Follow


I POST PIU' LETTI

venerdì 10 luglio 2020

Plumcake al limoncello

Il plumcake al limoncello è un dolce soffice e goloso con un delicato sapore di limoncello.

Plumcake al limoncello

Un dolce buonissimo da servire ai grandi che si realizza facilmente e in pochissimo tempo.

Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura: 

Ingredienti:

  • 2 uova intere
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di burro
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 limone non trattato
  • 1 bicchierino di limoncello
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale fino

Procedimento per fare il plumcake

Accendete il forno a 180°C.
In una ciotola lavorate le 2 uova con lo zucchero semolato e un pizzico di sale fino.
Poi aggiungete la scorza del limone grattugiata e il succo dello stesso limone, la farina 00 setacciata, il burro fuso ma tiepido, il limoncello e infine il lievito in polvere.
Mescolate per bene tutti gli ingredienti (con una frusta a mano o con quella elettrica) e poi versate l'impasto ottenuto nello stampo da plumcake leggermente infarinato oppure foderato con la carta forno.
Infornare il plumcake nel forno caldo a 180°C e fatelo cuocere per circa 35 minuti.

Francesca Maria
♥♥♥
SHARE:

giovedì 9 luglio 2020

Le farine: usi e proprietà

Chi ama preparare dolci e panificati fatti in casa, sa che uno degli alimenti principali che non può mancare nella preparazione degli impasti è la farina.
Sul mercato se ne trovano di tantissime varietà ed è per questo motivo che è bene imparare a conoscere quali tipologie di farine sono più adatte per una determinata preparazione e quali per un'altra.

Le farine: usi e proprietà

La scelta è vasta. Ne esistono di integrali, di raffinate, gluten-free. 
Ma facciamo un po’ di chiarezza e vediamo insieme i vari tipi di farina e le caratteristiche di ognuna.

La farina 00

La farina 00 è la farina ricavata dalla macinatura della parte più interna del seme del grano ed è quella più comune e più utilizzata per la preparazione di dolci, biscotti, pasta e pane. 
E’ la farina più bianca che ha quasi esclusivamente amido e proteine, mentre non contiene né semola né crusca.
E’ povera di sali minerali, vitamine e fibre e non adatta ai celiaci, adatta per la realizzazione di pasta fresca o pasta all'uovo, dolci, besciamella.

La farina 0 

E’ la farina di prima scelta, meno raffinata rispetto alla 00 e quella che nei paesi anglosassoni viene chiamata all-purpose flour. Contiene molto amido e poche proteine, ha più glutine rispetto alla farina 00. Si usa per la preparazione di dolci rustici e soprattutto per la pasta frolla, pizza e pane.

farina e altri ingredienti per fare dolci

Le farine 1 e 2

Si tratta di farine semi-integrali, meno bianche perché più ricche di crusca. Presentano ottime caratteristiche nutrizionali ed effetti più benefici sul sistema intestinale rispetto alla farina 00. La farina di tipo 1 viene usata per fare il pane, la pizza o le focacce, mentre la farina 2 è ottima per fare i dolci e i prodotti da forno salati.

La farina integrale

Questa farina ha un grado di raffinazione è inferiore rispetto alle farine 0 e 00 ed è più digeribile come farina e più completa a livello nutrizionale. Ha un colorito più scuro per via della crusca in essa contenuta e quindi più ricca di fibre.

La farina manitoba

Viene anche chiamata farina americana perché originaria del Canada. 
E' ad alto contenuto proteico, ideale per prodotti da che devono lievitare tanto come panettoni, pizze, baguette, bignè, croissant.

La farina di riso

E' la farina che si ottiene dalla macinatura dei chicchi di riso; ha un alto valore nutritivo e tutte le proprietà del riso, oltre che un sapore delicato. 
Non contiene glutine pertanto è una delle farine adatte ai celiaci
Si usa per realizzare pane, crackers, grissini, biscotti ed è una delle farine più usate nella cucina orientale.

La farina di grano saraceno

Ha un gusto amarognolo rispetto alle farine classiche. Nonostante il nome, in realtà la farina di grano saraceno non deriva da un cereale, bensì da una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Poligonacee.
E' ottima per chi soffre di diabete e colesterolo alto ed essendo naturalmente priva di glutine è adatta anche a chi soffre di celiachia.

