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mercoledì 14 marzo 2018

Sometimes just a simple symbol is all you need - Mika Cali

La sua è un'arte che fa bene. E io questo già l'avevo capito l'Estate scorsa quando in vendita da The Butcher's Daughter (Venice Beach, LA) notai all'entrata alcune delle sue creazioni, mentre sotto al naso mi passava il profumo delle colazioni appena servite e noi cercavamo un posto libero per poterci accomodare.



Mika è una ragazza newyorkese dai grandi occhi scuri e con una montagna di capelli mossi.
E' una mamma come tante con 2 splendide bambine legate indissolubilmente insieme che sono la sua forza. E' una giovane artista dall'aria sognante con un grande amore per la natura che ha iniziato la sua carriera frequentando la NYC’s Art Students League nel 1996 a 12 anni, per poi passare alla Rhode Island School of Design, al Central Saint Martins, al Fashion Institute of Technology e infine alla Parsons The New School for Design dove si è laureata nel 2006.


“Sometimes just a simple symbol is all you need to remind you that you are everything and all is as it should be.”
-MC-

Artista poliedrica americana, Mika Cali è prima di tutto una donna con un pizzico di follia che non si accontenta mai e che ha imparato a cogliere le opportunità. E' sostenitrice del coraggio e della costanza, delle ri-partenze  e attraverso simboli marcati e tratti blandi ritrae la quotidianità, gli stati d’animo, la sua vita attuale e i suoi trascorsi. Ritratti di vita comune, di evoluzioni, di realismo. Una pittura segnica prevalentemente black e white - a parte qualche rara eccezione - dove ogni simbolo è un racconto, una confidenza, una riflessione, una nuova consapevolezza nei confronti di se stessa e dell'umanità.


Il suo è un linguaggio profondo che mira al raggiungimento di una stabilità fisica e intellettuale; crede nella condivisione di un equilibrio e di un'armonia che mirano al miglioramento comune dello spirito e del nostro inconscio, che fanno coesistere bianco e nero, caos e quiete, il dare e il ricevere ma che portano sempre ad allargare le ali, a rimettersi sulla strada giusta.
Sfumature, tratteggi, abbinamenti e assemblaggi di oggetti da riciclo e materiali di ogni tipo e forma. MC si dedica alla pittura, alla scultura, alle stampe, alla grafica e alla moda e li mette assieme combinando tinte a minerali naturali, oggetti, resine, acrilico, metalli e legno stagionato. Che sia una tela oversize in canvas, una felpa, un cucchiaio di legno, una borsa in pelle rossa, una giacca in denim o dei tatuaggi temporanei, tutto quello su cui Mika dipinge lascia addosso un senso di rinascita e “lots of positive sun energy”.


“Energy can neither be created nor destroyed; rather, it transforms from one form to another. That's a scientific fact and also how I choose to respond to all the political nonsense. 
I choose to take the hate energy and not hate back or declaring those with opposing opinions to unfollow me, instead lead by example and transfer it into something positive. 
So I beg you creatives, create harder than ever. Don't get sucked down into the drama of the news; instead please write, paint, sing, dance your heart out. That's what this life is about - finding what we love and to channel it everywhere we go. 
It's up to us to take the hate and turn it into love.”
-MC-

Un vero onore per me averle potuto rivolgere alcune domande.

1. The chromatic choice of painted symbols is mainly black and white. Is there a reason? 

One of the most recurring concepts for me in my work and what I strive for in life is balance. The idea that things are not really black and white, rather finding the grey in between.
White symbolizes purity, new beginnings (manifestation), safety. Black being a color of death, the unknown. For me, death is the opportunity for renewal, like the winter turning into Spring...when things are taken away, it creates space for new so I think they feed each other, like yin and yang.
I also play a lot with the concept of taking the negative and turning it into a positive. Because everything is energy, if we can harness the negative energy and use that energy to create good, then all energy brought to us can be used however we decide to use it.

2. In your opinion how important is meditation for an artist?  

I would recommend mediation to anyone, not just for artists as it has been a transformative tool for me to maintain that balance. Everyone tends to mediate slightly differently but I focus a lot on the breath to get me centered. Sometimes it is simply breathing mindfully when faced with a new or stressful situation I am trying to process or it can be a full 10-20 minute ritual. I meditate before and during the creative process with all my work so personally it's a major part of my method.

