherite e delle rose, oppure dei tulipani e delle rose.
All'interno del mazzo di fiori si potrà pensare anche di arricchirlo con altri elementi decorativi in onore del bambino, come ad esempio un piccolo presente simpatico (come un peluche), dei fiocchi colorati dedicati e altri piccoli elementi portafortuna (come ad esempio una coccinella).
Qualsiasi sia la vostra scelta finale sul mazzo di fiori, ricordatevi che il battesimo è un momento molto importante per la famiglia del nascituro: il vostro mazzo di fiori sarà un dono speciale e unico che verrà sicuramente amato e apprezzato.

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venerdì 31 luglio 2020

Cosa fare quando il corpo chiede zuccheri

Dessert sani, cosa sono

È noto come i dessert sani non possono mai essere prodotti ultra elaborati, a differenza di ciò che comunemente vengono chiamati dolci industriali. 
Esistono dessert sani e facili da preparare per tutti i gusti: senza uova, senza lattosio, senza glutine, senza zucchero. 
Adatti per persone che seguono una dieta dimagrante ma non vogliono rinunciare ai piaceri della vita. 
Basta dare un’occhiata sul web per scoprire quante alternative ci sono per gustare qualcosa di fresco ma non eccessivamente zuccherato; ad esempio sul sito www.pernigottigelatieri.com vi è una vasta scelta di ingredienti utili per preparare dei gustosi dolci con materie prime pregiate, dai gelati alla pasticceria sino ad arrivare alle granite, molto richieste soprattutto durante il periodo estivo.

Dolci Fit, alcuni esempi

Il budino alla banana senza latte e senza zucchero è un dolce che richiede pochi ingredienti, quali banane mature, un paio di uova, tre cucchiai di farina d'avena, un cucchiaio di sciroppo d'agave e 75 grammi di ribes. Dall’insieme di questi ingredienti si ottiene un composto da riporre nel frigo e gustare solo qualche ora dopo, in attesa che si solidifichi del tutto.
Se si vuole qualcosa di fresco, un passa bocca pomeridiano o un fine pasto gustoso ma sano la scelta ideale è il gelato al cioccolato, senza zucchero e senza lattosio. Anche in questo caso, occorrono banane mature, un cucchiaio di sciroppo d'agave, quattro cucchiai di cacao non zuccherato e quattro cucchiai di latte di soia. 
Per avere un plus di dolcezza – ma senza sgarrare – si può servire con marmellata di frutta e con alcune scaglie di noci o mandorle, ideali soprattutto per chi pratica sport.
Per preparare uno yogurt di soia semifreddo senza lattosio occorre separare i tuorli dagli albumi delle uova. 
Dividere il composto in quattro stampi e via nel congelatore per 3 ore. Sbucciare i cachi e tagliarli a cubetti, sbucciare il melograno, rimuovendo i grani. Sformare i semifreddi nei singoli piatti e condirli con fiocchi d'avena e frutta e infine cospargere con il miele rimasto, per poi servire.
Insomma, è davvero facile preparare dessert sani con ingredienti semplici da trovare in modo molto veloce. 

Il segreto sta nelle giuste porzioni

La richiesta di dolci è continua. Spesso dopo pranzo o cena si ha voglia di mangiare un dessert, il tutto sarebbe normale se non fosse che alcune persone hanno un "bisogno" di mangiare qualcosa che contenga zucchero. 
Se non lo fanno, non si sentono bene, al punto che una mancanza di zucchero finisce per interferire con l'umore e le normali attività della vita quotidiana.
Il pancreas è l'organo che produce l'ormone responsabile dell'inserimento del glucosio nella cellula: l'insulina. L'insulina apre la porta al glucosio, allo zucchero introdotto con alimenti. Quando il corpo percepisce che il glucosio nel sangue è aumentato, rilascia l’insulina che mette il glucosio all'interno delle cellule.  
Maggiore è la quantità di zucchero ingerita, maggiore è la quantità di insulina prodotta. 
Ed è esattamente qui il problema; quando il sangue rimane con molta insulina e poco glucosio, provoca l’ipoglicemia, che si manifesta in misura maggiore o minore con i sintomi di sudorazione fredda, vertigini, tachicardia e persino svenimento.
Sicuramente i dessert FIT sono un’alternativa sana e gustosa alla richiesta di dolci, ideali anche per chi non può farne un consumo eccessivo. 
Ridurre bruscamente il consumo di zucchero non è la soluzione, ma ridurre progressivamente la quantità di zucchero consumata al giorno è una valida alternativa. 