Le farine: usi e proprietà

La farina di Kamut

E' un grano duro che assomiglia al semolino che rispetto al classico grano è più ricco di proteine, minerali, di magnesio, selenio, zinco e lipidi. Non è adatto ai celiaci perché contiene glutine ma risulta più digeribile e più adatto agli sportivi, donne, bambini e anziani e costa di più delle altre farine di grano.

La farina di patate

Detta anche fecola di patate, la farina di patate è l’amido estratto dai tuberi della patata. 
Questo prodotto viene utilizzata per rendere soffici dolci e torte.

Le farine: usi e proprietà

La maizena

E’ una polvere bianca finissima conosciuta anche come amido di mais che si ottiene macinando l’endosperma del mais. E’ un ingrediente costituito principalmente da amido, usato per rendere più soffici i dolci o come addensante.

La farina di castagne

E’ la farina prodotta dalla macinatura delle castagne essiccate. Ha un colorito nocciola e un sapore dolciastro (viene anche chiamata farina dolce), non contiene glutine ed è ricca di proteine, fibre e vitamine. Si tratta di una farina che viene usata ancora poco in cucina nonostante sia ottima da usare per preparare pane, ricette salate e dolci.

La farina di farro

Si tratta di una farina non è adatta ai celiaci ma al contrario lo è per chi fa fatica a digerire prodotti fatti con farine di grano duro e tenero.
E' una farina poco calorica ma nutriente, ricca di proteine (è leggermente più proteica del frumento) e di vitamine.

Francesca Maria
♥♥♥
SHARE:

giovedì 2 luglio 2020

Chi ha inventato il cioccolato? La storia del cioccolato e i suoi tanti usi


Dal sapore più amaro a quello più dolce, dal gusto classico a quello più complesso, dai più piccoli ai più grandi... uno degli alimenti più amati nel mondo è il cioccolato
Non manca in nessuna cucina e viene utilizzato anche in tantissime ricette di dolci, eppure non tutti conoscono le sue origini, una storia che parte da molti anni fa e che arriva fino ai giorni nostri.

In questo articolo vi faremo conoscere com'è stato scoperto il cioccolato, com'è cambiato il suo gusto nel corso degli anni e soprattutto vi illustreremo alcuni esempi riguardanti il suo utilizzo nelle famiglie e nelle pasticcerie di tutto il mondo.

Chi ha inventato il cioccolato? La storia del cioccolato e i suoi tanti usi

Un lungo viaggio nella storia del cioccolato

Il cioccolato, comunemente chiamato anche cioccolata, deve la sua nascita principalmente alla scoperta e al successivo sfruttamento in ambito culinario della pianta del cacao il cui nome scientifico è Theobroma Cacao. Il cioccolato è un alimento che nell'antichità veniva addirittura classificato come “cibo degli dei”.

Grazie ad alcune antiche fonti storiche, oggi sappiamo che la prima civiltà ad aver scoperto e successivamente coltivato la pianta del cacao è quella dei Maya, un'antica popolazione del Sud America che è tornata alla ribalta pochi anni per alcune profezie che prevedevano la fine del nostro pianeta. 
Il cacao era considerato un bene alimentare molto pregiato tanto da usare i suoi semi addirittura come moneta di scambio, mentre il suo consumo era consentito solo ad alcune classi ristrette della popolazione. In quell'epoca si ebbe anche la prima bevanda a base di cioccolato, molto apprezzata da chi ebbe il privilegio di poterla assaggiare. 
Per prepararla, i Maya miscelavano il cacao in polvere con dell'acqua calda e le diedero il nome di chacauhaa (da chacau che voleva dire caldo e haa che voleva dire acqua).

Per trovare il primo europeo che abbia assaggiato il cioccolato dobbiamo fare un salto di moltissimi anni, infatti, solo nel 1502 il famoso esploratore Cristoforo Colombo ebbe modo di assaggiare una bevanda a base di cacao durante uno dei suoi viaggi nelle Americhe. 
Fu allora che il cacao venne esportato anche al di fuori del suo territorio di origine, i suoi semi furono trasportati fino all'Europa attraverso grandi navi e ci fu quindi la nascita delle prime coltivazioni di cacao anche nei nostri territori.