3. How are your typical working days?

As a creative and mom of two, I wouldn't say I ever have a typical day, haha! Two days a week, I co-curate and manage a production space, Witness Apt (@witnessapt) that is also my office in NYC.
I am also a creative consultant and arts + culture editor for @vanish.today - a new media platform focused on outside lifestyle that also helps brands navigate emerging and converging lifestyle markets.
The rest of my week is ideally spent in either my resin studio or my painting studio. I have a bunch of new work I am preparing for for my next show so trying to get into my studios as much as possible these days.

4. You have an enviable body. How is food and fitness important in your life?

Food and fitness are very important to me and also part of my methodology in order to maintain 'the balance'. Food is fuel so I am mindful about fueling my body with good, fresh nutrients because I need a lot of energy to keep up with my girls and to work out. I like to switch up my fitness routine with a mix of pilates, yoga and cardio circuits. I used to do a lot of trail running and swimming but haven't had as much time for that recently. As a mom of two girls, I do my best to be a model for them in every way possible so being fit and strong has been something I have always made time for. 


Per scoprire tutto quello che realizza Mika date un'occhiata ai suoi profili e stay positive guys!

Links

 Francesca Maria
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giovedì 8 febbraio 2018

Golositalia 24-27 Febbraio 2018 7° edizione



Sono previsti 700 espositori alla settima edizione di Golisitalia che avrà luogo presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari, Brescia, dal 24 al 27 Febbraio 2018
Tra il Lago di Garda ed il Lago d’Iseo si aprirà il sipario della settimana edizione di Golositalia, evento eno-gastronomico di riferimento per il Nord Italia.
Dopo l’edizione 2017 che ha registrato un’affluenza di pubblico di oltre 70.000 visitatori provenienti da tutta Italia, siamo pronti ad accogliere la prossima edizione che mette in luce il settore food, beverage e technology. Una fiera poliedrica che allarga l’inquadratura su un ambito sempre più seguito ed apprezzato e che cresce di edizione in edizione e non conosce crisi. Una fiera ricca di golosità e prodotti d’eccellenza non solo locali ma anche di tradizione culinaria internazionale. 
La fiera organizzata da Italian Exhibition Group Spa (società nata dall’integrazione tra
Rimini Fiera e Fiera di Vicenza) sarà suddivisa in 6 aree tematiche che si intrecciano tra di loro: food, wine, beer, professional technology, restaurant e area bio e vegan e gluten-free oltre ad uno spazio dedicato esclusivamente agli eventi dove si alterneranno chef ed esperti del settore.
Saranno circa 100 gli eventi in programma tra degustazioni, corsi di cucina, seminari, dimostrazioni in diretta, workshop, concorsi, incontri con operatori di settore ed altro ancora incentrati sul mondo delle intolleranze alimentari, il cucinare sano, light, senza sprechi, i metodi naturali e tradizionali rivisitati in chiave moderna.





La fiera è aperta sia agli operatori del settore che al pubblico generico e agli appassionati di food che potranno degustare, conoscere, toccare con mano ed acquistare i prodotti Made in Italy o di paesi stranieri difficilmente reperibili nella grande distribuzione. E mettendo tutto insieme, Golositalia vi regalerà ispirazioni nuove e una creatività da valorizzare per aggiornare le vostre conoscenze e per rendere più sensibile il vostro modo di cucinare.

L’ingresso costa 8 euro o 7 se acquistato online con riduzioni per scolaresche e ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni e disabili con un accompagnatore. In fiera sono ammessi anche i cani di piccola taglia purché tenuti in braccio o in adeguato trasportino. I cani di taglia media (fino a 25 kg) sono ammessi purché provvisti di guinzaglio e museruola. Non sono ammessi in fiera cani di taglia grande e gigante (oltre i 25 Kg).
Curiosi di sapere chi saranno gli ospiti d’onore di quest’anno?
Il programma completo e tutte le info in continuo aggiornamento le trovate sul sito www.golositalia.it e sui social network dell’evento.