DESCRIZIONE: I dolci Fit sono una variante gustosa e sana di dolci, ideali per soddisfare la richiesta di zucchero che sopraggiunge nel corso della giornata, a fine pasto.

Francesca Maria
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martedì 28 luglio 2020

Gli “zoomer” tra social, impegno sociale e slang: una guida interattiva ai giovani d’oggi

Che li si chiami Zoomer, Generazione Z o Centennials poco cambia. 
Fatto sta che oggi la nuova generazione di giovanissimi può facilmente apparire incomprensibile e molto distante dalle proprie abitudini, soprattutto se si è un po’ in là con gli anni.
 
Anche se siamo stati tutti quindicenni, essere uno zoomer al giorno d’oggi è una questione molto diversa dal passato e per questo Babbel - app leader nel settore dell'apprendimento linguistico - ha creato la guida interattiva “Sboomerizzati: la Generazione Z tra nuovi social media, itanglese, attivismo e musica”, per capire e conoscere meglio i ragazzi nati dopo il 1995.


Si parte dal rapporto con la tecnologia, dato che il 95% dei Centennials ha uno smartphone da cui raramente si separa: tra chat, shopping e soprattutto video (ne guardano in media 23 ore alla settimana), il telefonino è la finestra sul mondo dei più giovani.
 
Dall’identikit emerge anche che i ragazzi di oggi sono molto vicini alle tematiche sociali, soprattutto per quanto riguarda inclusione e sostenibilità ambientale. 
Da Instagram a TikTok, gli Zoomer utilizzano i social per dire la loro ed essere attivi su tematiche come il movimento Black Lives Matter (80%), i diritti LGBTQ+ (74%) e il femminismo (63%) - legate all’uguaglianza e ai diritti individuali.


Altro tema molto sentito dagli Zoomer è quello della sostenibilità: impossibile non citare l’attivismo legato alla lotta al cambiamento climatico, per la quale i giovani della Gen Z si dichiarano pronti a scendere in piazza e a modificare le proprie abitudini, con il 73% disposto pagare un prezzo maggiore per un prodotto ecosostenibile.
 
Tra Meme e Gif, la Generazione Z ha sviluppato un proprio linguaggio fatto di espressioni mutuate dall’inglese come Blast, Boomer, Cringe e Normie o altri come Bufu e Flexare che nascono dalla trap, uno dei generi musicali più amati dai Zoomer, grandi appassionati di musica, tanto da passare il 42% del loro tempo online ascoltando canzoni.
 
Quella degli zoomer è, dunque, una generazione tanto particolare quanto ricca di sfaccettature, dal linguaggio al pensiero critico sui principali temi dell’attualità. 
Dietro ai giovani d’oggi si nasconde un mondo in continua evoluzione, che è possibile approfondire e comprendere attraverso la guida interattiva di Babbel.

Francesca Maria
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lunedì 20 luglio 2020

Torta all'olio d'oliva

La torta all'olio d'oliva è un dolce genuino e delicato, molto facile e veloce da preparare.

Torta all'olio d'oliva

L'impasto di questa torta si realizza adoperando farina, uova, zucchero, lievito e olio di oliva al posto dell'olio di mais. Ne otterrete un dolce davvero soffice e profumato!

Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione: 10 minuti.
Tempo di cottura: 30-35 minuti.

Ingredienti per una tortiera 18-20 cm di diametro

  • 70 g di zucchero semolato
  • 2 uova
  • la scorza di 1 limone non trattato
  • 150 g di farina 00
  • 100 ml di olio d'oliva
  • 2 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • un pizzico di sale fino
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 g di farina di mandorle
  • zucchero a velo q.b.

Procedimento per fare la torta

Lavorate con le fruste elettriche le 2 uova intere con lo zucchero semolato, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di sale fino.
Poi aggiungete l'olio d'oliva e 2 cucchiai di acqua, mescolate e poi unite gradualmente anche la farina 00 setacciata con la vanillina e il lievito e infine la farina di mandorle.

Torta all'olio d'oliva step 1

Torta all'olio d'oliva step 2

Torta all'olio d'oliva step 3

Mescolate per bene per ottenere un impasto omogeneo, quindi versatelo nello stampo foderato di carta forno, livellate e mettete nel forno già caldo a 175°C.
Fate cuocere la torta per circa 30 minuti e verificate la cottura con uno stecchino per essere certi che sia ben cotta internamente.
A cottura terminata, togliete il dolce dal forno, fatelo raffreddare e spolverizzatelo con lo zucchero a velo.

Questa torta si conserva morbida per un paio di giorni sotto una campana di vetro.

Francesca Maria
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mercoledì 15 luglio 2020

Le rose eterne: cosa sono, come si conservano e quando regalarle


Tra tutti i fiori esistenti in natura, certamente la rosa è quella più amata nel mondo, grazie anche al loro aspetto elegante e vellutato e dalle sue colorazioni che le permettono di essere il fiore giusto per ogni occasione, simboleggiando amore, amicizia, allegria, e anche gelosia, oltre ad essere in idea originale per arredare la propria casa con dei fiori sempre freschi.

rose eterne

Regalare le rose eterne significa omaggiare l'altra persona non solo di un fiore, ma di un significato che non è destinato ad appassire mai, ma che si custodirà in eterno.

Grazie a un innovativo processo di lavorazione è possibile poter conservare le nostre rose per sempre (o quasi), oltre a mantenere la loro bellezza invariata nel tempo, rendendole appunto dei fiori eterni.
Le rose eterne sono delle rose che, attraverso un processo chiamato di stabilizzazione, possono durare anche più di cinque anni. In cosa consiste? É una tecnica di conservazione che consente di salvaguardare la consistenza e il fascino originale delle rose, per un periodo di tempo più lungo rispetto al consueto processo di deterioramento, in modo da dare l'impressione di essere delle rose fresche.
Tale processo stabilizzante nato negli anni ’80, si basa sulla sostituzione della parte liquida presente all' interno della rosa con delle apposite composizioni a base di glicerina e coloranti, che permettono di fermare la crescita e il naturale degrado della corolla, conservandone sia la loro resistenza e splendore sia il loro aspetto vellutato e vivacità del colore, senza la necessità di essere annaffiate o curate, a differenza di quelle naturali.
Per il processo di stabilizzazione vengono scelte, per renderle eterne, solo le rose di qualità, colte a mano, che vengono trattate, fermando la loro crescita appena raggiungono il massimo splendore della loro maturazione, ottenendo come risultato delle rose che sembrano ancora fresche.