Il nome cioccolato (o cioccolata) fu coniato proprio dagli spagnoli, che usarono il termine chocolate per indicare quell'alimento nuovo e allo stesso tempo squisito, sebbene questo fosse ancora destinato ad una stretta cerchia di nobili e uomini di potere o religiosi dell'epoca. 
Dal 1502 ai giorni nostri, il cioccolato ha subito numerose innovazioni sia nella preparazione sia nei gusti e nel suo modo di essere utilizzato diventando uno degli alimenti maggiormente apprezzati e consumati da tutta la popolazione mondiale: dai più piccoli agli adulti fino alle persone anziane.


Anche importanti personaggi storici non hanno mai potuto resistere al sapore travolgente del cioccolato, tra di loro troviamo il re Luigi XV e sua moglie Maria Antonietta, ma anche scrittori come Gabriele D'Annunzio, Alessandro Manzoni, Voltaire e addirittura importanti figure religiose come Papa Pio V.

Un alimento per mille ricette

Oltre al classico formato a barretta, troviamo moltissime ricette a base di cioccolato, in tutti i suoi gusti e forme. Nel nostro paese viene utilizzato spesso come alimento tipico in alcune festività locali ma anche nazionali. Succede per esempio a San Valentino, dove vengono venduti e mangiati moltissimi dolcissimi cioccolati di vari gusti e forme. Ma è soprattutto durante la Pasqua che se ne consuma maggiormente, quando i bambini corrono in cerca del proprio uovo di Pasqua preferito, con gusti che vanno da quello fondente a quello al latte, anche se negli ultimi anni troviamo anche uova di cioccolato alle nocciole, al cocco e molti altri.

Nelle pasticcerie troviamo invece una grande quantità di dolci e torte a base di cioccolato. Si possono preparare mousse, gelati, farcire crepes o sperimentare dolci al cucchiaio come il semifreddo al cioccolato, semplice e buonissimo! 
Ma il cioccolato può dare ancora più soddisfazione se si usa non solo per farcire e dare gusto, ma anche per decorare, come quando si realizza una torta al cioccolato con glassa a specchio come quella di Elisa di myfoodiedays.com.
Ovviamente anche nel mondo dei dolci confezionati l'uso del cioccolato è ampiamente presente: dalle brioche agli snack tascabili, come la famosa Fiesta, i biscotti Ringo, i Pan di Stelle, i Baiocchi o i nuovissimi Nutella Biscuits, che infatti già pochi giorni dopo il lancio erano esauriti in tutti gli scaffali!

Chi ha inventato il cioccolato? La storia del cioccolato e i suoi tanti usi

Ma come si prepara il cioccolato?

La preparazione artigianale o industriale del cioccolato prevede principalmente quattro fasi molto importanti:
  • Miscelazione: in questa primissima fase di preparazione, la pasta di cacao viene miscelata al burro di cacao o al latte e alla vaniglia a seconda del risultato finale che si vuole ottenere (cioccolato fondente o al latte o bianco).
  • Concaggio: subito dopo la miscelazione, la pasta di cacao e gli altri ingredienti vengono immessi in una conca apposita e vengono miscelati ulteriormente in modo lento e ad una temperatura controllata così da evitare la formazione di grumi.
  • Temperaggio: a questo punto la pasta di cacao viene raffreddata lentamente fino a farle raggiungere una temperatura di circa 27 gradi e successivamente riscaldata nuovamente fino a 31 gradi (se si tratta di cioccolato fondente) e 29 gradi (se si tratta di cioccolato al latte o bianco).
  • Modellaggio e confezionamento: successivamente viene versato in appositi stampi, viene fatto raffreddare e una volta assunta la tipica forma a quadretti viene imballato e spedito in tutto il mondo.
Chi ha inventato il cioccolato? La storia del cioccolato e i suoi tanti usi

In conclusione

Come potete vedere dietro il cioccolato si sviluppa un mondo infinito di procedimenti, ricette, storia e tradizioni, comuni a tantissimi paesi, che lo rendono più di un semplice alimento. Inoltre, pur essendo ricco di calorie, è un cibo che viene consigliato anche durante le diete, perché ricco di nutrienti e sostante utili per l’organismo. Quando gli antichi lo chiamavano “il cibo degli dei”, probabilmente avevano trovato un nome davvero appropriato! 