Francesca Maria
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giovedì 1 febbraio 2018

Häagen-Dazs lancia 4 gusti di gelato vegan



Un gelataio ambulante di origine polacca, Reuben Mattus fondò nel 1961 con l'aiuto della moglie Rose il brand newyorkese famoso in tutto il mondo, Häagen-Dazs, nome la cui sonorità evoca i paesi nordici ma che in realtà non sta a significare nulla, solo 2 nomi affiancati per sembrare europei.
Al di là della scelta del nome, fu così che nacque il colosso famoso in tutto il mondo che da oltre 50 anni produce gelati irresistibili di alta qualità realizzati con ingredienti naturali, senza coloranti né aromi artificiali e la loro bontà è riconosciuta universalmente [credetemi, una volta assaggiato il suo gelato non potrete più farne a meno].
L'idea di voler arrivare a produrre un gelato come nessun altro, lo porta ad essere venduto oggi in oltre 50 Paesi del mondo. 5 gli iconic flavour di Häagen-Dazs che hanno fatto la storia del brand: Vanilla, Belgian Chocolate, Macadamia Nut Brittle, Pralines '& Cream e Strawberry '& Cream, tutti disponibili nel loro classico formato pinta o in mini-cup.
Ma visto che sempre più persone al mondo si professano vegane - per reale etica o perchè magari si decide di cambiare dieta - che la sensibilità delle persone nei confronti di animali e ambiente cresce di giorno in giorno, le grandi aziende si stanno muovendo in questa direzione, proponendoci sempre più alimenti che non contengono nessun ingrediente di origine animale.
Häagen-Dazs ha lanciato sul mercato 4 nuovi gusti di gelato vegan 100% vegetale con una consistenza più cremosa e un gusto autentico più che mai: Mocha Chocolate Cookie – fatto con cioccolato belga, caffè e pezzetti di biscotto al cioccolato; Coconut Caramel – crema di cocco e strati di caramello non-dairy (senza latte e derivati); Peanut Butter Chocolate Fudge – con cremoso burro di arachidi e cioccolato; Chocolate Salted Fudge Truffle – fatto con cioccolato belga miscelato a caramello salato non-dairy e pezzetti di tartufo. 
E si vocifera ci sia già un quinto gusto “Pistachio Chocolate” in arrivo.





Un gelato dal gusto inconfondibile decretato uno tra i più prelibati nel mercato della grande distribuzione, uno di quelli a cui potremmo dare la statuetta dell’ Ice-cream Awards e che potremmo consumare persino al mattino al posto del sacrosanto croissant al burro.
Insomma, una notizia del genere non può che farci ancora più felici, vegan lovers in primis fra tutti!
Per ora il gelato non-dairy del colosso americano non è ancora reperibile nel nostro Paese, ma caro Reuben, io per te, che c’hai messo 6 anni per capire come creare un gelato alla fragola che ti soddisfacesse, di pazienza ne ho eccome.
Del resto è scientificamente dimostrato che un gelato può cambiarci la giornata.
E che Häagen-Dazs è sempre Häagen-Dazs.

Francesca Maria
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lunedì 29 gennaio 2018

Fornitori.it, alimenti a portata di click

 

Mi piace cucinare e per poterlo fare senza che diventi un peso, bisogna imparare a farlo con leggerezza.
Bisogna sapere riconoscere gli ingredienti e gli alimenti di qualità, esaltandone le loro peculiarità.
Bisogna essere dei food lovers, ma non necessariamente saperne di alta cucina.
A volte bisogna saper far riaffiorare i ricordi, i profumi, la curiosità.
Altre volte si crede che serva per forza conquistare occhi e palato e che la creatività in cucina sia cosa per pochi.
Talvolta basta il collaudo e la voglia di rompere le proporzioni, sfatare certi luoghi comuni, far emergere la passione per la cucina, quella tradizionale e quella più all’avanguardia.
Prendere le cose sul serio, ma mai troppo. Voler provocare e magari anche sedurre.
A volte serve contattare un produttore, un’azienda agricola o un laboratorio artigianale, riconoscere il cibo di qualità per elevare uno dei patrimoni più invidiati del nostro Paese: l’enogastronomia italiana.
E poi basta cliccare su fornitori.it, un portale di Intercom Empresas, azienda appartenente al Gruppo Intercom leader in Spagna nello sviluppo del mercato elettronico. 