Come vengono conservate le rose eterne

La bellezza senza tempo di queste rose, le rende i fiori preferiti non solo di fioristi, o vetrinisti, ma anche di designer, che le utilizzano per creare le scenografie di matrimoni e di qualsiasi altro evento importante.
Seguendo delle regole basilari per la loro conservazione, le rose eterne possono mantenere immutata la loro naturale bellezza per un periodo più lungo di cinque anni.
Per pulire le rose eterne è utile un phon a bassa intensità o un pennello da trucco per togliere delicatamente la polvere, evitando di soffiare sulla corolla per non trasmettere l'umidità del respiro.
Bisogna considerare che, i principali nemici dei fiori stabilizzati sono l'acqua e l'umidità, e qualsiasi agente atmosferico, che può generare la nascita di muffa che favorisce il suo processo degenerativo, quindi, per tale motivo è necessario:
  • non lavarli mai sotto l'acqua, o usare panni abbondantemente bagnati
  • non utilizzarli nei luoghi esterni
  • non esporli dietro a delle vetrate per un tempo prolungato
  • non posizionarle nelle immediate vicinanze dei sistemi di riscaldamento, condizionatori o altri fonti di calore
  • non annaffiare
  • non aggiungere terra
Le rose eterne vanno conservate esclusivamente all' interno dell'abitazione, ad una temperatura compresa tra i 5 e i 30° C e una percentuale di umidità non superiore ai 60%.

Quando regalare delle rose eterne

Tutti sappiamo che, per manifestare qualsiasi sentimento a un'altra persona il modo migliore è attraverso un fiore e, le rose sono senza dubbio le regine dei fiori.
La loro bellezza infinita e le loro colorazioni intense e brillanti, ognuna delle quali con un proprio significato preciso permettono di essere scelte come il regalo perfetto per ogni occasione.
Grazie al loro processo di stabilizzazione, le rose eterne possono essere regalate in ogni stagione e per qualsiasi evento, da quello più speciale a un semplice gesto di affetto o amore, come compleanni, anniversari, laurea, ma soprattutto per il giorno di San Valentino e per una proposta di matrimonio, dove la rosa rossa esprime in assoluto il sentimento dell'amore e della passione.

Le rose eterne disponibili in tante colorazioni possono essere regalate anche per esprimere a una persona specifici sentimenti, scegliendo:
  • le gialle per esprimere invidia e gelosia
  • le blu per simboleggiare la saggezza e il mistero
  • il colore arancio per esprimere a un'altra persona la sua bellezza e il suo fascino
  • la tonalità del rosa, per manifestare il proprio affetto e amicizia all' altra persona.
Per concludere, le rose eterne o stabilizzate, rappresentano un’ottima soluzione per chi vuole donare un pensiero che duri nel tempo e che può essere personalizzato secondo le proprie esigenze.

Francesca Maria
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sabato 11 luglio 2020

Torta agli agrumi

La torta agli agrumi è un dolce casalingo semplice da realizzare. 
Si prepara adoperando i classici ingredienti come uova, burro, farina e zucchero e in aggiunta 3 tipici agrumi italiani: l'arancia, il limone e il mandarino.


Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione: 12-15 minuti.
Tempo di cottura: 40 minuti.

Ingredienti per una tortiera 22 cm di diametro

  • 150 g di farina 00
  • 20 g di farina di mais
  • 10 g di amido di mais
  • 120 g di burro
  • 120 g di zucchero semolato
  • 3 uova intere
  • 1 limone
  • 1 mandarino
  • 1 arancia
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • sale fino

Procedimento per fare la torta agli agrumi

In una ciotola montate il burro con lo zucchero semolato e un pizzico di sale.
Poi unite le bucce grattugiate di 1 limone e di 1 arancia, il succo di 1 mandarino, le 3 uova intere e infine la farina di mais, l'amido di mais e la farina 00 setacciata con il lievito in polvere.
Mescolate per bene fino ad avere un composto bello spumoso e se l'impasto dovesse risultare troppo denso, aggiungete qualche cucchiaio di acqua.
Versate l'impasto ottenuto in uno stampo foderato precedentemente con carta forno.
Mettete la torta agli agrumi in forno già caldo a 180°C e fatela cuocere per 40 minuti circa.
A cottura ultimata, sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare prima di servirlo.

Francesca Maria
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© Breakfast at Tiffany's di Francesca Maria Battilana
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