Francesca Maria
♥♥♥
SHARE:

martedì 30 giugno 2020

Tabelle di conversione da cup a grammi: ecco come convertire le unità di misure americane


Sarà sicuramente capitato anche a voi di avventurarvi nella preparazione di qualche ricetta d'oltreoceano, ritrovandovi ad avere a che fare con unità di misura espresse in cups, tablespoons, ounce.


Gli americani, diversamente da noi che misuriamo attraverso il sistema metrico decimale, misurano gli ingredienti in volume ed è proprio per questo motivo che avere di fronte una tabella di conversione dei pesi è utile per riuscire a destreggiarsi tra tablespoons e cup.

Le tabelle di conversione degli ingredienti

Spero possano essere utile anche a voi queste tabelle di conversione degli ingredienti più usati nelle ricette, soprattutto per chi come me ama sperimentare biscotti, torte e dolcetti trovati sfogliando blog in rete o riviste di cucina straniere, i cui ingredienti sono espressi in unità di misura diverse dalle nostre.

Tabella di conversione da cup a grammi

Tabella di conversione da tbsp a grammi

Quando si cucina prendendo spunto da siti o libri americani, oltre alla conversione delle unità di misura, serve anche convertire la temperatura del forno. Mentre noi usiamo i Celsius, per gli americani la temperatura del forno è espressa in Farenheit.

Tabella di conversione delle temperature °F/°C

Francesca Maria
♥♥♥

SHARE:

venerdì 19 giugno 2020

Biscotti integrali al cocco

Friabili e profumati, questi biscotti integrali al cocco sono talmente buoni che nessuno potrà resistere alla loro bontà.

Biscotti integrali al cocco

Sono dei cookies molto semplici da preparare, perfetti a colazione o per merenda.

Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione: 10 minuti + 10 minuti di riposo.
Tempo di cottura: 20 minuti.

Ingredienti per circa 30 biscotti:

  • 80 g di zucchero semolato
  • 1 uovo intero
  • 50 g di albume
  • 20 ml di acqua di cocco
  • 150 g di farina integrale
  • 170 g di cocco rapé
  • un pizzico di sale fino
  • un pizzico di bicarbonato
  • 50 g di burro

Procedimento per realizzare i biscotti

Accendete il forno a 175°C in modalità ventilato.
In una ciotola lavorate lo zucchero semolato con il burro ammorbidito.
Dopodiché aggiungete l'uovo intero, 50 g di albume, 20 ml di acqua di cocco, la farina integrale, il cocco rapé, il sale fino e il bicarbonato e impastate il tutto a mano.

Biscotti integrali al cocco

Biscotti integrali al cocco

Biscotti integrali al cocco

Biscotti integrali al cocco

Biscotti integrali al cocco

Formate un panetto e fatelo riposare in frigo 10 minuti avvolto nella pellicola trasparente.
Successivamente foderate la leccarda con la carta forno e poi iniziate a formare i biscotti a mano prelevando una quantità di impasto grande circa come una noce.
Pressate ogni pallina di impasto tra i 2 palmi, adagiatele sulla carta forno tenendole leggermente distanziate e poi con i rebbi di una forchetta pressatele nuovamente.

Biscotti integrali al cocco

Mettete i biscotti nel forno ormai caldo e fateli cuocere per 20 minuti circa o fino a quando risulteranno dorati.
Lasciate che i biscotti si intiepidiscano prima di consumarli.

Biscotti integrali al cocco

Consigli e varianti per i biscotti integrali al cocco

  • Al posto del bicarbonato potete anche utilizzare un pizzico di lievito in polvere per dolci.
  • Per renderli ancor più golosi potete aggiungere nell'impasto una manciata di gocce di cioccolato.
  • Potete anche aggiungere 1 cucchiaino di aroma al limone o la buccia di 1 limone grattugiata.
Francesca Maria
♥♥♥

SHARE:

sabato 6 giugno 2020

Torta allo yogurt francese (French yogurt cake)

La torta allo yogurt francese o french yogurt cake è un dolce semplice ma veramente delizioso che sa di yogurt, molto facile da preparare e perfetto da consumare come spuntino in ogni momento della giornata.

Torta allo yogurt francese

Non c'è da meravigliarsi che questo dolce allo yogurt sia una delle torte più usate come base dai pasticcieri francesi.
Si realizza facilmente con pochi ingredienti, seguendo una ricetta davvero elementare.

Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione:  minuti.
Tempo di cottura:  minuti

Ingredienti per una tortiera 22 cm di diametro:

  • 200 g di farina 0
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • un pizzico di sale fino
  • 200 g di zucchero semolato
  • la buccia grattugiata di 1 limone
  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 120 g di yogurt con latte intero o yogurt greco
  • ¼ cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 110 g di olio di semi

Procedimento per realizzare la torta allo yogurt francese

Accendete il forno in modalità statico a 175°C e imburrare e infarinare lo stampo.
Poi in una ciotola capiente versate lo zucchero semolato e la buccia del limone grattugiata e mescolate fino a combinarli per bene.
Unite le 3 uova intere, lo yogurt e l'estratto di vaniglia e mescolate per bene fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
A questo punto aggiungete la farina, il lievito e un pizzico di sale fino e lavorate il tutto.
Infine combinate poco alla volta anche l'olio.

Torta allo yogurt francese step 1

Torta allo yogurt francese step 2

Torta allo yogurt francese step 3

Torta allo yogurt francese step 4

Versate l'impasto ottenuto nello stampo e fate cuocere la torta nel forno ormai caldo per 35-40 minuti (controllate la cottura facendo la prova stecchino: infilzate il dolce con uno stecchino e se riemerge dall'impasto pulito, vuol dire che la torta è pronta; al contrario, se sullo stecchino restano delle tracce di impasto, serve cuocere la torta per qualche altro minuto).
Fate raffreddare il dolce su una gratella almeno per 10 minuti prima di rimuoverlo dallo stampo.
A piacere, potete spolverizzarlo di zucchero a velo prima di servirlo.

Torta allo yogurt francese

La torta allo yogurt francese si conserva soffice per 5 giorni massimo sotto una campana di vetro.

Francesca Maria
♥♥♥
SHARE:

martedì 2 giugno 2020

Torta ai 7 vasetti con ciliegie

La torta ai 7 vasetti con ciliegie è un dolce soffice e goloso che si realizza usando come misurino il classico vasetto da 125 g dello yogurt, quindi senza adoperare la bilancia.


Si tratta di un dolce casalingo molto facile e veloce da fare, realizzato con ingredienti semplici e con l'aggiunta di ciliegie fresche.




Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione: 5 minuti (escluso il tempo di snocciolare le ciliegie)
Tempo di cottura: 30 minuti.

Ingredienti per uno stampo 22 cm di diametro:

  • 2 uova intere a temperatura ambiente
  • 1 vasetto di yogurt da 125 g
  • 1 vasetto di olio di semi
  • 2 vasetti di zucchero semolato
  • 2 vasetti di farina 00
  • 1 vasetto di fecola di patate
  • ciliegie q.b.
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • buccia grattugiata di 1 limone bio o 1 fialetta di aroma al limone
  • zucchero a velo q.b.

Procedimento per fare la torta

Accendete il forno a 175°C e foderate lo stampo con la carta forno.
Poi in una ciotola mettete le 2 uova con lo yogurt e mescolateli per bene.
Aggiungete l'olio di semi a filo sempre mescolando e di seguito lo zucchero semolato, la farina 00, la fecola di patate e il lievito.

Torta ai 7 vasetti con ciliegie step 1

Torta ai 7 vasetti con ciliegie step 2

Torta ai 7 vasetti con ciliegie step 3

Torta ai 7 vasetti con ciliegie step 4

Torta ai 7 vasetti con ciliegie step 5

Amalgamate il tutto e poi unite le ciliegie snocciolate e la scorza del limone grattugiata (o in alternativa l'aroma al limone).
Dopo aver mescolato per bene, versate il composto ottenuto all'interno dello stampo, aggiungete in superficie qualche ciliegia leggermente infarinata e fate cuocere la torta ai 7 vasetti con ciliegie per 30 minuti circa.
Fate la prova stecchino per accertarvi sulla cottura del dolce.
Infine togliete la torta dal forno e spolverizzatela con lo zucchero a velo.

Consigli e varianti

  • Potete adoperare lo yogurt bianco oppure quello alla frutta.
  • Le ciliegie, prima di essere aggiunte nell'impasto, vanno lavate e asciugate.
  • Se volete realizzare una versione più light, al posto di 2 vasetti di zucchero mettetene 1 soltanto.
  • Questa è una torta ottima da realizzare quando le ciliegie sono di stagione o quando lo yogurt è prossimo alla scadenza.
Francesca Maria
♥♥♥
SHARE:

venerdì 29 maggio 2020

Muffin al caffè

I muffin al caffè sono dei dolcetti soffici mono porzione che danno la giusta carica a colazione e a merenda.