Nella sezione alimenti e bevande, si trovano stilate quelle aziende fornitrici oltre a professionisti del settore agroalimentare che vogliono farsi conoscere attraverso questo portale online e incontrare con più immediatezza e facilità i clienti, il tutto completamente gratis.
Quindi sei stai creando un’azienda enogastronomica, hai la necessità di cambiare fornitore, stai cercando nuove collaborazioni, vuoi testare nuovi prodotti e nuove materie prime, fornitori.it ti offre la possibilità di contattare direttamente i fornitori di food and beverage italiani e richiedere preventivi, condizioni, suggerimenti e consigli sui prodotti di tendenza per vendite al dettaglio, all’ingrosso e per la ristorazione.
Per piccoli rinfreschi e per grandi eventi, qui si trovano offerte davvero competitive e aziende di grande livello che permettono di soddisfare al meglio le esigenze del cliente.
La lista di fornitori di alimenti e bevande è amplissima: trovate aziende specializzate nella commercializzazione di vini, birre artigianali e pregiato olio d’oliva; ci sono fornitori di caffè, aziende che producono alimenti biologici, ortaggi a km 0, prodotti caseari, paste alimentari di alta qualità, realtà a conduzione familiare, cooperative di olivicoltori, dropshipping e molto altro.
Qui nasce una fusion perfetta tra produttori e clienti che hanno grande passione per questo settore e possono comunicare in modo diretto e veloce.
Qui l’ottimismo e la voglia di migliorarsi è di casa.
Qui si diventa complici e si ottiene visibilità senza nessun costo.
Per scoprire chi già fa parte di questa piattaforma, cliccate QUI.
Francesca Maria
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mercoledì 10 gennaio 2018

Il mondo è un luogo un po' triste, invece a me piacciono i sogni - Rose Wylie


Classe 1934. Nata a Kent, in Inghilterra, Rose ha studiato alla Dover School of Art e la Folkestore e poi al Royal College of Art. Nel 2015 diventa uno dei membri della Royal Academy of Arts (Ra Elect) diventando una delle pittrici più richieste a livello internazionale.


Alla veneranda età di 83 anni e nonostante la sua fama arrivò tardi, Rose con il suo bob grigio cenere e le sue sneakers da teenager legate con lacci rosa confetto riesce ad emergere con la sua personalità estrosa e forte e il suo modo dolce di fare arte, come volesse trasmettere attraverso le sue pennellate la magia sognante ed oltraggiosa di un bambino. Un talento il suo che non segue regole e odia i profitti, un modus operandi da vera fantasista.

“I want to be known for my paintings, not because I’m old”.

Una semplicità artistica che da’ un volto nuovo all’arte. Dipinge e poi se qualcosa non le piace ci ridipinge sopra, ricrea e da vita a nuove prospettive sul mondo. Sovrapposizioni e concept opposti. L’ordine e il caos, la voglia di riscatto, la grinta di chi non teme le imperfezioni della vita, di pace anteriore, di serenità, di libertà, attingendo dalla moda, dal cinema, dai giornali, dalla gente, dalle culture, dalla società, dallo sport e dalla sua vita personale, ricordi e presente.


Rose dipinge su tele in canvas formato oversize non intelaiate creando composizioni con un estro puerile quasi provocatorio, combinando didascalie e linee scarabocchiate ad immagini gioiose e personaggi stilizzati e goffi, anche surreali. Grafismi che non sono mai troppo sofisticati. E poi c’è humor, c’è anticonformismo.

Uno stile quello di Rose senza paragoni, con contrasti cromatici e sbalzi di colore che simboleggiano la via di fuga, quella dei sogni, quella che non fa pensare. La pittura contemporanea di Rose è insolita, per alcuni fumettistica - anche se lei odia che la definiscano così - incisiva e per niente scontata e rievoca una dimensione alternativa lontana dalla vita concreta e troppo grigia di ogni giorno, quella che i sognatori conoscono bene.



"È l'opposto di una vita controllata", afferma Wylie. "Il mondo è un po’ triste, invece a me piacciono i sogni."

Wylie dopo la recente morte del marito vive da sola. "Mi manca enormemente mio marito. Il principale grande entusiasmo in arrivo è la pittura. La pittura è al tempo stesso orribile ed emozionante. Quando sta andando male, è molto deprimente - non è divertente. Ma poi ci entri e non puoi fermarti. È compulsivo. Se non fosse lì, la vita sarebbe molto triste. "
Se capitate dalle parti di Londra, potete ammirare alcuni dei capolavori dell’artista britannica al The Serpentine Sackler Gallery fino all’11 Febbraio 2018. 
E sognare, con occhi e cuore.




Francesca Maria
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lunedì 2 settembre 2013

Dolce far niente


C'è ancora quella piacevole fragranza di caffè dentro la nuova tazza a pois.
Una canzone alla radio che sembra non finire più ma che sa ancora di Estate.
Una doccia veloce che profuma di argan e vaniglia.
Una pagina di giornale sfogliata pigramente tra un morso di croissant caldo e un sorso di caffè.
E la voglia di far tre passi fuori, quando però il tempo non c'è.
Perché arriva Settembre e con esso scompare la magia dei pensieri trasandati e sudati sotto il Sole. 
Si ritorna ad essere soldatini in fila, a coprire quei tratti asfaltati che quasi ci mancavano.
Si ripongono costumi e parei nell'armadio, e ci si prende l'appuntamento dal parrucchiere quasi fossero le nostre punte sbiadite dal Sole ad implorarcelo.
Tinte tortora e verdone che tornano a rallegrare il nostro umore.
Necessità di coprispalla e giacchine di cotone ti fanno scordare la calura di Agosto manco fossero passati 6 mesi dall'ultimo tuffo in piscina. 
E per fortuna che quel croissant era squisito, perché la mattinata si preannuncia assai difficile.
[Buon inizio settimana, a chi si gode la spiaggia semi-deserta assieme ai vacanzieri settembrini e a quel Sole tenero che non ti arrostisce più. E a chi ritorna all'angolo grigio del proprio ufficio, dove infradito e cappelli di paglia sembrano non essere più graditi.]

     
 
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mercoledì 28 agosto 2013

Liberi di sognare


La canta Grignani questa libertà.
E se non ce la cantasse lui ce la prenderemmo lo stesso.
E' una vanitosa riflessione che ha il sapore di dolce utopia che pizzica, che scuote, che anima.
La liberà di sognare è trasparenza di pensieri, di quelli più intimi, di quelli che sveleresti solo a chi ha un pugno saldo per tenerli stretti.
Sognare è un pensiero ricorrente che non hai ancora avuto il coraggio di appuntare, quando sei in pigiama con i capelli arruffati e hai una penna e un foglio quadrettato a portata di mano.
E' l'unico mestiere che ti accompagna per tutta la vita, un gioco prolungato che sa di sensazioni sempre nuove.
E' quel pezzo di cuore che sa di eterno bambino.
Quella parola indecifrabile a cui non puoi dare un significato.
Sognare non ti fa fare previsioni ma ti fa credere a quelle che tutti chiamano stelle.
Perché sai che in fondo loro stesse sono mondi lontani fatti di sogni che continuano ad esserci, per chi ci ha creduto cent'anni fa come adesso, e anche per chi se le dimentica.
Come quelle tacite stelle cadenti che trascrivono sogni tinti d'oro nel cielo, lasciando sempre una scia dietro di sé, perché il buio non lascia loro altro modo.
E maledetti noi che alziamo lo sguardo solo la notte di San Lorenzo.

     
 
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lunedì 26 agosto 2013

Con-vinti di natura


In fondo io stimo le persone convinte.
Forse oggi la penso così, con una dose di consapevolezza e criticità inspiegabilmente piacevoli.
Come penso che l'esserlo sia più un pregio che un difetto, soprattutto per chi si arma di sorrisi e corone da principi e poi ce la fa.
A volte sono errori, delle volte soddisfazioni.
Magari intuizioni quanto idee fuori posto.
Ammiro chi si sa mettere in testa le convinzioni più fortuite e poi le raggiunge senza scorciatoie.
Qualsiasi obiettivo o intento lo si vede istintivamente come un'ostica vetta da raggiungere, che poi quando la calpesti e la guardi dall'alto, ti rendi conto che non era altro che una duna tondeggiante e assolata. La differenza a volte sta nel come osservi le cose. La differente angolazione di pensieri ti fa essere demotivato o convinto di natura.
E' come quando pensi di camminare, ma in realtà stai già viaggiando.
Come quando sei lì con la voglia di uscire e quella di restare sul divano.
L'indecisione come la convinzione sono amiche per la pelle.
Per cui delle volte ti devi proprio ricredere.


     
 