Muffin al caffè

Questi muffin sono facilissimi e velocissimi da fare e diventeranno presto la carica mattutina perfetta per i veri amanti dell'espresso.

Muffin al caffè

Difficoltà: facile.
Tempo di preparazione: 10 minuti.
Tempo di cottura: 20 minuti.

Ingredienti per 8 muffin d.6xh4,5 o 12 muffin da d.6,9xh3 cm

  • 200 g di farina 00
  • 50 g di farina integrale
  • 2 uova intere a temperatura ambiente
  • 60 ml di latte
  • 70 ml di olio di semi
  • 1 tazzina di caffè
  • 7 g di lievito in polvere per dolci
  • 80 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di cacao amaro in polvere

Procedimento per preparare i muffin al caffè

Preparate il caffè con la moka e tenetelo da parte.
Accendete il forno in modalità statico a 180°C e imburrate appena i pirottini di carta.
Proseguite mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: le farine, il lievito in polvere, lo zucchero di canna e il cacao e mischiate.
Poi in una seconda ciotola unite tutti gli ingredienti umidi: le 2 uova, l'olio di semi, il caffè raffreddato e il latte.
A questo punto unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi e amalgamate.

Muffin al caffè step 1

Muffin al caffè step 2

Muffin al caffè step 3

Muffin al caffè step 4

Poi riempite con l'impasto ottenuto ogni pirottino per 2/3 della loro capienza e concludete con una spolverata di zucchero di canna e infornateli nel forno preriscaldato.
Fate cuocere i muffin al caffè per una ventina di minuti (per sicurezza fate la prova stecchino per verificare la cottura).
Infine sfornate i muffin e consumateli quando si sono raffreddati.

Varianti e consigli per realizzare i muffin al caffè

  • Potete aggiungere nell'impasto 1 bustina di vanillina o dell'aroma al rum per dare più sapore ai muffin.
  • Per riempire i pirottini potete usare un cucchiaio normale oppure un porzionatore da gelato.
  • Per renderli ancora più golosi, aggiungete nell'impasto una manciata di gocce di cioccolato o di granella di nocciole.
  • Questi muffin si conservano soffici fino a 3 giorni conservandoli sotto una campana di vetro per dolci.
Muffin al caffè

Francesca Maria
♥♥♥
SHARE:

martedì 26 maggio 2020

Ceci croccanti al forno

Per un aperitivo sano, proteico e con poche calorie, i ceci croccanti al forno sono l'idea giusta per non servire sempre i soliti salatini confezionati.

Ceci croccanti al forno

Per preparare i ceci croccanti al forno vi servono davvero pochi ingredienti.

Difficoltà: molto facile.
Tempo di preparazione: 5-8 minuti.
Tempo di cottura: 40 minuti.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 400 g di ceci lessati
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
  • rosmarino q.b.
  • curry in polvere q.b.

Preparazione dei ceci croccanti al forno

Accendete il forno a 200°C.
Scolate i ceci, risciacquateli per bene e poi tamponateli per togliere il liquido in eccesso.
Poi poneteli in una ciotola, aggiungete l'olio, il sale, il pepe, un pizzico di curry e il rosmarino e mescolate.
Successivamente prendete la teglia, rivestitela con la carta forno e disponete i ceci, avendo cura che non siano sovrapposti.

Ceci croccanti al forno step 1

Ceci croccanti al forno step 2

Ceci croccanti al forno step 3

Ceci croccanti al forno step 4


Ceci croccanti al forno step 5

Infornate in forno preriscaldato e fate cuocere i ceci per 40 minuti circa, avendo cura di muoverli  ogni 10 minuti in modo da cuocerli uniformemente.
I ceci saranno pronti quando saranno completamente dorati e ben croccanti.

Ceci croccanti al forno

Potete aggiungere ulteriore sapore ai ceci al forno aggiungendo un pizzico di peperoncino o di aglio in polvere.

Francesca Maria
♥♥♥
SHARE:
© Breakfast at Tiffany's di Francesca Maria Battilana
Blog Design by pipdig