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venerdì 23 agosto 2013

Ingannevole Estate 2013



Svegliarsi quasi di soprassalto e rendersi conto che l'Estate si sta esaurendo anche se quel mare, quelle onde burrascose profumano ancora dentro di te.
Calpestare con i pensieri ancora quella sabbia lucente che scotta, dove speri di trovare minuscole conchiglie perlate e qualche dispersa stella marina.
Quella granita alle menta rimasta sotto l'ombrellone troppo a lungo.
Le lunghe camminate a piedi scalzi in riva al mare alternate alle uscite in pedalò.
Quelle chiacchere notturne che sanno di pop corn e giostrine.
Quel profumo di salsedine e ginepro che ti rinnova cuore e mente.
Quel piacevole oziare, la musica nell'ipod, quelle pagine sfogliate dal vento e quel pallone da beach sotto il lettino quasi fosse il tuo compagno fedele di gioco.
Quelle settimane di pace e stacco dove non esiste inizio e fine settimana.
La fatica di una strada percorsa con lo zaino sulle spalle e una macchinetta fotografica che imprigiona la maestosità di una montagna scoperta per caso.
E poi le innumerevoli foto che a fine Agosto ti ricompaiono davanti e ti costringono a fare la selezione di quel che sarà l'album dell'Estate 2013.
Poi accendi la tv, forse più per informarti sul meteo della settimana che sulle notizie dal mondo.
E ti passano sotto gli occhi quei poveri bambini siriani avvelenati dal gas nervino. E ti manca il fiato. E fa male. Fa male vedere quelle piccole creature distese una a fianco all'altra come angeli con ali spezzate, vittime di una terra ancora così atroce e finta. E con cosciente impotenza ti chiedi perché.
Perché una giovane vita dovrebbe costruire castelli sulla sabbia, imparare a nuotare e crescere.
E allora ti rendi conto che ci sarebbero tante teste e tanti cuori da scuotere di fronte a certe evidenti nefandezze compiute da gente già cresciuta.
Da qui poi realizzi che dovresti fregartene di vacanze vip e foto ricordo.
Quest'anno Estate ci hai traditi alla grande.
Come quel giornalista che stima la classifica dei lati "B" più cult di questa Estate o scrive del matrimonio imminente di Belen o di quella Formentera che sembra essere la terra dei veri vacanzieri.
Come chi evita di aprire gli occhi o gira canale.
Ma questa non è fantascienza o una foto disgustosamente ritoccata.
E' la nostra disumana realtà.
Perché non c'è nulla di più straziante di un'innocente vita spezzata, di chi ancora doveva iniziare a credere nei sogni.
E ora, perlomeno, un po' di silenzio.


Per chi fosse interessato a sostenere i volontari presenti in Siria vi invito a cliccare su www.time4life.it .

     
 
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martedì 20 agosto 2013

Nessuno è perfetto / Nobody is perfect


Nessuno è perfetto.
Nemmeno quelle Louboutin che sanno tanto di Parigi come quella torre Eiffeil che rapisce gli sguardi dei più romantici passanti.
Neppure quel bambino dai limpidi occhi di cielo che abusa di caramelle alla frutta.
Non è di certo un dubbio esistenziale che ti tormenta.
La perfezione non esiste, puoi sottrarre, aggiungere, dividere e moltiplicare.
Anche quando ti senti travestito totalmente di positività audace, l'integrità delle cose non muta.
Quando profumi di balsamo di cocco e vaniglia.
O quando suoni quella nota un po' stonata, forse con un po' di leggerezza.
Nemmeno questa perturbazione in arrivo che sa tanto di Estate in partenza.
[In fondo amiamo la nostra naturale imperfezione.]


     
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lunedì 19 agosto 2013

Il mondo a righe / The world in stripes


La pura alternanza tra bianco e nero, tra chiaro e scuro.
La linearità e l'omogeneità di pensiero.
Uno schema orizzontale o anche obliquo che mette tutto in ordine.
Nulla fuori posto. Linee parallele che suscitano chiarezza.
Un tratto diritto e mai incoerente, mai imperfetto.
Pensi al rigato e pensi alle tenute dei marinai. 
Allo stile un po' navy, un po' anni '60. 

Stripes On


Spring Trend - Stripes in a dress

Forse oggi più di allora si ama ancora questa tendenza, che continua a comparire incrollabile sulle passerelle dei più conosciuti brand internazionali.
A quella fantasia che ricorda la Hepburn e la stilista Coco Chanel. 
Proprio quest'ultima negli anni venti ebbe l'impeccabile intuizione di creare abiti a costumi che ancora oggi continuano ad ispirare gli ideatori di moda di tutto il mondo.
Non dimenticando che anche Pablo Picasso era fissato con questa fantasia.
A quel trend che ritorna, a quel genere di fantasia che sa sempre di Estate al mare. 
A quella stampa che diverte come fosse un labirinto senza uscita.
A quella trama che un po' nasconde e un po' scopre. 
Come fosse un disegno ingannevole e subdolo. 
A quell'effetto che non osa, perché troppo composto.
A quel disegno che allunga in verticale e allarga in orizzontale.
E noi fashioniste moderne, le righe le amiamo perché hanno in fondo quel sapore romantico e giocoso, che ti fanno sentire come la più esemplare scolaretta in totale stile parisienne.



 Francesca Maria

     
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© Breakfast at Tiffany's di Francesca Maria Battilana
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